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Michele Lembo

administratorMichele Lembo

  • Nome: Michele Lembo
24/02/2010 - 14:55

Restano gravissime le condizioni di Enzo Fragalà, il sessantunenne avvocato penalista, ex parlamentare di An e attuale consigliere comunale del Pdl,

L'originale su palermo.repubblica.it
21/01/2010 - 15:37
3 voti - 1 commento

Cade l´obbligo scolastico fino a 16 anni: l´ultimo anno, un quindicenne, anziché stare sui banchi di scuola, potrà andare a fare il garzone in una bottega o in un´officina con un contratto di apprendistato. Lo prevede un emendamento, fortemente voluto dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, approvato ieri dalla Commissione Lavoro impegnata nell´esame del cosiddetto "collegato-lavoro" alla Finanziaria. Il disegno di legge passerà lunedì in Aula, ma la norma - in un Paese nel quale l´abbandono scolastico sfiora il 22 per cento contro una media europea di circa il 15 per cento - ha subito scatenato lo scontro politico e culturale...

L'originale su www.flcgil.it
20/01/2010 - 12:37
1 voto - 1 commento

Meglio conservare in pieno centro cittadino un gigantesco parallelepipedo grigio o sostituirlo con un gigantesco parallelepipedo giallo e blu? Messa così, la domanda potrà suonare viziosa. Ad Altona, nella parte occidentale di Amburgo, sta invece dividendo gli animi da settimane. Perché è nel cuore di questo quartiere di quasi 250.000 anime che Ikea vuole costruire una nuova filiale, abbattendo un vecchio edificio in cemento armato e dando vita a una sorta di «City Ikea».

L'originale su www.lastampa.it
20/01/2010 - 11:21

Massimo Tartaglia, l`aggressore di Silvio Berlusconi, è stato trasferito dal carcere di San Vittore al reparto di psichiatria dell`ospedale San Carlo di Milano. Intanto, la Procura ha disposto una consulenza medico-legale per accertare laprognosi e l`eventuale esistenza di danni permanenti al volto del premier in seguito alle ferite riportate in piazza Duomo.

L'originale su www.repubblica.it
24/12/2009 - 13:23
3 voti - 3 commenti

La criminalità organizzata è tornata di attualità in Lombardia. Mafia o 'ndrangheta fa lo stesso, perché se nella giornata di ieri si è registrato l'arresto del boss di Cosa nostra Ugo Martello, dall'altra parte si presta particolare attenzione alle inchieste della procura di Milano che riguardano da vicino lo sviluppo territoriale della regione, tra cave, bonifiche, smaltimento di rifiuti tossici e la costruzione di nuovi complessi immobiliari. Il tutto con l'Expo 2015 alle porte. Proprio ieri il tribunale di Milano ha emesso un decreto di sospensione per sei mesi nei confronti di nove società immobiliari operanti tra Cesano Boscone, Buccinasco e Cisliano, tra cui la Kreaiamo spa. È la prima volta nella storia recente della città. Secondo l'inchiesta "Parco Sud," coordinata dalla Dda di Milano e dal pm Ilda Bocassini, vi sono fondate motivazioni che queste società «abbiano costituito uno strumento di appoggio delle attività delle cosche, consentendo una partecipazione occulta e perseguendo interessi economici».
Vicende dove sarebbero implicati esponenti delle cosche calabresi, cui lo stesso Giuseppe Grossi, il re delle bonifiche, arrestato il 20 ottobre scorso nell'ambito dell'inchiesta Santa Giulia Montecity, fece accenno prima di finire in carcere, di fronte ai magistrati. «Mi ero reso conto che la Sadi di Torino era in mano a un clan malavitoso calabrese».

L'originale su www.dagospia.com
24/12/2009 - 10:35

Perché la salma di Enrico De Pedis, il boss della banda della Magliana noto come «Renatino», è stata sepolta nella basilica di Sant'Apollinare? A questa domanda prova a dare una risposta la procura di Roma.Nell'ambito degli accertamenti avviati anche con la testimonianza bis di Sabrina Minardi, la superteste che ha accusato Renatino del rapimento e dell'omicidio di Emanuela Orlandi su ordine del cardinale Paul Marcinkus, sono stati sentiti come testimoni dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, monsignor Pedro Huidobro, appartenente all'Opus Dei, rettore della Basilica, e l'ex rettore, monsignor Pietro Vergari. La procura ha anche sentito la vedova di De Pedis, Carla Di Giovanni. Il boss della banda della Magliana fu ucciso in un agguato a Roma il 2 febbraio del 1990.Negli scorsi anni si era ipotizzato che nella tomba dove è seppellito De Pedis ci fosse anche il cadavere di Emanuela Orlandi. Ipotesi avanzata sulla scorta di una telefonata fatta da un ignoto - riconosciuto dalla Minardi e identificato dalla procura - alla trasmissione Chi l'ha visto. Quel suggerimento telefonico, suggestivo quanto irreale, spinse gli inquirenti ad ispezionare la tomba a Sant'Apollinare. Ora invece il procuratore aggiunto Capaldo vuole fare chiarezza sul perché della sepoltura di Renatino nella Basilica e su come i familiari dell'ex boss abbiano ottenuto il via libera alla sepoltura del loro congiunto in un luogo sacro e appartenente come giurisdizione alla Città del Vaticano.

L'originale su www.corriere.it
23/12/2009 - 15:04

"Spiavo per il Sismi e per Telecom, e l'allora presidente Marco Tronchetti Provera sapeva tutto delle mie attività". Lo dice Emanuele Cipriani, l'uomo dei dossier Telecom, in una intervista a Repubblica. Cipriani: "Spiavo per Telecom e Sismi, Tronchetti Provera sapeva tutto". Emanuele Cipriani, 49 anni, è "l'uomo dei dossier Telecom" o, come più gli piace definirsi, "un imprenditore della sicurezza privata". Oggi è il solo imputato "eccellente" di quella oscura storia (lo scandalo dello spionaggio Telecom nell'èra Tronchetti Provera) ad avere ancora interesse a non far cadere il velo su una scena dove, nonostante le omissioni del lavoro istruttorio, affiorano dossier illegali; figure che decidono della cosa pubblica senza alcuna responsabilità istituzionale; comportamenti obliqui di governanti; ricatti; corruzione piccola e grande; debolezze della magistratura, dell'informazione, delle amministrazioni dello Stato e, al centro, una sorda lotta per il potere che non si fa mai trasparente.

L'originale su www.repubblica.it
22/12/2009 - 15:31
3 voti - 2 commenti

Diciassette anni dopo, i misteri che avvolgono la morte di Giovanni Falcone sono ancora dentro i suoi computer, quelli che furono trovati manomessi al ministero della Giustizia, all´indomani della strage di Capaci. Oggi, un testimone davvero particolare racconta a Repubblica che prima di lasciare Palermo il giudice si era fatto predisporre una copia delle memorie dei suoi computer: vennero sistemate in un centinaio di floppy-disk. Ma solo ottanta ne sono stati trovati dopo la strage, nell´ufficio di Falcone in via Arenula. E nessuno, prima di oggi, sospettava che ce ne fossero altri. l testimone racconta pure che il giudice utilizzava una piccola scheda Ram, un´estensione di memoria, con il suo palmare Casio, il minicomputer che qualcuno tentò di cancellare dopo l´esplosione di Capaci. E neanche la scheda si è mai trovata. Forse, tra i floppy e la ram-card c´era il diario segreto di Falcone.

L'originale su palermo.repubblica.it
22/12/2009 - 12:52
2 voti

Nati con l’intento esplicito di dare un calcio al malcostume della politica tradizionale – chi non ricorda piazza Maggiore strapiena per il “Vaffa-day” di Beppe Grillo? – i grillini bolognesi oggi si trovano alle prese con gli inghippi del sistema tradizionale: il candidato alle prossime elezioni regionali nominato con primarie dubbie e paracadutato dall’alto dal comico genovese in persona. Queste almeno sono le accuse di Valerio D’Alessio, consigliere del quartiere Savena di Bologna della lista civica Beppe Grillo.
Il motivo dell’attacco è la scelta dell’attuale consigliere comunale grillino Giovanni Favia per le regionali: “E’ stata presa una decisione dall'alto da Beppe Grillo, e questo è successo in seguito alla svolta autoritaria avvenuta alla riunione di Milano lo scorso 4 ottobre – racconta D’Alessio – Da allora, con i diktat espressi riguardo ai candidati alle regionali, si è diffusa un’aria diversa in un movimento che era nato in modo spontaneistico nel 2007".

L'originale su www.lastampa.it
22/12/2009 - 12:28

Secondo un’indagine condotta dal centro studi di Confcommercio sia nel 2008 che nel 2009 le chiusure hanno ampiamente superato le nuove aperture (alla fine di quest’anno i negozi chiusi dovrebbero superare i 100 mila, le aperture sono state 65 mila con un saldo negativo di 35 mila). Malgrado il sistema di rotazione in Italia sia stato sempre molto alto, è evidente che in questo biennio abbia subito una forte accelerazione. Il malessere colpisce l'industria italiana nel suo complesso, al punto che le imprese in perdita, che nel nel 2007 erano pari al 20%, nel 2008 sono raddoppiate toccando quota 41,2%. Dall’indagine appare poi evidente che le imprese con un fatturato fino a 100 mila euro annui (quelle più a rischio chiusura) non hanno chiesto finanziamenti, probabilmente perché non potevano permetterseli o magari perché le richieste di garanzia delle banche erano troppo alte.

L'originale su www.confcommercio.it