Ormai la memoria è quella che è e non ricordo, su due piedi, vale a dire senza consultare Google, se anche lo spagnolo Zapatero abbia detto di recente al nostro ministro degli Esteri che la sua posizione su Hamas è figlia di un modo di ragionare coi piedi. Ma può darsi di no. Può darsi che a ricordarglielo, escludendo israeliani, americani, canadesi, australiani e quant’altro, siano stati semplicemente gli inglesi di Tony Blair, prima, e di Gordon Brown, dopo.
Di Elena Lowenthal:
Lawrence Newman, un meticoloso impiegato americano dalla faccia qualunque, è il protagonista di Focus, il folgorante romanzo del commediografo Arthur Miller. La sua vita cambia drasticamente il giorno in cui si trova costretto a portare gli occhiali: da allora tutti lo scambiano per ebreo e il libro diventa un tragico e grottesco precipitato di disavventure.
Roma, 7 mar (Velino) -
Furono 40 mila gli ebrei libici espulsi nel 1970, assieme agli italiani. Come gli ebrei di Djerba, di fronte alla città tunisina di Gabès, dove una comunità ebraica fu creata nel 586 a.C. da profughi di Gerusalemme in fuga dopo la distruzione del primo Tempio da parte del babilonese Nabucodonosor. Come gli ebrei della bellissima Casablanca, dove c’è la seconda sinagoga più grande del mondo e dove al Qaeda ha colpito tre anni fa.
Emanuele Ottolenghi risponde a Giuseppe Nitto:
LIBMAGAZINE (Giuseppe Nitto): Professor Ottolenghi, come nasce il libro Autodafè?
EMANUELE OTTOLENGHI: Autodafé nasce da due tipi d'esperienza. Il primo, accademico, si situa nei dibattiti a cui ho spesso presenziato e partecipato, negli ultimi sette anni, su Israele, il conflitto mediorientale e la sua soluzione, all'interno degli ambienti accademici inglesi e internazionali.
RAFAH (Gaza) — Nei cunicoli armi, droga, qualche volta persone (ricercati o spose per procura che non hanno i documenti).
Mohammed dice che qua sotto lui sta bene. Il caos e il fracasso di Rafah restano lontani. Mohammed dice che qua sotto lui è tranquillo. Basta non pensare alle guardie egiziane che potrebbero riempire il tunnel di gas o a quei dieci metri di terra sopra la testa, che potrebbero crollare.
Mohammed è uno dei «topi» che vivono scavando, in questa città all'estremo sud della Striscia di Gaza.
**Il discorso di David Grossman in occasione della giornata europea della Memoria svoltasi all´istituto "Massuah" di Nethanya, uno dei maggiori centri israeliani di ricerca sulla Shoah.
Ecco il testo:**
Giovanni Russo alle prese con Israele, ieri e oggi. Due interviste attuali, la prima con il celebre giornalista Arrigo Levi, la seconda, che chiude il volume, con Vittorio Dan Segre, docente universitario e scrittore immigrato in Palestina fin dal 1939. Al centro, la riproposizione, a quarant’anni di distanza, di Israele. L’atomo e la Bibbia, una sorta di diario del viaggio compiuto dall’autore nella «terra promessa» nel 1963.
Adalah è definito dal MANIFESTO "principale centro israeliano per la difesa dei diritti della minoranza araba", ma a giudicare dal suo nuovo progetto di costituzione "israeliana" il suo vero obiettivo è invece rendere la maggioranza ebraica una minoranza e toglierle i suoi diritti (dal diritto al ritorno all'autoderminazione).
Il Libano ha riconosciuto che Israele non ha utilizzato materiali radioattivi durante la recente guerra contro Hezbollah. “Non ci sono sostanze radioattive nocive nelle zone bombardate dalle Forze di Difesa israeliane” ha dichiarato mercoledì l'Istituto libanese dell'energia atomica, ammettendo implicitamente che la campagna di accuse di pochi mesi fa era del tutto infondata.