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19/09/2008 - 16:08

Parafrasiamo, un po’ liberamente, Julian Beck. Se le bombe non possono

far pensare, come può farlo la Filosofia? Se la lunga linea di

corpi lacerati prodotta dall’intera storia non può insegnare, come può

farlo la Filosofia? Se le grida inquietanti delle voci incenerite di tanta

popolazione del nostro tempo, le convulsioni del carro bestiame che

ondeggia avanti ed indietro, torturati da scariche elettriche, povertà,

disperazione psicologica, violenze, incapacità d’amare, crepe della famiglia,demonologia politica, idioti al timone, rovina dopo rovina,

ognuno di noi trascinato come il corpo di Ettore intorno alla città in

fiamme in segno di sconfitta, tutta la gloria trasformata in letame, se

l’angoscia accumulata della storia nella sua tragedia senza pari non

può far pensare, come può farlo una la Filosofia, un articolo.....

In passato alla guerra si riconosceva una sua, tremenda sacralità:

ogni fase aveva le sue forme rituali, dalla dichiarazione alla pace.

31/03/2008 - 17:20

Ho abbandonato la gente perché la loro natura contrastava con la mia, e i loro sogni non corrispondevano ai miei..... Ho lasciato gli uomini perché ho scoperto che la ruota della mia anima girava in una direzione e strideva aspramente contro le ruote di altre anime che giravano in direzione opposta. Ho lasciato la civiltà perché ho scoperto che è come un vecchio albero marcio, forte e terribile, le cui radici sono serrate nell'oscurità della terra e i cui rami si protendono al di là delle nuvole; ma i suoi fiori sono l'avidità, il male e il crimine, e i sui frutti la sofferenza la miseria e la paura.

24/03/2008 - 17:08

Una delle forme in cui si manifesta il primato della politica è l'indipendenza del giudizio politico rispetto al giudizio morale, o addirittura la superiorità del primo sul secondo: che esista una ragione dello stato diversa dalla ragione degli individui vuol dire che lo Stato , e più concretamente l'uomo politico, è libero di perseguire i propri scopi senza essere obbligato a tener conto dei precetti morali cui è tenuto l'individuo singolo nei rapporti con gli altri individui (N.

20/03/2008 - 17:06
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USCENDO di casa incrociate qualcuno. Incespicate in un sasso. La notte sentite cantare un certo uccello. Fate sempre lo stesso sogno. Eventi semplici e innocui per molti. Ma certe popolazioni dell’Africa occidentale li considerano segni, presagi o messaggi dal mondo degli spiriti.

18/03/2008 - 10:32

Le cause

L’odio per i componenti di un altro gruppo etnico non è innato. Come diceva una famosa canzone di qualche tempo fa, bisogna che qualcuno ‘ti insegni accuratamente prima che sia troppo tardi, prima che tu abbia sei o sette o otto anni, a odiare tutti quelli che i tuoi parenti odiano’. Questa canzone si riferiva a due giovani innamorati che erano chiaramente di razza diversa.

16/03/2008 - 17:04

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Finalmente nelle sale, dopo la menzione speciale al Film festival di Torino, Biutiful cauntri inchioda per 73 minuti alla sedia lo spettatore bombardandolo con un fiume di immagini incredibili, che purtroppo sono vere e di una tristezza infinita.

L'originale su www.napoli.com
16/03/2008 - 13:41

La prima guerra mondiale causò all’umanità innumerevoli cambiamenti sociali. A volte trascurato fu il suo effetto sulla letteratura. La rivista MD dice: “In Europa la guerra spazzò via intere generazioni di giovani, inclusi molti scrittori e artisti di talento. I superstiti della ‘guerra che doveva por fine a tutte le guerre’ tornarono in un mondo dove la pace in cui si erano riposte tante speranze era ben poca .

12/03/2008 - 19:23
Negli Stati Uniti “circa una persona su quattro in un dato anno manifesta almeno un disturbo mentale, mentre a quasi una su due ciò accade in qualche momento della vita”. — SCIENCE NEWS, USA.
12/03/2008 - 19:16
“Anche in un’era scientifica e tecnologica come la nostra, la superstizione non ha perso il suo potere”, afferma l’istituto demoscopico Allensbach, in Germania. Da uno studio a lungo termine è emerso che “la credenza irrazionale nei buoni e nei cattivi presagi è ancora comune fra la popolazione e anzi è più popolare di 25 anni fa”. Negli anni ’70 del secolo scorso il 22 per cento della popolazione pensava che le stelle cadenti influissero sulla loro vita, mentre ora la percentuale è del 40 per cento.
10/03/2008 - 18:23
Un istituto di ricerca, The Australia Institute, riferisce che durante il 2004 in Australia è stato gettato via cibo non consumato per un valore di 5,3 miliardi di dollari australiani (3,1 miliardi di euro). Questo equivale a oltre 13 volte la somma che nel 2003 l’Australia ha donato per inviare aiuti umanitari a paesi esteri. Complessivamente gli australiani sprecano beni e servizi, di cui non usufruiscono mai o quasi mai,