Nel loro ultimo libro, Tito Boeri e Pietro Garibaldi affrontano molti aspetti dolorosi ma fondamentali del mercato del lavoro: il precariato, la recessione, le disparità, l’inattività dello Stato.Gli argomenti dolorosi nel libro di Tito Boeri e Pietro Garibaldi, Un nuovo contratto per tutti(Chiarelettere, 2008, Milano) sono davvero molti: dai giovani al precariato (oltre ai numeri del precariato bisogna considerare l’evoluzione del fenomeno), dalla scelta obbligata per moltissime donne tra l’essere madre o lavoratrice al divario tra le Italie.
I “controcorrentisti” sono generalmente antipatici, ma Gianpaolo Pansa è uno che “pur di farsi notare e fare dispetti attaccherebbe sua nonna” (copyright Luca Sofri). Non..
Come spesso gli capita di essere con chi pensa abbia bisogno di una lezione (chiedere conferma a Marco Travaglio), c’è entrato come uno schiacciasassi, nella questione...
“Caro Walter, ti scrivo perché ho deciso di dimettermi dalla Direzione nazionale del Partito democratico“. Così scrive Irene Tinagli, insegnante alla Carnegie Mellon University di...
Caro amico cattolico, io stavolta parlare te con parole facili facili, così forse tu capire. Io sapere: tu essere irrequieto in questo periodo a causa delle molte dichiarazioni del Vaticano sul caso...
“Strumentalizzare l’atroce fine di Eluana Englaro è veramente un’operazione vergognosa”. Le senatrici Paola Binetti del Pd e Laura Bianconi indignate per un sondaggio online del tg1. Ma soprattutto, per il risultato
Mentre ieri i grillini inveivano contro il mondo crudele (i commenti sono gustosissimi, specialmente di quelli che hanno compreso soltanto in ritardo il significato della locuzione “mi rimetto..."
Praticamente siamo all’emergenza democratica. Hanno preso infatti malissimo i sostenitori di Beppe Grillo la decisione della Cassazione di congelare i famosi referendum sull’abolizione..
“Le dichiarazioni del senatore Marcello Dell’Utri, sulla figura di Mussolini, mi hanno profondamente turbato e amareggiato perchè costituiscono l’ennesimo tentativo di minimizzarne le responsabilità, omettendo il fatto che Mussolini fu innanzitutto un dittatore