-E adesso cchiù pilu pi tutti-. Ho pensato a questa frase appena ho appreso la notizia che Raffaele Lombardo fosse stato scelto da noi cittadini come presidente della regione Sicilia.
Però questo uomo baffuto, dal cognome nordico, a me non piace.
Stavolta, per la mia terra, avevo sperato in un cambiamento radicale, e sebbene non credessi in nessuno dei due leader dei maggiori schieramenti, la mia indole sognatrice continuava imperterrita a crederci davvero in chi questa Sicilia la vuole cambiare nel profondo.
Anna Finocchiaro ha toppato e si sapeva.
Traduzione: Chi se la prende con i gay è un
Il primo vaffanculo è stato gridato l'otto settembre 2007 in diverse piazze italiane, in cui numerosi sostenitori dell'oratore e comico genovese più irriverente del nostro (bel?) paese, Beppe Grillo, si sono riuniti per dire “no” a tutti i politici condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado, e avanzare una proposta di legge che permettesse non solo questa restrizione ma l'elezione dei parlamentari da parte dei cittadini stessi, e impedire che uno stesso politico venisse eletto per più di due legislature.
Che la CEi avesse un'opinione su tutto lo sapevamo ma che adesso recensisse anche le pellicole cinematografiche ci è nuova. E così il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi critica il film "Caos Calmo", uscito meno di una settimana fa nelle sale italiane, e la scena di sesso tra il protagonista, Nanni Moretti e l'attrice Isabella Ferrari. Anselmi esprime delusione per la scena erotica che definisce "pesante" definendosi infine stupito e disturbato per la scena hard.
Questi sono stati giorni turbolenti per l'ex ministro della giustizia Clemente Mastella. Il parlamentare, famoso più per le sue pashmine dai colori pastello che per le sue brillanti proposte da ministro, d'altronde chi è che non dimentica il colpo di genio dell'indulto, adesso Mastella torna a far parlare di sé per un altro triste motivo: gli arresti domiciliari della moglie Sandra Lonardo, accusata di concussione.
Cuffaro si dimette e i cannoli che mangiò il giorno seguente per festeggiare la sentenza (?) pare gli abbiano fatto male.
Cuffaro a distanza di 8 giorni dalla condanna si decide a lasciare la carica, decide di prendersi le sue responsabilità e mettersi da parte. Forse per una volta fa il bene dei siciliani.
Il disagio lo sentivano da tempo credevano di poterlo reprimere ma poi si sono resi conto che non era possibile ed era ancora peggio far finta di nulla o provare a conviverci.
L'assenza di un programma culturale che coinvolgesse non solo attori ma tutti gli artisti di ogni calibro a Palermo, li aveva indotti in un sonno mistico in cui sembrava impossibile svegliarsi. Adesso i precari dello spettacolo sentono di aver dormito troppo, sentono di essere stati presi da un Morfeo malefico che li ha tenuti tra le sue braccia senza volerli mollare, ora sono riusciti a svincolarsi e a svegliarsi da quel sonno che stava prendendo le sembianze di un incubo vero e proprio.
Questa fine del 2007 doveva andare diversamente dagli anni passati. Mi ero stufata di pagare qualcuno, sempre uno sconosciuto, per la riuscita del mio capodanno. Che siano 12,15 o 40 euro sapevo già che sarebbero stati soldi spesi male perché tanto qualunque fosse stata la cifra mi sarei trovata come al solito in qualche villino a festeggiare con persone ignote, tutte presenti in attesa che l'open bar si aprisse e che l'alcool sgorgasse a fiumi in modo tale che una volta che il pessimo vino rosso fosse versato nei bicchieri facesse il suo effetto e brilla e allegra avrei vagato per la villa con una voglia irrefrenabile di socializzare.
Sono stanca.
Mi sento esausta di credere che qualcosa possa cambiare.
Stanca di vedere nei giornali nazionali qualche stupido articolo su di me e la mafia.
Ogni tanto qualcuno mi cita senza chiedermi il permesso e io ci rimango male perché scrivono solo cose già lette e rilette. Poi accendo la televisione e vedo me e ciò per cui sono diventata famosa: la mafia.
Si chiamano i mobbers.
L'evento che li rende protagonisti si chiama flash mob.
La prima volta che esso si svolse nella mia città era il 7 luglio di questa calda estate.
Pomeriggio, pieno centro e ragazzi e ragazze (e non solo) riuniti tutti in una piazza del centro di Palermo.