Zavattini, in Parma, provinciale di Suzzara, vestiva ricercato: organza per i collletti, cappotto ornato di pelliccia, guanti e bombetta. Dannunziano da giovane, completava il suo "dandismo" con foulard-cravatta ambigua in sé dato che ricordava i simboli dell'anarchia nello stesso tempo in cui rimandava alle sete della bohème.