Ho l'impressione che si voglia far passare l'idea che chi ha i voti sia intoccabile, che il consenso elettorale cioè elevi chi ce lo ha al di sopra di tutto. Ora, anche se in linea di principio questo punto di vista potrebbe non essere un assurdo, secondo me c'è da riflettere.
PLANCHA PRONUNCIADA POR EL Q:.H:. SALVADOR ALLENDE, PRESIDENTE DE CHILE, DURANTE LA TEN:. DE GRAN ORIENTE DE LA GRAN LOGIA DE COLOMBIA, CON SEDE EN SANTA FE DE BOGOTÁ, EL DÍA 28 DE AGOSTO DE 1971, E:.V:.
Ma non trovate analogia tra come alcuni dirigenti del centro destra si rapportano con le ipotesi e/o le verità processuali che li legano alla mafia e come dirigenti del centro sinistra lo fanno con alcune ipotesi di influenze camorriste? Che ci sia una spartizione di territorio e di influenze?
La Politica dovrebbe creare le condizioni affinché chi vuole e ha i "numeri" possa
crescere. In altre parole dovrebbe togliere la
blindatura delle opportunità a favore dei soliti.
Senza più lo scontro tra le ideologie, cala a 0
l'interesse per la competizione se la partita
Affinché la Politica recuperi credibilità e la nobiltà che le è propria vorrei che Emma Bonino si candidasse alla Presidenza della Regione Lazio alle elezioni regionali del 2010.
Sono convinto che per aggregare il consenso non bastino più le bandiere, anzi forse non servono proprio. Credo quindi alla possibilità di condividere un programma che non dia nulla per scontato a priori se non l'ambito democratico e che sia costruito senza preconcetti e senza preclusioni. Pertanto chiunque vuole può partecipare alla sua redazione.
Vedo molti manifesti per le campagne elettorali, europea e amministrative, promettere il cambiamento. Probabilmente i candidati percepiscono tale desiderio nell'elettorato e tentano coi loro slogan di farsene portabandiera così da catturare il consenso di chi desidera situazioni politiche e di gestione della cosa pubblica diverse dalle attuali.
Credo che quello che sta succedendo agli studenti è analogo a quello che succede a chi deve stare "al chiodo" per gudagnarsi da vivere e si rende conto di farlo con sempre meno successo. Si è cioè pervasi da quel senso di impotenza che deve aver acceso le rivoluzioni quando ha superato i limiti di sopportabilità.
A rifletterci bene la questione dei subprime appare come un raggiro colossale. Col sistema dei mutui senza garanzie in pratica gli USA hanno chiamato i paesi industrializzati ad immettere nel loro mercato immobiliare, "a fondo perduto", una massa incredibile di denaro liquido: a che è servito? Dove è andato a finire? Era una liquidità necessaria all'economia americana? Se