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Inghilterra: sull'immigrazione stemperiamo i toni del dibattito

Testo originale
 
di Andrew Harrop
 
L'immigrazione ha giocato un ruolo  chiave nella sconfitta Laburista del 2010, diventando il telaio  attraverso cui molte persone hanno compreso e collegato insieme il vortice delle ansie economiche e sociali. Prima dell'elezione , Ipsos Mori ha scoperto  che appena il il sei per cento di quelli interessati dall'immigrazione pensavano che il partito Laburista fosse il migliore riguardo questo problema . Ma il Partito Laburista sotto Ed Miliband non riuscirà mai a vincere  un confronto testa a testa che si focalizzi  attentamente sui numeri dell'immigrazione. Provare  ad aggirare  i conservatori verso destra vorrebbe dire semplicemente mancare di autenticità e credibilità,  e allontanare ulteriormente la gente dalla politica.
 
Il leader laburista deve anche evitare una trappola che i Tories vorrebbero porgli, dove lui sarebbe descritto come un molle liberale metropolitano. Miliband potrebbe aver parlato più morbidamente di quello che pensa,  (uso) pratico dei segretari degli anni di mezzo del  Nuovo Partito Laburista, ma le sue opinioni sull'immigrazione non dovrebbero essere confuse con il permissivismo.
La sua generazione non è stata attirata dallo stile del vittimismo degli anni 80.
 
Invece, Miliband sta giungendo a  una politica dell'immigrazione che può includere una dose di socialismo liberale, ma vede anche l'immigrazione attraverso altre due lenti- che entrambe sono chiavi per la sua visione più ampia del mondo: la sua prioritizzazzione   dell' ineguaglianza economica, e il dare rilievo alle  comunità solide come mezzi  per moralità, cultura e relazioni.
Miliband può parlare di problemi della gente ma può  anche allargare velocemente la discussione, per portarla in un terreno dove può portare a casa un vantaggio, usando le sue convinzioni  egalitarie e comunitarie.
 
La sfida per la sinistra, è  quella di  creare le condizioni nelle quali le preoccupazioni dell'immigrazione  possano ridursi in modo da non corrompere alla lunga  gli altri dibattiti politici. In  tredici anni di governo, il partito Laburista ha imparato che i problemi dell' immigrazione non scompariranno se tu semplicemente ignori il problema. Miliband è già stato sincero sull'immigrazione in due importanti direzioni. Nella prima, ha fortemente  e pubblicamente accettato il fallimento laburista di di anticipare l'alto influsso di immigrati dal centro e dall'est Europa. Nella seconda,  ha duramente criticato la coalizione di non riuscire nelle sue condizioni, sia per la polizia al confine inglese sia per la realizzazione di un tappo all'immigrazione netta.
 
Ora lui può dimostrare  (in un modo che i nuovi globalizzatori laburisti non hanno mai fatto) che se l'immigrazione non sta lavorando per il basso e il medio dopo essa sarebbe fuori luogo  se  buona per il Pil. Il miglior modo per dire che che il Partito Laburista sta lottando per le comunità dal basso reddito è quello di  essere veramente ambizioso sulle condizioni lavorative e di pagamento. Miliband potrebbe ritornare al radicalismo  della sua campagna per la leadership e adottare un salario sufficiente per vivere  e spingere anche per pagare tassi settoriali  in industrie appesantite di migranti. In breve, ogni lavoro in Inghilterra dovrebbe essere "ben pagato" per desiderare gente inglese.
 
Accanto a decenti pagamenti e condizioni il partito Laburista necessita inoltre  di un duro messaggio che dica  che ci sarà tolleranza zero riguardo la  sottoquotazione da parte di datori di lavoro senza scrupoli e che sarà pronto a raccogliere scontri con datori di lavoro e  con agenzie che prima  reclutino immigrati, oltre che inglesi disoccupati.
Il partito potrebbe considerare di porre nuovi requisiti per le grandi imprese per fare assumere loro maggiori responsabilità per le catene di approvvigionamento, o aumentare la prospettiva di richieste di risarcimento per discriminazione dove le imprese abbiano l'intera forza-lavoro straniera. Questo sarebbe legare il tutto nel bene a un messaggio di amore forte  per le persone che sono disoccupate a lungo termine; e dire  che il partito Laburista garantirà la disponibilità di lavori, ma che ognuno avrà responsabilità di accettarli.
 
Ma Miliband ha bisogno anche di andare oltre l'economia e parlare di cultura e valori. Lui può evitare qualsiasi discussione per capacità di assimilazione, ma  deve ancora mettere in evidenza responsabilità e valori condivisi, con il rispetto del comportamento personale e di come le persone hanno instaurato loro stesse in più ampie comunità. Precedentemente in carica, il Partito Laburista ha perseguito questa agenda con i requisiti della lingua inglese e ha rafforzato il processo di cittadinanza, ma queste sole regole nazionali sono troppo astratte e transnazionali.
 
il partito laburista ha bisogno di pensare di come poter   riportare in vita le sue pulsioni riguardo i diritti dei migranti e le responsabilità a livello locale, nel contesto del luogo e delle comunità.
Miliband potrebbe esplorare il campo per contratti- reali e taciti-  tra nuovi arrivati e comunità che si stanno stabilendo. Ciò  inizierebbe  col trasmettere molto più ruolo per le  autorità locali, che potrebbero essere responsabilizzate a sviluppare piani dettagliati in aree con con un alto tasso di immigrazione. Le idee potrebbero spaziare dall'incoraggiare persone  con un povero inglese   a prendere parte in programmi di educazione familiare fino ai  requisiti obbligatori per i  nuovi arrivati per fargli dare  contributi alla comunità prima di essere eleggibili per le case popolari.
 
Di tutte le questioni politiche, l'immigrazione scatena  la più grande delle insicurezze e della sfiducia politica. Indeterminatezza e buone intenzioni non lo faranno. Ma se Miliband è in grado di rivolgere  la sua etica  di responsabilità ai dettagli, egli può riuscire a prendere il calore del dibattito.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
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