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Il disastro greco? È anche colpa delle spese militari

Decine di fregate e sottomarini, centinaia di carri armati, sistemi missilistici, caccia e veicoli. Le spese con le quali la Grecia ha ingigantito le Forze Armate hanno contribuito al suo dissesto. Ma anche alla salute delle industrie militari di quell’Europa che ora impone ad Atene il risanamento dell’economia.
 

Tra i motivi che hanno portato la Grecia sull'orlo del collasso economico ci sono anche i costi astronomici per rinnovare e mantenere il suo strumento militare. La scelta di potenziarlo non è dovuta soltanto agli impegni del Paese in ambito Nato (la Grecia vi ha aderito il 18 febbraio 1952), ma anche e soprattutto, dal punto di vista di Atene, dall'insufficiente appoggio dato dagli Stati Uniti alle istanze anti-turche, divenute una specie di “leitmotiv” nazionale dopo il colpo di mano greco su Cipro che portò a sua volta Ankara all'intervento del 1974 dal quale ebbe origine la Repubblica Turca di Cipro del Nord.
 

Continua a leggere su: Linkiesta.it   Di Riccardo Celi

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