| Pubblico giornale

Mi dissero: «Gay sì, trans no. Discriminati sul lavoro»

Ha 40 anni, una vita impegnata, un lavoro. Quando ne aveva 20 se n’è andata di casa perché voleva cambiare vita. O meglio, voleva cambiare sesso. Tra le due storie di Sandra, c’è stata la strada, il marciapiede, la cella.

Dal piccolo paese della Sardegna in cui abitava è scappata portandosi dietro la sua identità, stretta dentro un corpo che non sentiva suo. Adesso vive a Bologna, lavora in un ufficio a contatto col pubblico.

Come Sandra, in Italia ci sono tra le 40 mila e le 50 mila persone, tutte trans invisibili che non riescono a trovare lavoro, che si trovano costrette alla prostituzione perché tanto – dicono ripetendo il refrain sentito per anni- «un trans a servirti al ristorante non lo vuole nessuno».

I numeri snocciolati dall’Engendered Penalties study raccontano che solo il 31% delle persone trans in Europa ha un lavoro a tempo pieno. In Spagna sono il 54%.

 

Continua a leggere su: http://pubblicogiornale.it/attualita/transessuali-discriminati-prostituzione-lavoro/

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it

feedback