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Fisco impazzito/Le assurde tasse italiane: dai gradini alle bandiere, dai defunti ai peluche

Avete a mente le cosiddette macchine “acchiappa peluche”? Quelle con il braccio meccanico tramite cui bisogna afferrare l’orsacchiotto e tirarlo via dal gabbiotto? Ebbene, pochi giorni fa in Commissione Bilancio si è deciso di istituire un’imposta “una tantum” da 500 euro anche su queste macchinette onnipresenti nei parco giochi e alle ferie. Trovata bislacca? Probabilmente no, viste le tante altre tasse assurde esistenti in Italia: da quella sui gradini a quella sull’ombra, da quella sulla bandiera a quella sull’elettorilluminazione votiva nei cimiteri, fino addirittura alla dispersione delle ceneri. È la Confesercenti ad aver ricapitolato le cento “stravaganze fiscali” tutte italiane.

Tecnicamente si chiamano “Gru/peschi verticali o orizzontali di abilità comma 7a“. Nei fatti altro non sono che le macchinette “acchiappa peluche” onnipresenti nei parco giochi e alle ferie. Di loro, pochi giorni fa, si è ricordato anche il governo che, in periodo di austerity, non poteva non tassare anche questo “spreco”. E allora eccola la gabella una tantum approvata dalla Commissione Bilancio: 500 euro per chiunque voglia acquistare una di quelle macchinette. Anche questo, insomma, potrebbe servire nel titanico sforzo di far quadrare i conti.

Eppure sono in tanti a chiedersi se non convenga che il Governo impieghi i propri sforzi in maniera più sensata invece di continuare a colpire i cittadini con microimposte, queste sì insensate se non assurde. A ben vedere, però, quella che potrebbe sembrare una trovata bislacca, in realtà trova conforto con cento altre tasse parimenti bislacche (o, per tenersi stretti, “italiane” dato che non esistono in nessun altro Paese europeo).

Continua a leggere su:  Infiltrato.it  di Carmine Gazzanni

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