| Le persone e la dignita

Cina, sgomberi, arresti e uccisioni in nome dello sviluppo

di Riccardo Noury

Negli ultimi due anni, afferma un rapporto diffuso giovedì scorso da Amnesty International, gli sgomberi forzati nelle città e soprattutto nelle campagne cinesi sono aumentati drammaticamente.
Il partito comunista cinese continua a promuovere i funzionari locali impegnati nella crescita economica, senza curarsi del modo in cui viene raggiunta. I progetti di sviluppo per costruire strade, industrie o complessi residenziali sulle terre sgomberate, sono considerati il modo più diretto per ottenere una “crescita” visibili e premiabile.
Ma per i progetti servono soldi: i funzionari locali, indebitatisi con le banche statali per ottenere i finanziamenti, cercano di recuperare denaro sequestrando e rivendendo terreni. Per far questo, sgomberano con metodi sbrigativi le persone che vi risiedono.
Prima degli sgomberi, alle comunità interessate vengono tolti i servizi essenziali, come l’acqua e il riscaldamento. I funzionari locali assoldano con frequenza criminali armati di bastoni e coltelli per terrorizzare i residenti. Gli attivisti per il diritto alla casa, gli avvocati e gli esperti accademici hanno confermato le conclusioni delle ricerche di Amnesty International sulla quasi totale mancanza di indagini su questi episodi da parte della polizia.

 

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