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IOR/ La banca vaticana non può operare in Italia. Lo dicono Europa e magistratura. Ma il governo tace

 

La banca vaticana dello IOR non può aprire filiali né può fare operazioni in Italia. A dirlo è stato pochi giorni fa il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani in risposta ad un’interrogazione parlamentare presentata a fine novembre da Maurizio Turco (Radicali-Pd), ribadendo così quanto già previsto nel Testo Unico Bancario. Peccato, però, che lo Ior più e più volte si è fatto protagonista di “incursioni finanziarie” nel nostro territorio (come d’altronde rivelato dal Consiglio d’Europa in un rapporto e come emerso da diverse inchieste giudiziarie). Alle parole di Ceriani, però, non sono seguite né sanzioni né moniti da parte del governo. Tutto, insomma, continua a tacere.

Di Carmine Gazzanni

La Banca d’Italia non ha autorizzato lo Ior a operare sul territorio della Repubblica italiana tramite succursali, ovvero in regime di prestazione di servizi senza stabilimento”. Il messaggio è più che chiaro: la banca vaticana dello IOR (Istituto Opere di Religione) non ha alcuna autorizzazione a operare in Italia essendo nei fatti una banca extracomunitaria. Lo ha riferito il sottosegretario all’Economia Vieri Cerianirispondendo pochi giorni fa in commissione Finanze della Camera ad un’interrogazione di Maurizio Turco (Pd-Radicali) dello scorso 28 novembre.

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