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Bioraria truffa

 
 Le tariffe dell'elettricità prevedono sconti per l'utilizzo nelle ore serali. Ma il costo dell'energia notturna si sta impennando. E i vantaggi crollano. "Colpa del fotovoltaico", dicono le imprese. Ma dietro c'è solo la voglia di profitto dei produttori tradizionali.
 
 
In tempi di crisi, austerity e aumenti di tasse e tariffe i consumatori si mettono alla ricerca degli escamotage per risparmiare il più possibile. Ma non tutte le scorciatoie si rivelano efficaci. O, almeno, non sembrano destinate a durare troppo a lungo.
COLPA DEL FOTOVOLTAICO – E’ il caso della tariffa bioraria dell’elettricità che promette risparmi sul consumo nelle ore serali. Lanciato il primo luglio 2010 ed entrato a pieno regime nel 2012, il sistema di prezzi differenziati rischia, infatti, di rivelarsi un vero flop per l’aumento del costo dell’energia nelle fasce orarie che dovrebbero invece garantire costi inferiori. L’allarme è stato lanciato pochi giorni fa dal sito qualenergia.it. La colpa dell’incremento del valore dell’elettricità nelle ore notturne e del rischio di annullamento dei vantaggi per i clienti che consumano di più dopo il tramonto sarebbe causato dal boom delle fonti di energia rinnovabili.
IL BOOM DEL PREZZO SERALE – La differenza di prezzo tra l’elettricità nella fascia diurna lavorativa, la F1 (quella che va dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì), e nelle fasce serali, notturne e festive, le F2 e F3, sarebbe sempre più esigua. L’esplosione del fotovoltaico degli ultimi anni, infatti, ha tagliato il prezzo dell’energia diurna costringendo i tradizionali produttori ad innalzare il costo di quella serale. Prima del boom del rinnovabile – spiega qualenergia.it – alla Borsa elettrica c’erano due picchi di prezzo, uno di giorno, verso le 11 di mattina, e uno di sera, verso le 18-20. Il primo è ora praticamente scomparso, e in compenso il secondo è schizzato alle stelle. Il 13 marzo 2008, ad esempio, tra le 18 e le 20 l’energia elettrica costava 120€/MWh. Quattro anni dopo, il 14 marzo 2012 alla stessa ora il costo è lievitato a 175 €/MWh a livello nazionale e circa 250 €/MWh in mercati di zona come quello sardo.
IL PERCHE’ – Pannelli solari ed altre rinnovabili, insomma, producendo a costi marginali nulli (perchè nel caso del fotovoltaico non serve sostenere costi aggiuntivi man mano che aumenta la quantità di energia prodotta, come invece avviene nel caso del combustibile) fanno concorrenza alle centrali tradizionali con prezzo inferiori. I produttori tradizionali, spesso costretti durante il giorno a tenere ferme le centrali, dal canto loro, sono costretti a rifarsi dei guadagni mancati nelle ore diurne con l’impennata del prezzo nelle fasce notturne.
 
LA CONSEGUENZA – La conseguenza del boom del prezzo serale è una penalizzazione del consumatore attento che ha deciso di concentrare la maggior parte dei consumi nella fascia più economica, ma che tanto economica più non è. Chi, con un consumo annuo di 2700 kWh, ad esempio, brucia il 70% dell’energia di cui ha bisogno nelle ore dopo il tramonto rispermierebbe oggi circa 4,8 euro, cioè solo l’1% di un utente che concentra nelle fasce più convenienti F2 ed F3 il 55% dei suoi consumi. Il gap si riduce nel caso si confrontino un utente attento e un utento meno virtuoso dal consumo di 35o0 kWh annui. Il risparmio del consumatore rigoroso, in questo caso, scende allo 0,91%.
GLI SCENARI – Lo strano fenomeno osservabile alla Borsa elettica – come sottolineato  da Stefano Agnoli sul Corriere della Sera – non danneggerà chi ha stipulato contratti biorari sul mercato libero senza mai affidarsi ad offerte alternative a quelle previste dall’Autorità competente. Continuerà a pagare quanto previsto da ciò che ha sottoscritto. Ma c’è bisogno di una accurata revisione dell’attuale meccanismo: l’idea che la tariffa bioraria consenta di difendersi dagli aumenti della bolletta è un’idea che va senz’altro ripensata.
“CERCANO DI RIFARSI LA SERA” – Il Salvagente ha approfondito ascoltando gli esperti. E gli esperti hanno confermato la strategia dei produttori tradizionali. “Succede che i produttori da finti convenzionali, che ci rimettono nella fascia diurna a causa del solare, cercano di rifarsi la sera”, ha affermato Giovanbattista Zorzoli, presidente di Ises Italia ed ex amministratore delegato di Enel. “Altre spiegazioni non ce ne sono”, ha aggiunto Davide Tabarelli di Nomisma Energia. Assoelettrica ha ammesso: “I costi di produzione salgono perché anche se gli impianti vengono chiamati a produrre solo per 2-3 ore a causa dei tempi di accensione e spegnimento, devono comunque restare accesi anche per 9 ore”.
 
E LE LEGGI SULLA CONCORRENZA? – Non si eslude che nel comportamento dei produttori tradizionali nasconda violazioni delle leggi sulla concorrenza. Non si può assolutamente mantenere di proprosito un prezzo alto. “Non posso affermare che ci sia un cartello, ma se fossi nell’Antitrust un’occhiata la darei”, ha commentato Zorzoli. Nel 2010 sia Enel ed Enel Produzione che Edipower e società collegate che, spiega oltretutto l’Antitrust, offrivano “i propri impianti secondo modalità volte a mantenere il prezzo zonale siciliano a elevati livelli nelle ore di picco, provocando un aumento del costo dell’energia elettrica acquistata da tutti gli utilizzatori italiani”. Il rischio, dunque, c’è.
MARZO 2012, IL SORPASSO – La tariffa bioraria vale per l’80% delle famiglie italiane. A fine 2011 in Italia risultava installato fotovoltaico per una potenza di 12.500 megawatt (9 megawatt installati nel solo 2011), 6.600 per l’eolico. Nel 2011, nelle ore di maggior produzione fotovoltaica, dalle 7 alle 16, l’incremento di prezzo rispetto al 2010 è stato del 7%. Nelle altre ore è cresciuto del 20%. Nella fascia 17-21, nel periodo settembre-dicembre 2011, l’impennata addirittura è stata del 30%. Lo scorso marzo, infine, c’è stato il sorpasso, il prezzo delle ore serali ha superato quello delle ore diurne (93 contro 89 €/mWh). Il sistema, dunque, va corretto. L’Autorità per l’energia ci pensa. Mentre i consumatori rischiano di finire disorientati.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
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