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Grecia in default, la prostituzione cresce del 180%

 
 

C’è un aspetto della crisi greca che non si vede a occhio nudo. È il dramma della prostituzione, aumentata del 180% nell’arco degli ultimi due anni. I centri di ricerca del Paese lanciano l’allarme da mesi, senza essere ascoltati. E l’Osce denuncia l’incremento della tratta degli uomini dal Sud Europa.

Di Fabrizio Goria
 

C’è un effetto collaterale della crisi ellenica che non si vede, ma esiste. In Grecia tutti lo sanno e fanno finta di nulla. L’austerity ha provocato una ripresa, tanto repentina quanto intensa, della prostituzione. Nell’arco degli ultimi due anni, spiegano i centri di ricerca greci, la percentuale di chi ha scelto questo lavoro è salita del 180 per cento. E non è solo un problema che riguarda la Grecia. Le donne elleniche sono infatti entrate nel giro della malavita organizzata, sia italiana sia dei Balcani.

 

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