| infiltrato.it

FECONDAZIONE ASSISTITA/ Mamma gay? All’estero. Ma in Veneto spunta il “braccialetto del partner”

Il capodanno di Italia e Francia è stato caratterizzato (anche) dalla nascita di bambini da coppie di donne omosessuali. Il recenti dibattito sulle coppie gay, giudicate da Papa Benedetto XVI “una minaccia alla pace nel mondo”, rende ancora necessario affrontare la questione. Perché né in Italia né in Francia è compresa la possibilità di fecondazione eterologa (col seme di un uomo che non è il compagno della donna stessa) per le coppie omosessuali. Anche se Oltralpe, almeno, si parla di “matrimonio di fatto”, mentre in Italia siamo lontani anni luce da questo processo di civiltà. Ultimi anche in questo.

 

di Viviana Pizzi

 

 

Il bimbo nato in Francia si chiama Sacha ed è anche il primo del 2013 nello Stato transalpino, in particolare a Moulins Auvergne. In Italia invece è accaduto in Veneto, nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Padova. Il primario della clinica, Giovan Battista Nardelli ha riconosciuto l’evento quando al posto del “tradizionale padre” si è presentata la compagna della madre che aveva messo al mondo il bebè.

E al posto del “braccialetto del papà” le ha messo quello che ormai è divenuto “il braccialetto del partner” che in quella clinica tocca in generale – uomo o donna che sia - a chi vive insieme alla partorente. Un esempio di mentalità che in Italia è bene accetta ed è sicuramente una bella notizia ma certamente stride con la legge sulla fecondazione presente nel Paese.

Che non solo vieta la fecondazione assistita tra due persone dello stesso sesso ma addirittura la fecondazione eterologa (ossia con spermatozoi di uomini diversi da quelli presenti nella coppia. Che hanno fatto le due neomamme padovane allora? Quello che sono costrette a fare tutte le donne omosessuali in Italia: andare all’estero per ricevere il seme che occorre per generare un bambino.

 

Continua a leggere su infiltrato.it

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it

feedback