Nessuno ha più dubbi, tutti sono pronti a sacrificare privacy in cambio di sicurezza. Tutti dicono: pazienza, ma se devo salire su un aereo con l'ansia che qualcuno si faccia saltare in aria, allora regalo una parte importante di privacy in cambio di un po' meno di paura. È comprensibile, lo hanno spiegato, con buon senso anche i ministri Frattini e Maroni proprio ieri. Se ne parla negli Stati Uniti, e il dibattito sembra non avere più vie di uscite. Tocca, se prendi un aereo, passare davanti a quella macchina, e mostrarti, nudo, di fatto all'addetto alla sicurezza. Ora attenzione.
Per certi aspetti questa spirale è aberrante. Io regalo privacy per sicurezza. E più mi sento insicuro più rinuncio alla mia privacy. Più il mondo si fa instabile e più io regalo la mia libertà. Portata al paradosso è la logica dei totalitarismi "pedagogici". E si possono capire anche le proteste associazioni britanniche per la difesa dei bambini e la lotta alla pedo-pornografia. Le associazioni sono assolutamente contro le nuove tecniche di body scanning negli aeroporti perché lesive del diritto dei piccoli a non essere guardati in modo abusivo. Ha una logica. Ma con tutto il rispetto per un tema così delicato, il punto è un altro. Il problema non è regalare privacy per sicurezza. Il punto è: a chi si affida la propria privacy? E con quali regole? Negli ospedali i bimbi vengono visitati e spogliati da medici e infermieri per un motivo assai preciso. Per curarli, e talvolta salvarli. E gli adulti si spogliano davanti a medici, infermieri, e talvolta fisioterapisti e massaggiatori, per motivi simili. Il personale medico e paramedico sta esercitando le sue funzioni, e il paziente lo sa molto bene. Anche l'addetto al body scanner in un aeroporto sta esercitando la sua funzione, e in questo caso è esattamente come un medico, o un infermiere. Per cui non deve esserci alcuna forma di imbarazzo. Tra l'altro sarebbe opportuno che l'addetto al body scanner non sia visibile da chi sta sottoponendosi al check. Diminuirebbe l'imbarazzo. Ma in materia di privacy c'è una cosa davvero importante. Non deve, e serve una vera e propria legge, rimanere nulla di quello che appare negli scanner. Va distrutto. Questa è la cosa più giusta che si deve chiedere. Solo chi è addetto al body scanner può controllare, e per lo stretto tempo del passaggio verso l'imbarco. Sarà possibile ottenere questa garanzia con una pena severa per chi viola questa regola?
06 gennaio 2010