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Roma

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Roma
Panorama di Roma
Il Vittoriano e il Foro Romano
Roma - Bandiera
Roma - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°53′35″N 12°28′60″E / 41.89306, 12.48333Coordinate: 41°53′35″N 12°28′60″E / 41.89306, 12.48333
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 1.285,3057 km²
Abitanti:
2.744.931 28-02-2010 
Densità: 2.135,63 ab./km²
Frazioni: Vedi categoria 
Comuni contigui: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Castel Gandolfo, Castel San Pietro Romano, Ciampino, Città del Vaticano (SCV), Colonna, Fiumicino, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino, Mentana, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Monterotondo, Palestrina, Poli, Pomezia, Riano, Sacrofano, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Trevignano Romano, Zagarolo
CAP: 00118-00199
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058091
Codice catasto: H501 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1415 GG
Nome abitanti: romani 
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo 
Giorno festivo: 29 giugno 
Il comune si trova qui
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
(LA)
« Possis nihil Urbe Roma
visere maius »
(IT)
« Che tu non possa vedere nulla più grande
della città di Roma »

Roma (IPA: ['roːma]) è un comune italiano di 2.744.931 abitanti[2], capoluogo della provincia di Roma[3], della regione Lazio[4] e capitale della Repubblica Italiana[5].

È il comune più popoloso e più esteso d'Italia ed è il primo comune europeo per grandezza del territorio[6][7]; per antonomasia, è definita l'Urbe.

Nel corso della sua trimillenaria storia, è stata la prima grande metropoli dell'umanità[8], cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto, i costumi dei secoli successivi; fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, e dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei Papi.

È la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo[9]; il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo[10] e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO[11][12].

Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo ad ospitare al proprio interno uno stato straniero, l'enclave della Città del Vaticano[13]: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati[14][15].

Indice

Geografia fisica

Rome panorama sb1.jpg

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Veduta panoramica di Roma dalla cupola di San Pietro
Il comune di Roma all'interno della provincia di Roma

Roma sorge sulle rive del fiume Tevere; l'abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume.

Territorio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Agro romano.
I sette colli

Il territorio comunale è ampio, avendo inglobato aree abbandonate da secoli, per la maggior parte paludose e inadatte all'agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio: si estende su una superficie di 1.285,31 km² ed è il più vasto d'Italia[16] e dell'Europa continentale[9]. Il comune di Roma governa un'area che per dimensione è grande, all'incirca, quanto la somma dei territori dei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania, ed è superiore a quella di città come New York, Berlino, Madrid, Parigi e della Central London (comprendente la City of London)[17].

La densità abitativa non è elevatissima, per la notevole presenza di aree verdi sparse nel territorio comunale[18].

Roma, inoltre, è la città italiana con il più alto numero di comuni confinanti: 29 comuni italiani più l'enclave della Città del Vaticano, per un totale di 30 territori limitrofi.

Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l'area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, ed a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra 600.000 e 300.000 anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell'area. Successivamente l'attività fluviale del Tevere e dell'Aniene contribuì all'erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale.

I pini domestici, alberi dominanti in città

Il territorio di Roma, pertanto, presenta diversi paesaggi naturali e caratteristiche ambientali: alcuni rilievi montuosi e colline (compresi gli storici sette colli), le zone pianeggianti, il fiume Tevere e i suoi affluenti, le marrane, i laghi di Bracciano e di Martignano e quelli artificiali, un'isola fluviale (l'isola Tiberina), la costa sabbiosa del lido di Ostia, il mar Tirreno.

  • Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003[19]

Orografia

Il nucleo centrale e antico della città è costituito dagli storici sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

La città comprende anche altri rilievi, fra cui Monte Mario, Monte Antenne, Monte Brianzo, Monte delle Gioie, Monte Giordano, il Gianicolo, il Pincio, i Monti Parioli, Monte Savello, Monte Sacro e Monte Verde.

Idrografia

La città, oltre che dal Tevere, è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell'odierno territorio urbano.

Il Municipio XIII si affaccia sul mar Tirreno, il Municipio XX (con la sua exclave del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano[20]) sui laghi di Bracciano e di Martignano.

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazioni meteorologiche di Roma.
Monte Mario, sede di una delle stazioni meteorologiche di Roma

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Roma appartiene alla fascia Csa, ossia al clima temperato delle medie latitudini, con estate molto calda[21].

La città gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverili ed autunnali[22].

Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'estate è calda, molto umida e tendenzialmente siccitosa, mentre l'inverno è piuttosto mite, con notevoli e improvvisi picchi di freddo, piovoso, con rarissimi fenomeni nevosi di una certa consistenza[23]. In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti settentrionali, come la tramontana e il grecale, e occidentali, come il maestrale, il libeccio e il ponentino, così chiamato perché proveniente dalla zona a ponente della città.

ROMA CENTRO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,1 12,5 15,3 18,6 23,2 27,5 30,5 30,1 26,6 21,2 15,8 12,2 11,9 19 29,4 21,2 20,4
T. min. mediaC) 4,0 4,7 6,9 9,4 13,1 16,7 19,2 19,1 16,6 12,5 8,4 5,3 4,7 9,8 18,3 12,5 11,3
Le origini del nome

Sull'origine del nome Roma sono state formulate diverse ipotesi[24]; il nome potrebbe derivare:

  • da Roma, figlia di Italo (o di Telefo figlio di Ercole), sposa di Enea o di suo figlio Ascanio[25];
  • da Romano, figlio di Odisseo e Circe[25];
  • da Romo, figlio di Ematione, che Diomede fece giungere da Troia[25];
  • da Romide, tiranno dei latini, che espulse gli etruschi dalla regione[25];
  • da Rommylos e Romos (Romolo e Remo), figli gemelli di Ascanio che fondarono la città[26];
  • da Rumon o Rumen, nome arcaico del Tevere, avente radice analoga a quella del verbo greco ῥέω (rhèo) e del verbo latino ruo, che significano "scorrere"[27][28];
  • dall'etrusco ruma, che significa mammella, e potrebbe quindi riferirsi al mito di Romolo e Remo, oppure anche alla conformazione della zona collinare del Palatino e dell'Aventino[29];
  • dal greco ῤώμη (rhòme), che significa forza[30];
  • da Roma, una ragazza troiana che conosceva l'arte della magia, di cui troviamo accenni negli scritti del poeta Stesicoro[31];
  • da Amor, cioè la parola Roma se letta da destra verso sinistra: l'interpretazione è dello scrittore bizantino Giovanni Lorenzo Lido, vissuto nel V secolo[32].


Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma.

Età antica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia romana, Fondazione di Roma, Età regia di Roma, Repubblica romana e Impero romano.

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C.[33] in seguito all'uccisione di Remo da parte del fratello Romolo, Roma venne governata per 244 anni, secondo la tradizione, da sette re: lo stesso Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo[34].

Espulso dalla città l'ultimo re etrusco e instaurata una repubblica oligarchica nel 509 a.C., per Roma ebbe inizio un periodo contraddistinto dalle lotte interne tra patrizi e plebei e da continue guerre contro le popolazioni italiche: etruschi, latini, volsci, equi. Divenuta padrona del Lazio, Roma condusse diverse guerre (contro galli, osco-sanniti e la colonia greca di Taranto, alleatasi con Pirro, re dell'Epiro) che le permisero la conquista della penisola italica, dalla zona centrale fino alla Magna Grecia[35].

Il III ed il II secolo a.C. furono caratterizzati dalla conquista romana del Mediterraneo e dell'Oriente, dovuta alle tre guerre puniche (264-146 a.C.) combattute contro la città di Cartagine e alle tre guerre macedoniche (212-168 a.C.) contro la Macedonia. Vennero istituite le prime province romane: la Sicilia, la Sardegna, la Spagna, la Macedonia, la Grecia (Acaia), l'Africa[36].

Nella seconda metà del II secolo e nel I secolo a.C. si registrarono numerose rivolte, congiure, guerre civili e dittature: sono i secoli di Tiberio e Gaio Gracco, di Giugurta, di Quinto Lutazio Catulo, di Gaio Mario, di Lucio Cornelio Silla, di Marco Emilio Lepido, di Spartaco, di Gneo Pompeo, di Marco Licinio Crasso, di Lucio Sergio Catilina, di Marco Tullio Cicerone, di Gaio Giulio Cesare e di Ottaviano[37], che, dopo essere stato membro del secondo triumvirato insieme con Marco Antonio e Lepido, nel 27 a.C. divenne princeps civitatis e gli fu conferito il titolo di Augusto[38].

Ricostruzione di Roma imperiale

Istituito de facto l'Impero, che conobbe la sua massima espansione nel II secolo, sotto l'imperatore Traiano, Roma si confermò caput mundi, cioè capitale del mondo, espressione che le era stata attribuita già nel periodo repubblicano. Il territorio dell'impero, infatti, spaziava dall'Oceano Atlantico al Golfo Persico, dalla parte centro-settentrionale della Britannia all'Egitto.

I primi secoli dell'impero, in cui governarono, oltre ad Ottaviano Augusto, gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia[39], Flavia (a cui si deve la costruzione dell'omonimo anfiteatro, noto come Colosseo)[40] e gli Antonini[41], furono caratterizzati anche dalla diffusione della religione cristiana, predicata in Giudea da Gesù Cristo nella prima metà del I secolo (sotto Tiberio) e divulgata dai suoi apostoli in gran parte dell'impero[42].

Nel III secolo, al termine della dinastia dei Severi[43], iniziò la crisi del principato, cui seguì un periodo di anarchia militare.

La Morte di Cesare di Vincenzo Camuccini

Quando salì al potere Diocleziano (284), la situazione di Roma era grave: i barbari premevano dai confini già da decenni, le province erano governate da uomini corrotti, parti intere della capitale erano andate distrutte. Per gestire meglio l'impero, Diocleziano lo divise in due parti: egli divenne Augusto della parte orientale (con residenza a Nicomedia) e nominò Valerio Massimiano Augusto della parte occidentale, spostando la residenza imperiale a Mediolanum. L'impero venne suddiviso ulteriormente con la creazione della tetrarchia: i due Augusti, infatti, dovevano nominare due Cesari, a cui affidavano parte del territorio e che sarebbero diventati, successivamente, i nuovi imperatori[44].

Una svolta decisiva si ebbe con Costantino, che, in seguito a numerose lotte interne, centralizzò nuovamente il potere e, con l'editto di Milano del 313, dette libertà di culto ai cristiani, impegnandosi egli stesso per dare stabilità alla nuova religione. Fece costruire diverse basiliche, consegnò il potere civile su Roma a papa Silvestro I e fondò nella parte orientale dell'impero la nuova capitale, Costantinopoli[45].

Il cristianesimo divenne religione ufficiale dell'impero grazie ad un editto emanato nel 380 da Teodosio, che fu l'ultimo imperatore di un impero unificato: alla di lui morte, infatti, i suoi figli, Arcadio ed Onorio, si divisero l'impero. La capitale dell'impero romano d'Occidente divenne Ravenna[46].

Roma, che non ricopriva più un ruolo centrale nell'amministrazione dell'impero, venne saccheggiata dai visigoti comandati da Alarico (410); impreziosita nuovamente dalla costruzione di edifici sacri da parte dei papi (con la collaborazione degli imperatori), la città subì un nuovo saccheggio nel 455, da parte di Genserico, re dei Vandali. La ricostruzione di Roma venne curata dai papi Leone Magno (defensor Urbis per avere convinto Attila, nel 452, a non attaccare Roma) e dal suo successore Ilario, ma nel 472 la città fu saccheggiata per la terza volta in pochi decenni (ad opera di Ricimero e Anicio Olibrio).

La deposizione di Romolo Augusto del 22 agosto 476 decretò la fine dell'impero romano d'occidente e, per gli storici, l'inizio dell'era medievale[47].

Età medievale

Con la fine dell'impero romano d'Occidente, per Roma ebbe inizio un periodo segnato dalla presenza barbarica in Italia e, soprattutto, dall'affermazione della Chiesa (con a capo il Papa), che si sostituì all'impero e gettò il ponte che avrebbe unito l'antichità al mondo nuovo[48].

Numerose lotte in ambito cittadino ed europeo non permisero l'instaurarsi di una struttura politica costante a Roma, che passò, così, attraverso varie forme di governo: venne dominata prima dai goti, successivamente dai bizantini[49]. In questo periodo è attestata l'esistenza di un ducato romano, che corrispondeva, grosso modo, alla città e al territorio ad essa circostante[50].

Nel 756, sconfitto definitivamente il re longobardo Astolfo, Pipino il Breve, re dei Franchi, donò le terre conquistate a papa Stefano II, sancendo la nascita del Patrimonium Sancti Petri, lo Stato Pontificio, di cui Roma divenne capitale[51].

La notte di Natale dell'800 papa Leone III incorona imperatore Carlo Magno nell'antica basilica di San Pietro in Vaticano, istituendo così l'Impero carolingio: Roma non ne fu la capitale (posta ad Aquisgrana), ma funse da centro religioso del nuovo stato teocratico[52].

L'incendio di Borgo placato da Leone IV (affresco di Raffaello)

Intorno alla metà del IX secolo, papa Leone IV, dopo l'incursione saracena dell'846, fece fortificare la Civitas Leonina (corrispondente all'incirca all'attuale Città del Vaticano), confermando il potere politico assunto dai pontefici, che venivano protetti dalle famiglie nobili[53]. Anche queste ultime fortificarono le proprie residenze, fino a renderle veri e propri castelli: è il periodo compreso tra il 1100 ed il 1200, periodo in cui Roma allacciò rapporti con i comuni posti nelle sue vicinanze[54].

Intorno alla metà del XII secolo i cittadini romani instaurarono il Comune Consolare (che si insediò sul Campidoglio), rivale dell'autorità papale e dell'autonomia dei nobili; in questo periodo Roma si munì di nuovi ed efficienti sistemi di difesa[55].

L'era medievale, inoltre, fu caratterizzata dalle lotte tra le famiglie nobili filopapali e quelle filoimperiali, che frenarono lo sviluppo dell'area centrale della città fino al XVI secolo. Roma, centro politico del mondo grazie all'avvento dei Papi, si confermò città pontificia quando Bonifacio VIII, nel 1300, proclamò il primo Giubileo (evento che fece accorrere in città circa due milioni di pellegrini); lo stesso Pontefice, tre anni dopo, fondò l'Università Romana[56].

Ma quando nel 1309 papa Clemente V si ritirò ad Avignone, Roma fu governata dalle famiglie nobili in continua lotta reciproca: la città subì un'involuzione, e nel Quattrocento registrò appena 20.000 abitanti[57].

Il radicale mutamento della Roma medievale fu iniziato da papa Niccolò V, che decise di realizzare ex-novo il nuovo centro di Roma, il centro della fede cristiana, diverso da quello pagano dell'antica Roma. Si spostò dal Laterano e concepì l'idea della costruzione della nuova basilica di San Pietro[58]: da quel momento, per circa quattro secoli, Roma fu sotto il completo dominio dei pontefici[59].

Età moderna

San Pietro e Castel Sant'Angelo nella prima metà dell'Ottocento

In seguito alla riforma luterana (1517) e al sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi di Carlo V (1527), fu aperto il Concilio di Trento, terminato nel 1563, che confermò Roma come capitale dello Stato Pontificio, anche se da quel momento la figura del Papa smise di influire sulla politica europea[60].

Il periodo successivo al concilio tridentino fu caratterizzato da un rinnovamento urbanistico della città: i nobili e le potenti famiglie cardinalizie abbandonarono i loro palazzi al centro per costruirsi nuove dimore sulle colline; ma il vero artefice della grande opera di modernizzazione architettonica, culturale ed economica della città di Roma, fu papa Sisto V, pontefice per soli cinque anni (1585-1590)[61]. Nel 1626 fu inaugurata la nuova basilica di San Pietro in Vaticano, emblema del dominio papale.

Dominio papale che venne interrotto solamente un secolo e mezzo dopo, quando il 15 febbraio 1798 fu proclamata la Repubblica Romana e fu deposto papa Pio VI[62]. La nuova forma di governo durò appena un anno, tra il malcontento generale del clero e dei romani, ma con l'avvento di Napoleone Bonaparte, Roma entrò a far parte del Primo Impero francese (1808). Lo stesso Napoleone incaricò l'artista Antonio Canova di riammodernare l'antica capitale imperiale: su ordine dell'imperatore corso, inoltre, iniziarono gli scavi archeologici (in particolar modo al Foro Romano) guidati dal francese Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy[63].

L'era napoleonica si concluse con una serie di sconfitte decisive patite dal Bonaparte, tra cui quella nella battaglia di Lipsia (1813) e Waterloo (1815): Roma venne presa da Gioacchino Murat (novembre 1813), ma l'11 aprile 1814 Napoleone liberò papa Pio VII, fino a quel momento tenuto in prigione dai francesi: il Pontefice fece ritorno a Roma, riportando nella capitale il dominio papale e l'entusiasmo della gente[64].

Età contemporanea

Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia
« Roma è la sola città d'Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali; tutta la storia di Roma, dal tempo de' Cesari al giorno d'oggi, è la storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo territorio; di una città cioè destinata ad essere la capitale di un grande Stato. »
(Cavour, Discorso al Parlamento di Torino, 25 marzo 1861)

In seguito al Congresso di Vienna e al ritorno di Pio VII in Roma, la città visse un periodo turbolento, che culminò con la presa dell'Urbe e la fine del potere temporale dei Papi. Nel 1849 fu istituita la Seconda Repubblica Romana, governata da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi; durò poco meno di cinque mesi, a causa dell'intervento dell'esercito francese di Napoleone III comandato dal generale Oudinot[65].

Nel 1861, in seguito all'unità d'Italia suggellata da Cavour, ebbero inizio le pressioni del re Vittorio Emanuele II nei confronti di papa Pio IX, invitato ripetutamente a lasciare il proprio dominio temporale[66].

Il 20 settembre 1870 i bersaglieri comandati dal generale Luigi Cadorna aprirono una breccia nella cerchia delle mura aureliane, nei pressi di Porta Pia, ed entrarono a Roma: Pio IX fu costretto a ritirarsi; gli vennero concessi solamente il Vaticano, il Laterano e la villa pontificia di Castel Gandolfo. Roma, pertanto, fu annessa al Regno d'Italia, di cui divenne capitale[67].

Anita Ekberg ne La dolce vita

In seguito alla cosiddetta età giolittiana, che caratterizzò i primi anni del XX secolo (in cui si alternarono, a più riprese, i governi di Giovanni Giolitti), e alla prima guerra mondiale, conclusasi per Roma e per l'Italia con la vittoria mutilata denunciata da Gabriele D'Annunzio[68], la città si venne a trovare in un clima di disordini e incertezza politica che, nel 1922, favorì l'ascesa al potere di Benito Mussolini (28 ottobre, la marcia su Roma)[69]. Durante il ventennio fascista, Roma fu al centro di una drastica rivoluzione urbanistica voluta e attuata dallo stesso Mussolini: il duce fece abbattere diverse zone, numerosi edifici medievali e seicenteschi, e decretò l'apertura di alcune grandi vie, come via dei Fori Imperiali, viale Regina Margherita e via della Conciliazione (costruita dopo l'abbattimento della spina di Borgo), che unisce Roma con la Città del Vaticano, stato indipendente istituito l'11 febbraio 1929 con la firma dei patti Lateranensi[70].

Nacquero, inoltre, nuovi quartieri e nuovi ambienti, come l'EUR (costruito in occasione dell'Esposizione Universale di Roma del 1942, ma mai inaugurato a causa dello scoppio della guerra), la città-giardino Aniene, la città universitaria, il foro Mussolini e Cinecittà, il piccolo Stato indipendente del cinema italiano[70].

Nel 1940 l'Italia entrò in guerra; Roma, teatro di attacchi e massacri come quelli avvenuti in via Rasella e presso le fosse Ardeatine, dopo essere stata lasciata dai tedeschi come città aperta, fu liberata dagli Alleati il 4 giugno 1944[71].

Cessata la guerra, Roma, in seguito al referendum del 2 e 3 giugno 1946, divenne capitale della Repubblica italiana. Negli anni cinquanta e sessanta la città si sviluppò da un punto di vista urbanistico e demografico e, a partire dal Giubileo del 1950, divenne una delle più ambite mete turistiche a livello, trasformandosi, in poco tempo, nella capitale mondiale del divertimento e del cinema, grazie alle numerose pellicole di affermati autori cinematografici[72].

In questo periodo la città si espanse in modo rapido: furono realizzati nuovi quartieri e le aree periferiche, fino ad allora in aperta campagna, furono urbanizzate. Venne realizzata la nuova stazione Termini e furono costruite nuove infrastrutture (tra cui il primo tratto della rete metropolitana e il Grande Raccordo Anulare) e gli impianti sportivi per i giochi olimpici che Roma ospitò nel 1960. Il 25 marzo 1957, inoltre, furono firmati a Roma i due trattati che istituirono la comunità economica europea e la comunità europea dell'energia atomica; dal 1962 al 1965 nella basilica di San Pietro si svolse il Concilio Vaticano II[72].

Oggi Roma, città più popolosa e più vasta d'Italia, funge da centro della vita politica nazionale e centro della religione cattolica; in qualità di città capitale, godrà di speciali poteri amministrativi, trasformandosi da comune a città metropolitana[73].

Simboli

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma di Roma.
Stemma del Comune

La descrizione dello stemma del Comune di Roma è contenuta nel primo articolo dello statuto comunale[74]:

« L'emblema del Comune è costituito da uno scudo di forma appuntata, di colore porpora, con croce greca d'oro, collocata in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole d'oro S. P. Q. R. poste in banda e scalinate, cimato di corona di otto fioroni d'oro, cinque dei quali visibili »
La Lupa capitolina

Altri simboli di Roma, oltre allo stemma comunale, sono la lupa capitolina, statua bronzea raffigurante la leggendaria lupa che allattò i due gemelli Romolo e Remo; il Colosseo, il più grande anfiteatro del mondo romano[75], riconosciuto, nel 2007, come una delle sette meraviglie del mondo moderno (unica in Europa)[76]; il Cupolone, la cupola della basilica di San Pietro in Vaticano, che domina tutta la città e simboleggia il mondo cristiano[77]. Simbolo della città durante l'antichità era l'aquila imperiale, effigie militare[78]; durante il Medioevo era il leone, animale emblema di supremazia[79].

Il motto della città è SPQR, in latino Senatus PopulusQue Romanus (il Senato ed il Popolo di Roma), che nell'antichità indicava le due classi che erano a fondamento della società romana, quelle dei patrizi e dei plebei[80].

Onorificenze

La città di Roma è:

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza romana e dalle truppe romane nella campagna del 1848 e nella difesa di Roma del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l'Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti s'impadronirono della città, ma, al termine di un'accanita resistenza che valse a Brescia l'appellativo di "Leonessa d'Italia", dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile.»
— Roma, 21 aprile 1898
Via dei Fori Imperiali, scenario della parata militare del 2 giugno
Medaglia d'oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Valor Militare

«Nel glorioso meriggio del Risorgimento nazionale 9 febbraio 1849 la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall'infaticabile apostolo dell'Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Roma combatté romanamente contro truppe agguerrite di quattro eserciti, mentre un'Assemblea Costituente legiferava sotto il tiro dei fucili rinnovando in un breve ma fulgido periodo le glorie militari e le virtù civili di cui sono costellata la storia millenaria della Città Eterna. Per la meravigliosa epopea del 1849 Roma ridivenne il centro e la fiamma delle italiane speranze indicando la via del nazionale riscatto. Nel centenario degli eroici avvenimenti, sul colle capitolino ove sventola il gonfalone della Repubblica, il popolo di Roma, che nella recente tragedia della Patria, ha vissuto le memorabili ore del martirio e della riscossa, riassume i voti, gli eroismi, i sacrifici di tutte le Città che provate ma non scosse dalla sventura, cooperarono alla redenzione d'Italia.»
— Roma, 1849 - 1949

Ricorrenze

Il centro di Roma

Monumenti e luoghi d'interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Monumenti di Roma e Monumenti di Roma antica.
« Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l'intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d'essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza »

Roma si presenta come il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano. Oltre il 16% dei beni culturali mondiali si trovano a Roma (il 70% in tutta Italia)[84].

Architetture religiose

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Architetture religiose di Roma e Chiese di Roma.
Il Pantheon, Santa Maria ad Martyres
San Pietro in Vaticano
San Giovanni in Laterano

Le architetture religiose di Roma costituiscono una parte fondamentale del patrimonio monumentale della città capitolina: esse sono il simbolo dell'importanza culturale, sociale ed artistica della componente religiosa nell'intero arco della storia di Roma.

I più importanti edifici sacri dell'antichità furono i templi: non erano luoghi di raduno per i fedeli, ma ospitavano unicamente l'immagine cultuale della divinità cui erano dedicati. Si ritiene che in tarda età repubblicana Roma avesse circa un centinaio di templi[85].

Le chiese cristiane sono diverse centinaia e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. La cattedrale è la basilica di San Giovanni in Laterano, una delle quattro basiliche patriarcali o papali insieme con la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore.

Le quattro basiliche facevano parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini dovevano compiere a piedi ed in un unico giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la basilica di San Sebastiano fuori le mura.

Attualmente Roma si presenta come la città con più chiese al mondo[86][87], considerando anche il consistente numero di luoghi di culto protestanti, ortodossi e di altre confessioni cristiane.

Tra il 1984 e il 1992, nel quartiere Parioli, è stata costruita la più grande moschea d'Europa, che occupa una superficie di 34.000 m²; nel ghetto ebraico si trova il Tempio Maggiore di Roma, completato nei primi anni del Novecento.

Numerose sono anche le architetture religiose funerarie: a Roma sono presenti circa una sessantina di catacombe, i cimiteri sotterranei cristiani dei primi secoli dopo Cristo; i mausolei, tombe di eccezionale monumentalità, adornavano le vie consolari (in particolar modo la via Appia). Non mancavano sepolcri, ipogei, necropoli e tombe a forma di piramide, sul modello di quelle egiziane.

I principali cimiteri romani sono il cimitero del Verano, il cimitero comunale e monumentale della città; il cimitero Flaminio, il più grande d'Italia; il cimitero acattolico (o dei protestanti), istituito nella prima metà del XVIII secolo per la sepoltura degli stranieri praticanti un'altra religione.

Architetture civili

Il Colosseo
Il Campidoglio
Il Quirinale
Fontana di Trevi
Circo Massimo
Arco di Costantino
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Architetture civili di Roma.

Le architetture civili di Roma consistono in diverse centinaia di edifici e altri monumenti che accompagnano la storia della città da circa 28 secoli: dall'arx Capitolina e le domus dell'antica Roma ai palazzi signorili dell'età medievale, dalle lussuose ville della Roma pontificia alle costruzioni moderne che caratterizzano l'EUR e i quartieri più recenti.

Piazza del Campidoglio ospita il palazzo Senatorio, sede di rappresentanza del comune di Roma, e palazzo dei Conservatori e palazzo Nuovo, sedi dei musei Capitolini. Molteplici i palazzi storici della città, sede delle famiglie nobiliari, cardinalizie e papali che esercitarono il proprio potere in Roma: tra questi, palazzo Venezia, palazzo Farnese, palazzo Colonna e palazzo Barberini.

Dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, molti palazzi furono adibiti a sede dei vari organi del governo provinciale, regionale e nazionale, come il palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica; palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica; palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati; palazzo Chigi è sede del Governo italiano; palazzo Valentini, sede della provincia di Roma; palazzo Koch, sede della Banca d'Italia; palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale; palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato; il palazzo di Giustizia (Palazzaccio), sede della Corte Suprema di Cassazione, e i vari palazzi ministeriali.

Numerose anche le ville e giardini facenti parte in passato di dimore nobiliari, a partire dai giardini urbani di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica (gli horti). Le più grandi ville urbane sono la Villa Doria Pamphilj, Villa Borghese, Villa Ada, Villa Giulia e Villa Torlonia.

Nel corso della sua millenaria storia, Roma è stata sede di centinaia di teatri ed altri edifici ad uso spettacolo, come i circhi (il più celebre il Circo Massimo) e gli anfiteatri (il maggiore dei quali, il Colosseo, è divenuto simbolo della città ed emblema della cultura mondiale).

Roma, inoltre, è ricca di fontane e di acquedotti: tra le fontane monumentali, la maggior parte delle quali sono state fatte costruire dai Papi all'inizio dell'età moderna, vi sono la fontana di Trevi, la fontana dell'Acqua Felice (o del Mosè), le Quattro Fontane, la fontana della Barcaccia, la fontana dei Quattro Fiumi, la fontana del Nettuno e la fontana delle Naiadi.

Gli acquedotti furono costruiti in età antica: la loro lunghezza complessiva arrivò a misurare circa 350 km; in età moderna i Papi li fecero restaurare e ne fecero costruire altri; gli ultimi furono costruiti nel corso del Novecento.

Caratterizzano il centro cittadino anche alcuni archi trionfali antichi (arco di Tito, arco di Settimio Severo, arco di Costantino) e i resti di diverse terme, uno dei principali luoghi di ritrovo durante l'antichità (tra cui le terme di Caracalla, le terme di Diocleziano e le terme di Tito).

Il Tevere e l'Aniene, i fiumi che attraversano la città, sono scavalcati da più di una trentina di ponti: nell'area urbana, 28 attraversano il Tevere (tra cui il ponte Milvio, il ponte Sant'Angelo e il ponte Sisto), mentre 5 sono stati costruiti per l'attraversamento dell'Aniene, tra cui il ponte Nomentano.

Architetture militari

Il ponte Sant'Angelo conduce all'omonimo castello
La piramide Cestia e porta San Paolo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Architetture militari di Roma.

Le architetture militari di Roma risalgono alle origini mitiche della città, quando Romolo avrebbe innalzato le mura della Roma quadrata, e ricoprirono un ruolo rilevante nell'intero arco della storia dell'Urbe, determinandone lo sviluppo e la difesa.

Roma è l'unica capitale europea ad avere conservato quasi interamente il circuito delle sue mura, che possono essere suddivise in sei distinti sistemi difensivi (dalle mura romulee alle mura serviane, dalle mura aureliane alle mura leonine, dalle mura Vaticane alle mura gianicolensi).

La principale cerchia muraria della città, fatta costruire da Aureliano, presentava 16 porte, la maggior parte delle quali coincideva con una via consolare: tra le altre, porta San Sebastiano, porta San Paolo, porta del Popolo e porta Pia.

Altra immagine caratteristica di Roma, soprattutto in epoca medievale, erano le torri e i castelli, dimore delle potenti famiglie baronali che spadroneggiavano in città tra il X e il XIV secolo: Gregorovius affermò che nel medioevo Roma contasse circa 900 torri, la maggior parte di esse abbattuta nella seconda metà del Duecento; i numerosi castelli, invece, caratterizzano ancora oggi in particolar modo il paesaggio dell'agro Romano.

Altro

Piazza di Spagna
Piazza Navona
Piazza San Pietro e il colonnato del Bernini
Colonna aureliana

Le principali piazze di Roma, nate durante il rinascimento o il periodo barocco, tendono a testimoniare la capacità creativa di un ideale di vita armonioso tra esaltazione umanistica e concezione soprannaturale[88]. Tra le più celebri piazze romane, vi sono piazza di Spagna, piazza Navona, piazza del Popolo, piazza della Repubblica, piazza Venezia, piazza Colonna, piazza Farnese, largo di Torre Argentina, Campo de' Fiori e piazza San Pietro[89].

Tra le principali vie del centro cittadino, via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, che formano il Tridente; via dei Fori Imperiali, già via dell'Impero; via Veneto, resa celebre negli anni Sessanta; via dei Condotti, la principale via dello shopping; via Margutta, la via degli artisti; via Nazionale, realizzata dopo l'unità; via della Conciliazione, che collega lo Stato italiano con la Città del Vaticano[90].

Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi: molti risalgono all'età imperiale, quando gli obelischi venivano trasportati direttamente dall'Egitto; altri furono realizzati dai romani, che usarono lo stesso granito degli egizi. La maggior parte di essi è stata fatta restaurare da papa Sisto V[91].

Fin dall'antichità, strade, piazze ed edifici di Roma sono ornati da statue di vario genere (equestri, statue in piedi, statue sedute, busti). Anticamente ad esse era attribuito quasi un potere mistico, in grado di proteggere il popolo romano e rappresentare il consesso degli dei. Particolari e caratteristiche sono le sei statue parlanti (tra cui Pasquino e la statua del Babuino), attraverso le quali il popolo, in modo satirico e pungente, esprimeva il proprio malumore nei confronti di chi deteneva il potere in città[92].

A Roma, nel corso dei secoli, sono state erette anche diverse colonne, a scopo commemorativo; oggi ne rimangono 14, tra cui la colonna di Marco Aurelio e la colonna di Traiano[93]. Tra i principali colonnati della città, il più noto è probabilmente quello realizzato da Bernini nel Seicento.

Il Foro Romano
Il Foro Romano
 
Le terme di Caracalla
Le terme di Caracalla

Siti archeologici

Per la sua vastità di siti e reperti archeologici, Roma è spesso definita museo a cielo aperto.

La culla della storia di Roma è il Palatino, sotto il quale si trovano il Foro Romano, i Fori Imperiali e i Mercati di Traiano, i centri della vita politica, economica, religiosa e sociale del mondo antico[94].

A non molta distanza si trova il Colosseo, il monumento simbolo dell'antica Roma; sul vicino colle Oppio si trovano i resti della Domus Aurea, la casa d'oro di Nerone[95].

Procedendo da piazza Venezia verso il Tevere si trovano la Crypta Balbi (parte dell'antico teatro di Balbo), il teatro di Marcello con i templi dell'area di Sant'Omobono e l'area sacra di largo di Torre Argentina (dove fu ucciso Cesare)[96].

Altri siti archeologici presenti in città sono la basilica sotterranea di Porta Maggiore, le terme di Caracalla[97], il mitreo di San Clemente, l'Auditorium di Mecenate e le case romane del Celio, sottostanti la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo[98].

Fuori dal centro abitato, si trovano gli scavi di Ostia[99]; il mausoleo di Cecilia Metella, il Castrum Caetani, il sepolcro degli Scipioni e la villa dei Quintili sull'Appia Antica[100]; la villa di Livia a Prima Porta[101]; l'area archeologica di Veio, con il santuario etrusco dell'Apollo[102] e il parco delle Tombe della via Latina.

Aree naturali

Il Giardino del Lago e il tempio di Esculapio di Villa Borghese
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aree naturali protette del Lazio.

Con circa 52.000 ettari di aree agricole, Roma è la città più verde d'Europa[103]. Oltre alle ville storiche sono presenti numerose altre aree verdi, nonché terreni dedicati all'agricoltura nelle zone più periferiche. Le aree protette coprono complessivamente 40.000 ettari e sono una realtà recente, cominciata con l'istituzione del Parco regionale urbano del Pineto nel 1987 e di quello dell'Appia antica l'anno successivo; nel 1997 nacque l'ente regionale Romanatura, che aumentò notevolmente il numero di zone protette.

Jakob Philipp Hackert, Rom von den Caracalla-Thermen aus

La vasta area rurale, in parte pianeggiante ed in parte collinare, che si estende attorno alla città di Roma viene definita agro romano, che si differenzia dalla campagna romana in quanto contenuto nel territorio comunale[104].

Ricadono all'interno del territorio comunale di Roma alcuni parchi regionali e riserve naturali, tra cui il Parco Regionale dell'Appia Antica, la Riserva naturale della Marcigliana, la Riserva Naturale di Decima-Malafede, la riserva naturale Litorale romano e l'Area marina protetta delle Secche di Tor Paterno.

Con il nuovo piano regolatore, Roma tende ad aumentare il territorio complessivo destinato al verde fino a portarlo ai due terzi della città[105].

Società

Evoluzione demografica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Demografia di Roma.

Con i suoi oltre 2.700.000 abitanti, Roma è il comune più popoloso d'Italia. Nel contesto dell'Unione europea, il comune di Roma si colloca al quarto posto in termini di popolazione, dopo Londra, Berlino e Madrid. Annoverando anche pendolari, militari, studenti, residenti vaticani e parlamentari, il totale degli abitanti di Roma raggiunge la cifra di quasi 4.000.000 persone[9].


Abitanti prima dell'unità
d'Italia (migliaia)

Abitanti censiti (migliaia)

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Roma, provenienti da 182 stati diversi (compresi 8 cittadini vaticani), sono in totale 242.725[106], quasi il 9% del totale. Le comunità più numerose sono quelle provenienti dalla Romania (56.074), dalle Filippine (25.323), dalla Polonia (11.998), dal Bangladesh (10.410), dal Perù (9.645), dalla Cina (8.733), dall'Ucraina (8.309), dall'Ecuador (6.667), dall'Egitto (6.436) e dall'Albania (5.304).

SENATVS·POPVLVSQUE·ROMANVS, dall'arco di Tito

Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Lingua latina e Dialetto romanesco.

Il latino fu la prima lingua di Roma; subì la stessa evoluzione e trasformazione della città: dapprima parlato solamente nell'Urbe (con poche varianti dialettali, ad esempio a Falerii e Preneste), subì l'influsso dell'etrusco e soprattutto del greco. Successivamente la lingua latina seguì l'espansione di Roma nella penisola italica e in tutto l'impero, fino a subire, insieme all'istituzione politica, una fase di declino. In epoca medievale si confermò come lingua ufficiale della Chiesa di Roma e come la lingua colta e internazionale dell'Europa occidentale[107].

Alberto Sordi, uno dei maggiori rappresentanti della romanità

Attualmente, l'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione, oltre alla lingua ufficiale italiana, è il romanesco, che, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Formatosi in età medievale, originariamente era affine ai dialetti meridionali, per poi subire l'influenza culturale fiorentino durante il Rinascimento, che lo rese più simile alla parlata toscana.

Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica.

Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioachino Belli e Trilussa, nonché Cesare Pascarella. Numerosi attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno: tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Enrico Montesano e Carlo Verdone.

Papa Benedetto XVI, attuale vescovo di Roma

Religione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Religione romana, Città del Vaticano, Diocesi di Roma e Rito romano.
« Virgilio lascia [qui] intravedere una concezione di Roma come spazio eternamente sacro, scelto già dagli dei in quell'era mitica quasi impensabile, prima che Roma fosse Roma»
(Mary Beard, Gli spazi degli dei, le feste in Roma antica[108])

Nonostante le origini indoeuropee, la religione romana, legata alla storia e alle tradizioni della città sin dalle sue origini, presenta caratteristiche proprie, dovute alla mentalità storica, giuridica e politica tipica della società romana.

Le divinità, a differenza di quelle greche, non avevano un'esistenza autonoma; la religio non dava adito a racconti mitici o riflessioni teologiche, ma era instrumentum regni: già dalla fase arcaica della storia romana, infatti, le istituzioni religiose non erano distinte da quelle politiche.

La statua di San Paolo, copatrono di Roma, di fronte la basilica di San Pietro in Vaticano

Accanto alle divinità maggiori (Giove, Giunone, Minerva, Vesta, Giano, Marte), antropomorfizzate, vi erano alcuni spiriti protettori, come i Lari e i Penati. La religione romana era caratterizzata anche da un ciclo principale di feste annuali, legato esclusivamente alla città di Roma; tuttavia, con l'espansione dell'impero, si diffusero in Roma numerose nuove religioni e culti misterici, provenienti soprattutto dall'Oriente.

Nel I secolo, come avvenne nei centri più importanti dell'impero, si diffuse rapidamente anche il cristianesimo: inizialmente ritenuti una setta ebraica, i cristiani, appartenenti a tutti i ceti della società, avevano una propria organizzazione (la chiesa, assemblea di Dio[109]), con a capo un vescovo (successivamente chiamato Papa), primo dei quali è considerato l'apostolo Pietro; egli morì a Roma come Paolo di Tarso, l'apostolo dei Gentili giunto nell'Urbe per la predicazione intorno al 60: entrambi sono i santi patroni di Roma.

In seguito alla svolta costantiniana del 313 e all'editto di Tessalonica del 380, il cristianesimo si affermò come religione di stato e la Chiesa di Roma, che detiene il primato della sede di Pietro, accrebbe il proprio potere spirituale e liturgico e instaurò un rapporto con le istituzioni politiche che caratterizzò i secoli successivi.

Roma, da secoli meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli, è sede dell'omonima diocesi e ospita al proprio interno lo Stato della Città del Vaticano, governato dal vescovo di Roma, attualmente papa Benedetto XVI. Oltre al cattolicesimo, a Roma sono diffusi l'islamismo ed altri culti cristiani; in città, inoltre, dal XVI secolo è presente una folta comunità ebraica.

Trastevere, salita Sant'Onofrio

Tradizioni e folclore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Carnevale di Roma.

Uno dei principali festeggiamenti della tradizione popolare romanesca è, sin dal XV secolo, il carnevale. Le sue origini si fanno risalire ai Saturnalia dell'antica Roma, caratterizzati da divertimenti pubblici, balli e mascherate[110]. I giochi carnascialeschi si svolsero dal X secolo sul monte Testaccio; qualche secolo dopo, papa Paolo III decise che il carnevale si svolgesse in via Lata, attuale via del Corso. Tra le maschere tipiche del carnevale romano vi sono Rugantino, Meo Patacca e il Generale Mannaggia La Rocca[111].

Roma è una città ricca di tradizioni, miti, leggende, costumi e folclore, già a partire dall'antichità e per tutto il medioevo, età in cui fiorirono molteplici racconti popolari, in cui la sfera religiosa si univa al mondo magico, il sacro si combinava col profano.

Per le sue peculiari caratteristiche, una delle zone di Roma in cui è ancora possibile rintracciare frammenti e stimoli della cultura popolare è il pittoresco rione di Trastevere, con i suoi stretti vicoli, le trattorie, le chiese medievali e il colle Gianicolo[112]; è proprio a Trastevere che sorge il museo del folklore e dei poeti romaneschi, che ospita documenti della vita quotidiana e delle tradizioni romane, tra cui gli acquerelli di Ettore Roesler Franz sulla Roma sparita[113].

Nel quartiere Europa, inoltre, si trova il museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, che raccoglie materiale tradizionale e folkloristico-popolare proveniente da tutta Italia.

La sede della FAO in viale delle Terme di Caracalla

Istituzioni, enti e associazioni

La città è il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva, di aziende operanti nella moda e nella pubblicità e soprattutto dell'industria cinematografica.

Roma è anche sede di alcune agenzie internazionali delle Nazioni Unite, come il Programma Alimentare Mondiale (PAM), l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD); in città ha sede il collegio di difesa della NATO. La capitale italiana, oltre ai trattati che nel 1957 hanno istituito la CEE e l'Euratom, ha ospitato anche la firma ufficiale del trattato per la costituzione europea (29 ottobre 2004) e la stipulazione dello statuto della Corte Penale Internazionale.

Essendo capoluogo della provincia di Roma, della regione Lazio e capitale della Repubblica italiana, Roma ospita, oltre alle sedi comunali, le varie sedi del governo provinciale, regionale e nazionale, nonché lo Stato Maggiore dell'Esercito, lo Stato Maggiore della Marina, lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare e lo Stato Maggiore della Difesa.

Nel quartiere Tiburtino ha sede l'Istituto Superiore di Sanità, che opera al servizio del ministero della Salute; tra i principali ospedali romani, vi sono l'arcispedale di Santo Spirito in Saxia, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù (appartenente al Vaticano), l'ospedale San Filippo Neri, l'ospedale San Gallicano, il policlinico Agostino Gemelli (dell'università Cattolica) e il policlinico Umberto I, l'ospedale pubblico più grande in Italia.

Qualità della vita

Secondo un'indagine realizzata dall'ufficio Statistica del comune di Roma nel 2007, la qualità della vita dei cittadini romani nel complesso è buona[114]: ciononostante, la capitale mostra anche vari punti di debolezza. Tra questi, emergono i problemi di traffico e di inquinamento ambientale e acustico, causati dal crescente utilizzo dei mezzi privati; un altro problema riguarda i servizi municipali, talvolta difficilmente raggiungibili, soprattutto dagli anziani[114]. Tra gli aspetti positivi, emergono la soddisfazione dei cittadini di vivere a Roma, godendo quotidianamente del patrimonio storico e archeologico cittadino, delle sue bellezze monumentali, artistiche e culturali, del clima mite, della vicinanza con il mare e con il centro della cristianità, delle varie opportunità di studio e formazione, dei diversi impianti sportivi e dei grandi spazi verdi[114].

Secondo l'indagine sulla qualità della vita realizzata nel 2010 dalla società di consulenza Mercer, Roma occupa il 54° posto; nella classifica delle città più ecologiche giudicate in base alla disponibilità e potabilità dell'acqua, alla rimozione dei rifiuti, alla qualità della rete fognaria, all'inquinamento atmosferico e al traffico, Roma occupa il 78° posto[115].

Secondo l'indagine Insicurezza e degrado nelle peri­ferie urbane realizzata nel 2009 dal dipartimento innovazio­ne e società della Sapienza per conto del­l'Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità, un romano su due considera pericolose le periferie, preoccupati soprattutto dalla criminalità e gli incidenti stradali. La maggioranza dei romani intervistati, inoltre, nota che in città ci sono zone insicure, dove sarebbe meglio non andare[116].

Cultura

Sala Sistina, antica sede della Biblioteca Vaticana

Istruzione

Biblioteche

Le maggiori biblioteche romane sono: la Biblioteca Angelica, la prima biblioteca pubblica aperta in Italia (1604); la Biblioteca Apostolica Vaticana, che la Santa Sede ha organizzato e curato in Vaticano; la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, la maggiore biblioteca italiana in materia d'arte e di archeologia; la Biblioteca Casanatense, aperta nel 1701 presso il convento di Santa Maria sopra Minerva; la Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri, specializzata in diritto internazionale, storia contemporanea, e storia diplomatica; la Biblioteca dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, che tende a fornire per ogni argomento un vasto apparato di consultazione generale.

La Biblioteca Hertziana, un istituto della Società Max Planck dedicato alla storia dell'arte; la Biblioteca Don Bosco, la più grande e la più moderna biblioteca della congregazione salesiana; la Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo, una biblioteca-museo specializzata nella storia del teatro e dello spettacolo; la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II, l'ente preposto dallo Stato per la tutela del materiale librario in Italia; la Biblioteca della Società Geografica Italiana, la più importante raccolta libraria geografica d'Italia, tra le maggiori d'Europa.

Ricerca

A Roma sono presenti sedi di enti dediti alla ricerca scientifica, tecnologica, medica o umanistica: tra gli altri, l'ISTAT, un ente di ricerca pubblico dedito ai censimenti sulla popolazione, sull'industria, sui servizi, sull'agricoltura e a varie indagini in campo economico; l'IsIAO, un ente pubblico che opera attivamente nel campo della promozione culturale fra l'Italia e i paesi dell'Africa e dell'Asia; l'IPOCAN, un'istituzione dedicata allo studio e alla ricerca delle problematiche connesse al Vicino Oriente islamico in età moderna e contemporanea; il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale dell'Italia; l'Accademia Nazionale dei Lincei, una delle più antiche in Italia, fondata nel 1603.

Il Collegio Romano, sede del "Visconti", il più antico liceo romano statale[117]

Scuole

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Scuole di Roma.

Roma è la città italiana con il maggior numero di scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I e II grado, pubbliche e private[118]. La scuola a Roma ha origini remote: Plutarco affermò che la prima scuola pubblica romana fu aperta verso la metà del III secolo a.C., anche se verosimilmente si tratta di un'istituzione molto più antica; durante tutto l'evo antico, Roma fu uno dei principali centri di istruzione del mondo occidentale. Nel medioevo, l'istruzione scolastica fu completamente affidata alla Chiesa; dall'epoca rinascimentale fino alla presa di Roma, fu in vigore l'ordinamento scolastico pontificio.

Oggi diversi istituti scolastici di Roma sono noti a livello nazionale: tra questi, il liceo Torquato Tasso, il liceo ginnasio statale Giulio Cesare, il liceo ginnasio statale Augusto, il liceo classico Ennio Quirino Visconti, il liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani, e ancora il liceo ginnasio statale Pilo Albertelli, il liceo scientifico statale Augusto Righi e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.

Università

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Università di Roma.
Ingresso principale della Sapienza
Ingresso principale della Sapienza
 
L'aula anfiteatro della Pontificia Università Gregoriana
L'aula anfiteatro della Pontificia Università Gregoriana

Musei

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Musei di Roma.

A Roma l'offerta museale è molto vasta per quantità e qualità: i musei contengono cultura, arte e scultura, tesori accumulati in città nel corso dei secoli[119].

Dai musei Vaticani (più di quattro milioni di visitatori ogni anno), ai musei Capitolini (il più antico museo pubblico al mondo), dalla galleria Borghese ai numerosi musei archeologici, e ancora Galleria Colonna, Galleria Doria Pamphilj, il Museo Nazionale Romano, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Palazzo delle Esposizioni e il moderno MAXXI[119].

Nel solo Municipio I (Roma Centro Storico) sono presenti 103 musei (di cui 70 comunali e 33 statali)[120].

Media

Radio

« Uri, Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d'onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. »
(Annuncio della prima trasmissione radiofonica italiana, 6 ottobre 1924)

Tra le emittenti radiofoniche italiane a diffusione nazionale, hanno sede a Roma Radio Capital, M2o, Radio Dimensione Suono, Radio Radicale e il settore radiofonico della Rai (Radio Rai). Vi si trovano, inoltre, la sede operativa di Radio 24, alcuni studi di Radio Kiss Kiss, una redazione di Radio Maria e una sede di RTL 102.5.

Il 6 ottobre 1924 Ines Viviani Donarelli lesse l'annuncio iniziale della prima trasmissione radiofonica italiana della URI dallo studio romano di palazzo Corradi (quartiere Parioli). Nel 1927 la URI divenne EIAR, con sede legale a Roma; a Torino vi era la direzione generale. Quest'ultima venne spostata a Roma nel 1952, otto anni dopo che l'EIAR assunse la denominazione di Radio Audizioni Italiane.

Palazzo Wedekind, sede de Il Tempo

Stampa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Opere letterarie ambientate a Roma.

A Roma hanno sede alcuni tra i più diffusi quotidiani nazionali: Il Messaggero (con sede in via del Tritone, fondato nel 1878), Il Tempo (fondato nel 1944, ha sede a Palazzo Wedekind), La Repubblica (il secondo quotidiano più diffuso in Italia), Secolo d'Italia (fondato nel 1952), L'Unità (fino al 1991 organo ufficiale di stampa del PCI), Il Manifesto e Liberazione (di stampo comunista), Corriere dello Sport - Stadio (uno dei tre principali quotidiani sportivi nazionali), Il Riformista e Il Fatto Quotidiano (di recente fondazione).

Tra i gruppi editoriali e le case editrici romane, vi sono il Gruppo Editoriale L'Espresso, il Gruppo Editoriale Italiano, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, la Città Nuova Editrice, Caltagirone Editore, la Lateran University Press.

Cinema

Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze romane
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Film girati a Roma.

Roma è considerata una delle capitali mondiali del cinema: dalla costruzione di Cinecittà in poi, vi si è concentrata molta parte dell'industria cinematografica italiana. Cinecittà, inaugurata nel 1937, negli anni cinquanta e sessanta divenne, per i produttori americani, la nuova Hollywood: qui furono girati kolossal come Quo vadis?, Cleopatra e Ben-Hur.

Diversi luoghi della città sono legati a film, attori, registi: ad esempio, piazza del Popolo (Nell'anno del Signore di Luigi Magni), via Veneto (La dolce vita di Fellini), Trinità dei Monti e via Margutta (Vacanze romane di William Wyler), Testaccio (Accattone di Pier Paolo Pasolini), la fontana di Trevi (Totòtruffa 62, con Totò e Nino Taranto). Vi sono, inoltre, film legati alla città e alla sua storia, seppur girati altrove: sono numerosi, in particolar modo, i film sull'antica Roma, facenti parte del cosiddetto genere peplum (da Spartacus a Il gladiatore).

Roma è legata anche a tanti altri cineasti, tra cui Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Sergio Leone, Dario Argento, Lucio Fulci, Franco e Ciccio, Carlo Verdone, Nanni Moretti, Enrico Montesano.

Prima di Cinecittà, tuttavia, vi furono altre case di produzione: la Cines, sorta nel 1906 dalla trasformazione in società anonima della Alberini & Santoni, la Scalera, alla circonvallazione Appia, e la De Paolis; contribuirono allo sviluppo dell'industria cinematografica anche la Settimana Incom e l'Istituto Luce[121].

Televisione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce RAI - Radiotelevisione Italiana.

Nel 1952 la direzione generale della R.A.I. si trasferì da Torino (città in cui nel 1924 nacque la URI) a Roma: qui la società, il 10 aprile 1954, divenne operatore televisivo e assunse la denominazione RAI - Radiotelevisione Italiana. La sede legale e direzionale e la direzione generale della RAI si trovano in viale Mazzini, nel quartiere Della Vittoria. Il principale centro di produzione si trova a Saxa Rubra; altri sono siti in via Teulada (Della Vittoria), via Ettore Romagnoli (Monte Sacro Alto) e al teatro delle Vittorie in via Col di Lana (Della Vittoria); l'auditorium RAI, invece, si trova al Foro Italico.

A Roma si trovano anche due centri di produzione Mediaset (il Centro Safa Palatino e l'Elios) e la sede di Sky Italia; hanno sede, inoltre, varie aziende televisive (come Sitcom, Fox Italia, Telecom Italia Media, NBC Universal Global Networks Italia), le reti televisive del Lazio e alcuni canali televisivi (come TV2000) che collaborano con il Centro Televisivo Vaticano.

Numerosi sono i programmi andati in onda da Roma e le fiction televisive girate nella città capitolina: da Canzonissima a Rischiatutto, da Non è la RAI al Maurizio Costanzo Show, da Un medico in famiglia a I Cesaroni.

Augusto di Prima Porta

Arte

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Arte romana, Rinascimento romano e Scuola romana (pittura XX secolo).
« Roma, per me, è la città senza aggettivi, nessuno dei quali potrebbe renderle giustizia [...] Gli stili, le epoche, le diversità nella Roma storica si fondono, si confondono, si assimilano in un'identità che è Roma, il colore di Roma, lo stile di Roma, l'unicità di Roma. »
(Vittorio Sgarbi, L'Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore, 2009[122])

L'arte romana fu fortemente influenzata da due correnti culturali differenti: la cultura italica (in particolar modo etrusca) e la cultura greca ellenistica; i Romani, tuttavia, non davano molta importanza al mondo dell'arte, considerata causa di corruzione del mos maiorum.

A Roma, fin dai primi secoli, si affermò la ritrattistica, legata al culto degli antenati. La conquista dei popoli stranieri fece confluire nella città capitolina immense ricchezze derivanti dalla spoliazione dei templi e delle città nemiche: la definitiva conquista dei territori ellenici, inoltre, la mise a diretto contatto con i tesori dell'arte greca.

L'architettura romana basava i propri schemi costruttivi sul principio dell'arco e della volta; la cupola fu la vera e propria invenzione romana, insieme con la fitta rete stradale che collegava Roma con le altre città dell'impero. La pittura romana, probabilmente simile a quella ellenistica, viene convenzionalmente suddivisa in quattro stili, detti pompeiani; a Roma si sono conservati alcuni esempi in varie dimore patrizie, ad esempio nella villa di Livia e presso la Casa della Farnesina.

L'arte romana può essere divisa in due filoni: arte aulica (o patrizia) e arte plebea, da cui derivò l'arte paleocristiana e gran parte dell'arte medievale. Proprio il cristianesimo modificò l'aspetto della città, che si arricchì di catacombe, di basiliche (costruite sull'esempio di quelle civili), di chiese con decorazioni musive. Dopo secoli di decadenza, dovuta alle invasioni barbariche, a Roma l'arte conobbe una nuova fase in seguito alla discesa dei Franchi in Italia e, soprattutto, all'incoronazione di Carlo Magno, che volle ricostituire un impero paragonabile a quello romano, per estensione e potenza, ma anche per arte e cultura.

Dopo il Basso Medioevo, caratterizzato dal dominio di nobili famiglie che arricchirono il volto della città con centinaia di torri, simbolo del loro potere, e la definitiva affermazione del papato dopo lo scisma d'Occidente, Roma cambiò la propria immagine, divenendo il più importante luogo di produzione artistica dell'intero continente; in questo periodo, in città lavorarono, al servizio dei Papi, i maggiori architetti e pittori del tempo: Masaccio e Masolino, Leon Battista Alberti, il Beato Angelico, Piero della Francesca, Pinturicchio, Botticelli, Bramante, Raffaello e Michelangelo.

Dopo il quinquennio di papa Sisto V, che mutò l'impianto urbanistico della città, nel XVII secolo a Roma nacque l'arte barocca, che ebbe in Carlo Maderno, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini i suoi massimi esponenti.

Nel Settecento, Roma perse il ruolo politico di principale capitale europea, e, nonostante la realizzazione di alcune grandi opere d'arte (tra cui quelle di Antonio Canova), la produzione artistica subì un lento declino, dovuto anche alle vicende politiche della città.

La svolta decisiva avvenne con la breccia di Porta Pia, che consegnò Roma al Regno d'Italia: la città dovette adeguarsi nuovamente al ruolo di capitale e conobbe una rapida espansione, urbanistica e demografica. Dopo la Roma umbertina di fine Ottocento e la Roma giolittiana di inizio XX secolo, si affermò il fascismo, che rinnovò il volto della città. La seconda metà del secolo è stata caratterizzata dalla creazione di nuovi quartieri, come l'EUR, in cui dominano l'arte e l'architettura moderna e contemporanea.

Teatro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Teatro latino e Teatri di Roma.

Le prime forme teatrali presenti a Roma furono le espressioni popolari preletterarie: il fescennino, penetrato a Roma nel IV secolo a.C.; la satura, rappresentata durante i ludi scaenici istituiti nel 364 a.C.[123]; l'atellana, una farsa di tipo comico; il mimo, uno spettacolo di origine greca.

È proprio con la rappresentazione di un'opera teatrale che, tradizionalmente, ha inizio la storia della letteratura latina: nel 240 a.C., infatti, gli edili affidarono a Livio Andronico la composizione di una fabula, in occasione dell'anniversario della vittoria di Roma su Cartagine (prima guerra punica).

Teatro dell'Opera

Fortemente influenzato da quello greco, il teatro latino annovera tra i principali autori Gneo Nevio, Marco Pacuvio, Quinto Ennio, Lucio Accio, Tito Maccio Plauto, Publio Terenzio Afro e Lucio Anneo Seneca; dal I secolo d.C. in poi, per il teatro latino iniziò una lunga fase di decadenza.

Dopo una fase buia durante tutto il Medioevo (caratterizzato dal cosiddetto teatro religioso), il teatro svolse un ruolo di primo piano dagli inizi dell'età moderna, nonostante la rigida censura dei pontefici: gli spazi pubblici dedicati alle rappresentazioni teatrali, tuttavia, iniziarono a comparire solo nel Seicento (secolo influenzato dalla presenza in Roma della mecenatica Cristina di Svezia), anche se il primo fu eretto sul Campidoglio per volere di papa Leone X nel 1513.

Il secolo d'oro per il teatro romano moderno fu il Settecento, quando furono costruiti i grandi teatri (l'Alibert, l'Argentina) e si diffuse il melodramma del romano Pietro Metastasio. Il teatro, dopo un declino nella prima metà dell'Ottocento, si rivitalizzò dopo l'unità nazionale (soprattutto il teatro dialettale e la prosa); negli anni 1880 fu costruito il Costanzi (il Teatro dell'Opera).

Nel Novecento furono realizzati numerosi teatri, nonostante la crisi del mondo teatrale dovuta alla nascita del cinema e della televisione; negli ultimi decenni è stato attuato un decentramento teatrale a favore delle zone periferiche della città capitolina.

Musica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Scuola romana (musica) e Canzone romana.

La musica è presente nella storia di Roma fin dalle prime espressioni orali dei ceti dominanti della fase preletteraria (dai carmina convivalia alle neniae) e quelle popolari (canti, formule magiche, filastrocche, carmina triumphalia). Di origini etrusche o italiche, la musica romana ricopriva un ruolo fondamentale nella vita sociale, culturale e militare: i principali strumenti, infatti, venivano utilizzati durante le battaglie.

Con l'avvento del cristianesimo, si diffuse in Roma il canto cristiano, in cui è possibile riscontrare gli archetipi della cultura musicale occidentale. In seguito alla svolta costantiniana, a Roma fu fondata la prima schola lectorum, poi divenuta schola cantorum. Nella chiesa di Roma si sviluppò il canto romano antico, successivamente chiamato canto gregoriano perché attribuito a papa Gregorio Magno: ancora oggi viene riconosciuto come canto proprio della liturgia romana[124]. Nel 1028 Guido d'Arezzo fu invitato da papa Giovanni XIX a Roma, dove soggiornò al Laterano, per illustrare alla curia papale le novità che aveva introdotto in campo musicale.

La sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica

Fra il XVI e il XVII secolo, nel contesto della Controriforma, si affermò la Cappella Musicale Pontificia Sistina e furono attivi in Roma un gruppo di compositori alla ricerca di uno stile sacro rinnovato sulla base del canto gregoriano e della polifonia del XV secolo: il principale interprete di questo rinnovamento, da cui fiorì la nuova musica polifonica e barocca, fu Giovanni Pierluigi da Palestrina[125]. Nel 1584 è stata fondata l'accademia nazionale di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo.

Nei secoli successivi, Roma fu meta di compositori come Vivaldi, Mozart, Rossini, Franz Liszt, Charles Gounod e Debussy. Nel XX secolo la città ha dato i natali al compositore Ennio Morricone, ad alcuni tra i principali cantautori italiani, tra cui Claudio Villa, Lando Fiorini, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Renato Zero, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Eros Ramazzotti, Max Gazzè, Alex Britti e Giorgia; sono legati alla capitale anche Fred Buscaglione, Renato Carosone, Rino Gaetano e Alex Baroni, morti a Roma.

Prodotti tipici della cucina antica

Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Cucina romana e Cucina dell'antica Roma.

Alle origini della cucina romana vi è la cucina dell'antica Roma, descritta nel Satyricon di Petronio e nelle ricette di Apicio e basata su carni battute, legumi, ortaggi, pesci e vino.

La cucina romanesca, a partire dal Medioevo, si divise in cucina pontificia, consumata alla corte dei Papi, e cucina popolare, maturata sino ai nostri giorni[126].

Quest'ultima si basa su ingredienti semplici ma saporiti, sull'uso di erbe aromatiche, di avanzi e frattaglie, di strutto, olio e battuto a base di lardo, guanciale, ventresca e grasso di prosciutto[126].

Tra i piatti tipici, vi sono l'abbacchio al forno, la coratella, i rigatoni con la pajata, i saltimbocca, la trippa di bue, i carciofi alla romana, l'amatriciana, la carbonara, i mostaccioli, il pangiallo e piatti della cucina ebraico-romanesca (tra cui i carciofi alla giudia e i calzonicchi)[127].

Giulio Cesare

Personalità legate a Roma

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Roma.

Re, consoli, imperatori, papi, filosofi, oratori, letterati, scrittori, santi, generali, musicisti, architetti, scultori, pittori, attori, religiosi, archeologi, conduttori televisivi, politici e tante altre personalità hanno lasciato traccia di sé, materialmente o idealmente, nella plurisecolare storia di Roma, dal leggendario fondatore, Romolo, a Giulio Cesare, il figlio più grande di Roma, da Pietro apostolo, primo Papa, a Cola di Rienzo, l'ultimo dei tribuni, da Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, a Giulio Andreotti, protagonista della scena politica italiana dalla metà del XX secolo.

Eventi

Ogni anno la Capitale è protagonista di eventi capaci di attirare diverse centinaia di migliaia di persone, come il Festival Internazionale del Film di Roma, in autunno, con palcoscenico principale presso l'Auditorium Parco della Musica[128]; la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, presso l'Auditorium Conciliazione; l'Estate Romana, che prevede numerose iniziative (eventi artistici, performance teatrali, spettacoli di musica, rassegne di cinema, rassegne a base di reading, letture e concerti, manifestazioni dedicate ai libri e altri eventi)[129]; di rilevanza nazionale anche il Romaeuropa Festival, il Biennale d'Arte Internazionale di Roma[130] e il Quadriennale di Roma[131].

Geografia antropica

Urbanistica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Urbanistica a Roma tra il 1870 e il 2000.

Suddivisioni storiche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Suddivisioni di Roma, Rioni di Roma, Quartieri di Roma, Suburbi di Roma e Zone di Roma.
Rioni

I rioni sono le ripartizioni storiche (non amministrative) in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale al medioevo, mentre in epoca romana la città era suddivisa in 14 regioni. Il numero dei rioni è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all'interno delle mura aureliane.

Quartieri

Dopo l'istituzione dell'ultimo rione, per le successive espansioni del tessuto urbanizzato cittadino si iniziò ad usare il termine quartiere.

Esistono ulteriori suddivisioni ufficiali ed altri toponimi di uso corrente.

Suddivisioni amministrative

I Municipi di Roma
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Municipi di Roma.

Il territorio del comune di Roma è suddiviso in 19 Municipi[132] (ex Circoscrizioni).

Inizialmente le circoscrizioni erano 20; con la legge regionale n.25 del 6 marzo 1992, la Circoscrizione XIV è diventata un comune autonomo, Fiumicino. In seguito, con deliberazione del Consiglio Comunale n.22 del 19 gennaio 2001, le 19 circoscrizioni sono divenute municipi, mantenendo la numerazione originaria.

I municipi di Roma sono suddivisi in 155 zone urbanistiche, zone urbanisticamente omogenee formate nel 1977.

Frazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Frazioni di Roma.

Economia

Palazzo dell'ENI, sede nazionale, all'EUR

Sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente all'amministrazione pubblica e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, Roma possiede oggi un'economia dinamica e diversificata che produce circa l'8% del PIL nazionale e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale.

Agricoltura

L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno via via perdendo la loro importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale.

Industria

A Roma è presente una forte realtà industriale costituita di aziende medie e medio-piccole, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. Negli ultimi anni, con l'apertura del mercato delle telecomunicazioni, c'è stato altresì un notevole sviluppo delle aziende legate direttamente o indirettamente a questo settore che hanno spesso scelto Roma per l'insediamento delle loro sedi.

Servizi

L'interno del Pantheon, uno dei monumenti più visitati dai turisti

Nel 2005 il PIL della città di Roma è cresciuto ben del 4,1%, mentre nel periodo 2001-2005 l'incremento è stato addirittura dell'11%. Tutto ciò ha portato naturalmente effetti benefici sul tasso di occupazione, salito del 4% dal 2001 al 2005, riducendo il livello di disoccupazione dall'11,1% al 6,5%, indice tra i più bassi tra le capitali europee[133]. A conferma della forza crescente della sua economia, la metropoli capitolina si è classificata alla venticinquesima posizione dello European Cities Monitor 2008 (la classifica delle migliori città d'affari in Europa) in salita di due posizioni rispetto al 2007[134].

La presenza di tre poli universitari pubblici, insieme a decine a carattere privato, ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati[133].

Turismo

Il turismo rappresenta una delle voci più importanti del bilancio cittadino, considerata l'offerta culturale della città. Anche questo settore è in forte crescita: per il 2005 si sono stimate circa 19,5 milioni di presenze, con un aumento del 22,8% rispetto al dato del 2001.

Strada romana sul Palatino

Infrastrutture e trasporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trasporti a Roma.

Strade

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Strade consolari.
« Tutte le strade pórteno a Roma »
(Proverbio romanesco[135])

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che, partendo dal miliarium aureum, il chilometro zero fisico[136], congiungevano Roma a tutti gli angoli dell'Impero.

Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare, che rappresenta la congiunzione principale del trasporto su strada tra Roma e il resto d'Italia.

Stazione di Roma Termini

Ferrovie

Posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l'Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Frosinone-Caserta, lungo la via Casilina).

Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d'Italia[137]), Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad alta velocità), Roma Ostiense, Roma Trastevere e la Roma Tuscolana.

Ci sono anche stazioni minori tra cui San Pietro, Roma Casilina e circa 70 ulteriori stazioni ferroviarie cittadine.

Porti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Porti di Roma.
Aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci"

Aeroporti

La città è servita attualmente da tre aeroporti:

Mappa d'insieme della rete metropolitana e ferroviaria di Roma nel 2015

Mobilità urbana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci ATAC, Metropolitana di Roma, Rete tranviaria di Roma e Rete filoviaria di Roma.
I bus a metano dell'ATAC

La mobilità urbana di Roma si compone di:

  • due linee di metropolitana (Linea A, aperta nel 1980, e Linea B, aperta nel 1955), per un totale di 36 km; sono in costruzione le linee B1 e C ed è in progetto la linea D; il servizio metropolitano è gestito dall'ATAC, nata nel 1929 come "Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)". Nel 2000 l'azienda è stata trasformata in Società per azioni;
  • 8 ferrovie regionali (o linee FR), gestite da Trenitalia, numerate da FR1 a FR8 e parte integrante del trasporto cittadino. Esiste inoltre un collegamento rapido fra la stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino ("Leonardo Express");
  • le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo, gestite dall'ATAC;
  • un sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e una rete filoviaria, gestiti dall'ATAC, per un totale di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e oltre 300 linee.

Amministrazione

Sindaco: Gianni Alemanno (Il Popolo della Libertà) dal 28/04/2008 (Iº mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Marco Pomarici
Vice Sindaco: Mauro Cutrufo
Indirizzo: Via del Campidoglio, 1 - 00100 Roma
Centralino del comune: 06 06 06 (numero verde) - Fax: 0667103590
Posta elettronica: sindaco@comune.roma.it

Amministrazioni precedenti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Roma.
Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2006 13 febbraio 2008 Walter Veltroni DS, poi PD Sindaco
26 febbraio 2008 28 aprile 2008 Mario Morcone Commissario



Ambasciate e consolati

Roma ospita le ambasciate straniere presso la Repubblica italiana (138 ambasciate)[138] e la Santa Sede (72), compresa, pertanto, anche l'ambasciata italiana presso la Santa Sede, unico caso di ambasciata entro i confini del proprio paese.

La città capitolina, inoltre, è sede di 31 uffici consolari di carriera ed onorari[139].

Colonna dedicata a Parigi, alle Terme di Diocleziano

A Roma ha sede il Sovrano Militare Ordine di Malta, un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede riconosciuto da gran parte della comunità internazionale come soggetto di diritto internazionale: villa del Priorato di Malta, sull'Aventino, sede storica dell'ordine, ospita le ambasciate presso la Santa Sede e presso la Repubblica italiana dell'Ordine, e gode del diritto di extraterritorialità.

Nella capitale, infine, si trovano le missioni diplomatiche permanenti presso la FAO degli stati membri dell'agenzia delle Nazioni Unite.

Gemellaggi

(FR)
« Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris »
(IT)
« Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi »
(Gemellaggio tra le città di Roma e Parigi[140])

Roma è gemellata in modo esclusivo e reciproco con[141][142]:

Intrattiene, inoltre, accordi internazionali con diverse città, tra cui Pechino, Madrid, Multan, New York, Tirana e Tunisi.

Sport

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sport a Roma.

Stadio dei marmi-pano-2.jpg

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Panoramica dello stadio dei Marmi

Roma ha ospitato le Olimpiadi del 1960 ed è ufficialmente candidata ad ospitare i giochi olimpici del 2020; nella Capitale si sono disputate le finali dei due campionati del mondo di calcio organizzati in Italia (1934 e 1990).

Tra il 18 luglio ed il 2 agosto 2009 la città ha ospitato la XIII edizione dei Campionati mondiali di nuoto ed è stata per tre volte tappa finale del Giro d'Italia (1950, 1989 e 2009), oltre che una delle sedi delle partite dell'NBA Europe Live Tour (nel 2006 e nel 2007).

Ogni anno, in primavera, ospita la maratona di Roma, ritenuta da alcune riviste di running la migliore maratona cittadina del mondo[143].

Principali società sportive

Curva Sud e Curva Nord dello stadio Olimpico: i tifosi dell'AS Roma e della SS Lazio Curva Sud e Curva Nord dello stadio Olimpico: i tifosi dell'AS Roma e della SS Lazio
Curva Sud e Curva Nord dello stadio Olimpico: i tifosi dell'AS Roma e della SS Lazio

A Roma vi sono diverse società sportive che gareggiano nel massimo campionato della loro disciplina:

Impianti sportivi

Lo stadio Olimpico durante la finale di UEFA Champions League del 2009

Personalità sportive legate a Roma

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità sportive legate a Roma.
Villa del Priorato di Malta, buco della serratura: da esso è possibile vedere solamente il cupolone[144]

Curiosità

Proverbi e modi di dire

Esistono un buon numero di proverbi e modi di dire che riguardano o nominano Roma:

  • A Roma, comportati come un romano;
  • Roma non fu costruita in un giorno; Un po' ppe' vorta fu ffatta Roma[145];
  • Per conoscere Roma non basta una vita;
  • È come andare a Roma e non vedere il Papa;
  • Chi va in giro per Roma perde la poltrona.
Appellativi

Roma possiede anche diversi appellativi. È chiamata:

  • "Urbs/Urbe": già anticamente la parola Urbs indicava Roma per antonomasia;
  • Caput fidei", "capitale della fede";
  • Caput mundi, "capitale del mondo";
  • Urbs Aeterna, Città Eterna;
  • Città Santa;
  • Città dell'acqua, per i suoi acquedotti.

Galleria fotografica

Note

  1. ^ Orazio, Carmen saeculare, vv. 11-12.
  2. ^ Dato Istat al 28/02/2010. URL consultato il 19-07-2010.
  3. ^ Statuto della Provincia di Roma, Titolo I, art. I comma 2. URL consultato il 20-09-2009. (PDF)
  4. ^ Statuto della Regione Lazio, Titolo I, art. 2 comma 2. URL consultato il 20-09-2009. (PDF)
  5. ^ Costituzione della Repubblica Italiana, Titolo V, art. 114. URL consultato il 20-09-2009. (PDF)
  6. ^ Corriere delle Opere. URL consultato il 05-06-2010. (PDF)
  7. ^ Londra ha una superficie maggiore (1.579 km²) ma possiede lo status di area amministrativa e regione.
  8. ^ Il numero di abitanti della Roma augustea fu raggiunto solamente agli inizi del XIX secolo da Londra.
  9. ^ a b c Roma, un caso unico: nella storia, nel presente. URL consultato il 09-04-2010.
  10. ^ Roma, Centro Storico. URL consultato il 21-04-2010.
  11. ^ UNESCO - Centro storico di Roma. URL consultato il 22-09-2009.
  12. ^ Nel 1990 è stata fatta dall'UNESCO un'estensione e sono stati inclusi i beni compresi entro le mura di Urbano VIII.
  13. ^ Città del Vaticano. URL consultato il 20-09-2009.
  14. ^ Discorsi del Presidente Ciampi. URL consultato il 29-01-2010.
  15. ^ «Le istituzioni salutano Benedetto XVI». URL consultato in data 29-01-2010.
  16. ^ Superficie di Roma e dei suoi Municipi. URL consultato il 24-09-2009.
  17. ^ Superficie di New York: 1.214,4 km²; Berlino: 892 km²; Madrid: 607 km²; Parigi: 105,4 km²; Central London: circa 26 km², anche se l'intera superficie della Greater London misura 1.579 km².
  18. ^ Aree verdi del comune di Roma. URL consultato il 24-09-2009.
  19. ^ Classificazione sismica dei comuni italiani. URL consultato il 24-09-2009. (PDF)
  20. ^ Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano. URL consultato il 23-09-2009.
  21. ^ Classificazione dei climi di Köppen. URL consultato il 24-09-2009. (PDF)
  22. ^ L'espressione romanesca ottobrata sta proprio a indicare la tipica giornata soleggiata e relativamente calda di ottobre.
  23. ^ Storia della neve a Roma. URL consultato il 24-09-2009.
  24. ^ Rendina, 2007, op. cit., 17.
  25. ^ a b c d L'ipotesi venne formulata da alcuni antichi cronisti di lingua greca e riportata dallo storico Plutarco.
  26. ^ L'ipotesi è una variante della leggenda troiana. Il nome avrebbe preso nome dai fondatori della città, anche se il vero fondatore fu solo uno dei due gemelli; cfr. Rendina, 2007, op. cit., 17.
  27. ^ Ipotesi formulata da Servio Mario Onorato: Roma avrebbe significato "città del fiume".
  28. ^ Plutarco scrisse: "sulle rive dell'insenatura sorgeva un fico selvatico, che i Romani chiamavano ruminalis perché i gemelli vi furono allattati; oggi ancora i Romani chiamano Rumilia una dea che viene invocata durante l'allattamento dei bambini".
  29. ^ I due colli sono paragonabili, nella forma, a due mammelle.
  30. ^ In questo caso Roma avrebbe significato "città forte"; Plutarco scrisse: "[...] i Pelasgi, che, dopo aver visitato quasi tutte le terre abitabili e soggiogati quasi tutti i viventi, si fissarono dove sorge Roma, e per la propria forza in guerra diedero il nome alla città".
  31. ^ Liverotti, op. cit..
  32. ^ L'ipotesi venne ritenuta possibile durante il Medioevo, ma, tranne un graffito pompeiano, non è documentata in nessun luogo.
  33. ^ Secondo Marco Terenzio Varrone.
  34. ^ Gabba, op. cit., 27-43.
  35. ^ Gabba, op. cit., 43-81.
  36. ^ Gabba, op. cit., 87-106.
  37. ^ Gabba, op. cit., 107-147.
  38. ^ Gabba, op. cit., 277-279.
  39. ^ Gabba, op. cit., 303-314.
  40. ^ Gabba, op. cit., 315-326.
  41. ^ Gabba, op. cit., 326-395.
  42. ^ Gabba, op. cit., 413-416.
  43. ^ Gabba, op. cit., 396-404.
  44. ^ Gabba, op. cit., 419-422.
  45. ^ Gabba, op. cit., 428-435.
  46. ^ Gabba, op. cit., 447-449.
  47. ^ Gabba, op. cit., 450-458.
  48. ^ Ferdinand Gregorovius, citato da Rendina, 2007, op. cit., 257.
  49. ^ Rendina, 2007, op. cit., 257-304.
  50. ^ Rendina, 2007, op. cit., 297.
  51. ^ Rendina, 2007, op. cit., 304-325.
  52. ^ Rendina, 2007, op. cit., 326.
  53. ^ Rendina, 2007, op. cit., 335.
  54. ^ Rendina, 2007, op. cit., 404-418.
  55. ^ Rendina, 2007, op. cit., 419-449.
  56. ^ Rendina, 2007, op. cit., 449-450.
  57. ^ Rendina, 2007, op. cit., 453-465.
  58. ^ Rendina, 2007, op. cit., 491-493.
  59. ^ Rendina, 2007, op. cit., 486.
  60. ^ Rendina, 2007, op. cit., 527-536.
  61. ^ Rendina, 2007, op. cit., 537-568.
  62. ^ Rendina, 2007, op. cit., 651.
  63. ^ Rendina, 2007, op. cit., 654-677.
  64. ^ Rendina, 2007, op. cit., 677-678.
  65. ^ Rendina, 2007, op. cit., 679-742.
  66. ^ Rendina, 2007, op. cit., 743-756.
  67. ^ Rendina, 2007, op. cit., 756-766.
  68. ^ Rendina, 2007, op. cit., 822-853.
  69. ^ Rendina, 2007, op. cit., 854.
  70. ^ a b Rendina, 2007, op. cit., 854-888.
  71. ^ Rendina, 2007, op. cit., 890-910.
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Bibliografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Roma.

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