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Parentela

modify Updated 24-07-2010, 22:40
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La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite (art. 74 cc). Questo vincolo è costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici.

La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone discendono l'una dall'altra (ad esempio padre e figlio), si dice indiretta o in linea collaterale quando le persone non discendono l'una dall'altra, pur avendo un antenato in comune (ad esempio fratelli o cugini).

La parentela può essere anche simbolica, ovvero determinate persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo: questo può avvenire ad esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali.

Indice

[modifica] Tipologie di strutture di parentela

Le strutture mediante le quali si articola la parentela rivestono grande importanza all'interno della società in quanto regolano gli scambi matrimoniali. Alla base di queste strutture si trova in tutte le società il divieto dell'incesto (considerato spesso tabù). Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero figli di fratelli o di sorelle) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati. Secondo l'antropologo Claude Lévi-Strauss il matrimonio più diffuso è quello tra un uomo e la figlia del fratello di sua madre (cugina incrociata matrilaterale) in quanto permette di creare delle vaste e salde relazioni sociali.

I vari sistemi di parentela stabiliscono inoltre il luogo di residenza (matrilocalità o patrilocalità), la composizione del gruppo residente (la famiglia) e i ruoli sociali a cui devono attenersi gli stessi membri del gruppo parentale.

La tipologia più semplice di famiglia è quella nucleare, costituita da un uomo, una donna e i loro figli. Esistono poi la famiglia poligamica e la famiglia estesa: il primo tipo è quasi sempre poliginico, ovvero costituita da un uomo con più mogli e raramente poliandrico, ovvero quando più uomini (spesso fratelli) sposano la stessa donna (uno dei pochi esempi si può trovare tra le popolazioni del Tibet). La famiglia estesa, invece, è caratterizzata dalla presenza di più famiglie nucleari legate tra loro o per via materna o per via paterna che risiedono in uno stesso luogo.

La regola che determina la residenza caratterizza anche la stessa configurazione della famiglia: in caso di regola patrilocale, quando i figli maschi si sposano continuano a vivere nella casa paterna portando con loro mogli e figli mentre le femmine vanno a vivere a casa del marito: se invece la regola è matrilocale le figlie femmine restano a casa dalle madri con i mariti mentre i figli maschi vanno ad unirsi alla famiglia della moglie.

[modifica] Studi sulla parentela

Il primo studioso che si occupò in modo scientifico dei vari sistemi di parentela di vari luoghi del mondo fu l'antropologo Lewis H. Morgan con la pubblicazione di due opere fondamentali: Sistemi di consanguineità e affinità della famiglia umana (1871) e La società antica (1877). Morgan sosteneva che tutte le nomenclature di parentela possono ricondursi a tre tipi fondamentali succedutosi durante l'arco della storia umana (classificatorio e descrittivo) e che ciascun tipo rispecchia la forma di famiglia (e in particolar modo di matrimonio) che lo ha originato.

L'idea di Morgan che la nomenclatura rispecchiasse fedelmente le forme dell'organizzazione sociale e familiare fu però presto superata insieme all'evoluzionismo all'interno del quale era nata.

L'antropologo Alfred L. Kroeber, con la sua opera Sistemi classificatori di parentela (1919), sostituì all'ipotesi evolutiva di Morgan una spiegazione psicologico-linguistica. Secondo Kroeber, infatti, le nomenclature non rispecchiano affatto una arcaica organizzazione sociale, bensì sono delle scelte linguistiche che ogni comunità opera all'interno di un repertorio universale di otto categorie.

Una svolta negli studi fu compiuta dall'antropologo funzionalista Alfred Radcliffe-Brown, che respinse sia le tesi di Morgan che quelle di Kroeber. Nelle sue principali opere sull'argomento come L'organizzazione sociale delle tribù australiane (1931) e Studio dei sistemi di parentela (1941), Radcliffe-Brown sosteneva che ogni sistema di parentela include non solo la propria nomenclatura ma anche un sistema di diritti, doveri e norme di comportamento tra parenti determinate dal costume che determinano la residenza e la discendenza: tali convenzioni sono più forti dello stesso legame di matrimonio. Per quanto riguarda le nomenclature, secondo Radcliffe-Brown, esse non sono totalmente estranee all'organizzazione sociale (come sosteneva Kroeber) né però le rispecchiano interamente (come riteneva Morgan), bensì indicano un legame tra denominazione parentale e funzione del membro all'interno della società stessa.

I numerosi studi successivi sono stati inevitabilmente influenzati dal funzionalismo di Radcliffe-Brown, partendo da esso per ogni ulteriore sviluppo. Un contributo originale, però, è stato portato dall'antropologo strutturalista francese Claude Lévi-Strauss, con le opere L'analisi strutturale in linguistica e in antropologia (1945) e Le strutture elementari della parentela (1949) in cui vengono nuovamente rivalutati i vincoli matrimoniali rispetto alle regole di discendenza e di residenza. Lévi-Strauss riteneva inoltre che il matrimonio non fosse altro che uno scambio di donne fra gruppi e che proprio questo scambio segnasse il tratto caratteristico della società umana rispetto alle società animali.

[modifica] Gradi di parentela comuni

[modifica] Schema

1 2 3 4
Progenitore comune Figlio Nipote di nonno Pronipote di nonno Figlio del pronipote di nonno
1 Figlio Fratelli Zio/Nipote di zio Prozio/Pronipote di zio Fratello del bisnonno/Figlio del pronipote di zio
2 Nipote di nonno Nipote di zio/Zio Cugini (I grado) Cugini (II grado) Cugini (III grado)
3 Pronipote di nonno Pronipote di zio/Prozio Cugini (II grado) Cugini (III grado) Cugini (IV grado)
4 Figlio del pronipote di nonno Figlio del pronipote di zio/Fratello del bisnonno Cugini (III grado) Cugini (IV grado) Cugino (V grado)


N.B. Per ottenere il grado di parentela si somma il numero che corrisponde alla riga con quello che corrisponde alla colonna, in quanto indicano il grado di parentela diretta verso il progenitore comune. Per esempio i cosiddetti "primi cugini" sono parenti di 4° grado, in quanto nipoti di una stessa persona: cugino->zio->nonno (stipite, che non si conta)->zio->cugino.

[modifica] Bisnonno/bisnonna

I bisnonni (bisavoli o bisavi), bisnonno e bisnonna, corrispondono ai genitori dei nonni (avi) di una persona.

  • I genitori dei bisnonni sono i trisnonni (trisavoli)
  • I nonni dei bisnonni (genitori dei trisnonni) sono i quadrisavoli
  • I fratelli dei bisnonni sono i pro-prozii
  • I figli dei propri bisnonni sono i nonni o i prozii

[modifica] Cognato/cognata

I cognati sono i fratelli o le sorelle del proprio coniuge e i coniugi dei propri fratelli o sorelle.

  • I figli dei cognati sono nipoti
  • Una persona è sempre cognato del proprio cognato
  • A parte il coniuge, i figli dei suoceri sono cognati (ma non tutti i cognati sono figli dei suoceri)

Se si tratta di cognati fratelli di un coniuge,

  • I fratelli dei cognati sono il marito o altri cognati
  • Le sorelle dei cognati sono la moglie o altre cognate

Se invece si tratta di cognati coniugi di fratelli/sorelle,

  • La moglie del cognato è la sorella
  • Il marito della cognata è il fratello

[modifica] Coniuge (marito/moglie)

Un coniuge è il marito o la moglie.

  • I genitori di un coniuge sono suoceri
  • I fratelli/sorelle di un coniuge, o i coniugi di fratelli/sorelle, sono cognati

[modifica] Consuocero/consuocera

I consuoceri, consuocero e consuocera, sono i genitori del proprio genero o nuora o, equivalentemente, i suoceri dei propri figli.

[modifica] Cugino/cugina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce cugino.

Una persona è cugina di un'altra persona se e solo se hanno un avo in comune. Il legame di parentela viene indicato tramite il grado, che differisce di tre unità rispetto alle stesse norme utilizzate dal codice civile italiano.

  • Una persona è sempre cugino del proprio cugino
  • I fratelli e le sorelle dei cugini sono anch'essi cugini
  • Per i soli "cugini primi" (quarto grado di parentela secondo il codice civile), i genitori dei cugini sono zii e zie
  • Una persona ha almeno un nonno in comune con ciascun suo cugino primo
  • Il rapporto di parentela con i figli di un cugino primo è quello di cugino in seconda (quinto grado secondo il codice civile)

[modifica] Fratello/sorella

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce fratello.

Due individui sono fratelli quando condividono (acquisitivamente o naturalmente) uno o entrambi i genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine è sorelle.

  • I fratelli dei genitori sono gli zii; le sorelle dei genitori sono le zie

[modifica] Figlio/figlia

Due individui sono figli quando sono nati da un maschio e una femmina, che saranno i loro genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine, oppure per indicare la prole in genere anche se composta esclusivamente da femmine. Per indicare specificamente i soli individui di sesso femminile si usa il termine figlie.

  • I figli dei figli sono nipoti (in relazione ai nonni)
  • I fratelli e le sorelle dei figli sono anch'essi figli
  • I figli dei propri fratelli/sorelle sono nipoti (in relazione agli zii)
  • Una persona è genitore di suo figlio

[modifica] Genero/nuora

Un uomo è genero, e una donna è nuora, dei propri suoceri.

  • Il genero è sposato con la figlia di una persona
  • La nuora è sposata con il figlio di una persona

[modifica] Genitore: madre/padre

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce genitore.

Un genitore è un padre o una madre; una persona che genera o dà la nascita ad un figlio, oppure lo nutre e lo fa crescere, oppure è un parente che esercita il ruolo di custode.

  • I genitori dei genitori sono i nonni
  • I fratelli dei genitori sono gli zii
  • Gli altri figli dei genitori sono fratelli e sorelle
  • I nipoti dei genitori sono figli (in relazione ai nonni) o cugini (in relazione agli zii)

[modifica] Nipote

In italiano, la parola nipote ha due significati. In altre lingue, come l'inglese, i due significati sono distinti.

Il primo significato è quello di figlio o figlia dei figli di una persona (inglese grandson o grand-daughter). In questo senso:

  • I figli dei nipoti sono i pronipoti
  • La madre dei nipoti è la figlia o la nuora.
  • Il padre dei nipoti è il figlio o il genero.
  • I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
  • I propri figli sono zii o genitori dei nipoti.
  • I propri fratelli/sorelle sono prozii dei nipoti.

Il secondo significato è quello di figlio/figlia dei fratelli/sorelle di una persona (inglese nephew o niece). In questo senso:

  • I figli dei nipoti sono pronipoti
  • La madre dei nipoti è la sorella o la cognata.
  • Il padre dei nipoti è il fratello o il cognato.
  • I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
  • I propri figli sono cugini dei nipoti.
  • I propri fratelli/sorelle sono zii o genitori dei nipoti.

Nipote è un sostantivo invariabile, e può essere usato tanto al maschile quanto al femminile.

Per indicare il grado di parentela diretta nonno-nipote è possibile usare il termine abiatico (o l'equivalente forma abbiatico).

[modifica] Nonno/nonna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce nonno.

I nonni, nonno e nonna, sono i genitori dei genitori di una persona.

In italiano, quando ci si riferisce ai nonni, si intendono sia i nonni materni che quelli paterni. In altre lingue, come lo svedese, i nonni paterni e materni vengono distinti.

  • I genitori dei nonni sono i bisnonni
  • I nonni dei nonni sono i trisnonni
  • I fratelli dei nonni sono i prozii; le sorelle dei nonni sono le prozie
  • I figli dei propri nonni sono i genitori o gli zii
  • Gli altri nipoti dei nonni sono fratelli o cugini
  • I nonni paterni sono genitori del padre
  • I nonni materni sono genitori della madre
  • Una persona è nipote di suo nonno

[modifica] Prozio/prozia

I prozii, prozio e prozia, sono gli zii degli zii di una persona.

  • Una persona è pronipote di suo prozio

Se e solo se un prozio/prozia è fratello o sorella di un nonno/nonna:

  • I fratelli dei prozii sono il nonno o altri prozii
  • Le sorelle dei prozii sono la nonna o altre prozie
  • I figli dei propri prozii sono cugini di secondo grado
  • I genitori dei propri prozii sono bisnonni

[modifica] Quadrisavolo/quadrisavola

I quadrisavoli, quadrisavolo e quadrisavola, sono i genitori dei trisnonni di una persona. Vengono anche chiamati "bisarcavoli" in italiano un po' arcaico.

  • I figli dei quadrisavoli sono i trisnonni o i pro-pro-prozii

[modifica] Suocero/suocera

I suoceri, suocero e suocera, sono i genitori del proprio coniuge. La suocera—la madre del marito per la moglie, la madre della moglie per il marito—è tipicamente ritratta, nelle commedie, come la "croce" di ciascuno dei due coniugi.

  • Un uomo è genero dei propri suoceri.
  • Una donna è nuora dei propri suoceri.
  • I figli dei suoceri sono il coniuge o i cognati
  • I nipoti dei suoceri sono figli o i nipoti

Il prosuocero è il padre del proprio suocero o della propria suocera.

[modifica] Trisnonno/trisnonna

I trisnonni, detti anche trisavoli, sono i genitori dei bisnonni o i nonni dei nonni di una persona.

  • I figli dei trisnonni sono i bisnonni o i pro-prozii
  • I genitori dei trisnonni sono i quadrisavoli
  • I fratelli dei trisnonni sono i pro-pro-prozii

[modifica] Zio/zia

Gli zii, zia e zio, corrispondono ai fratelli, alle sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori di una persona.

  • Una persona è nipote di suo zio

Se e solo se lo zio/zia è fratello o sorella di un genitore:

  • I fratelli degli zii sono il padre o altri zii
  • Le sorelle degli zii sono la madre o altre zie
  • I figli dei propri zii sono cugini
  • I genitori dei propri zii sono nonni

[modifica] Altri gradi di parentela

Quelli di seguito elencati sono vincoli che non sono istituiti da legami di sangue, ma che vengono creati al momento di una seconda unione di un coniuge che avesse già dei figli provenienti da un precedente matrimonio.

  • Patrigno/matrigna: È l'appellativo con cui è designato il nuovo coniuge del genitore rispetto ai figli che ha avuto nel precedente matrimonio, che talvolta decide di assumersi l'onere diretto di genitore adottivo. Tale termine, specie nella forma al femminile, conserva un'accezione negativa, causata da alcune favole popolari che hanno presentato la matrigna come una donna malvagia che non ha alcun riguardo per i figli del proprio marito. È il caso di lady Tremaine, matrigna di Cenerentola.
  • Figliastro/figliastra: Questo è il modo in cui si chiamano i figli che un genitore ha avuto in un precedente matrimonio rispetto al suo nuovo coniuge.
  • Fratellastro/sorellastra: I fratellastri sono i figli di uno solo dei coniugi che si sono uniti in seconde nozze rispetto a quelli dell'altro.

[modifica] Parentela nell'antica Roma

I rapporti di parentela rivestivano notevole importanza nel diritto romano, che individuava una fitta rete di relazioni familiari. Esse venivano distinte secondo il grado e la linea, che poteva essere retta (cognatio recta) o collaterale (cognatio transversa). In quest'ultimo caso si distinguevano rapporti omostatmici ed eterostatmici: i primi caratterizzavano l'ipotesi di persone distanti lo stesso numero di generazioni dal capostipite (es. fratelli, cugini), i secondi l'ipotesi inversa. Nelle linee collaterali si distingueva inoltre a seconda della discendenza da congiunti dello stesso sesso (relazione parallela) o di sesso diverso (relazione incrociata).

Numerose sono le denominazioni di questi rapporti.

  • Parenti in linea retta:
  • pater e mater, padre e madre;
  • filius e filia, figlio e figlia;
  • avus e avia, nonno e nonna;
  • nepos e neptis (ex filio o ex filia), nipote;
  • proavus e proavia, bisnonno e bisnonna;
  • pronepos e proneptis, pronipote;
  • Parenti in linea collaterale:
  • Rapporti omostatmici:
  • frater (germanus) e soror (germana), fratello e sorella;
  • frater e soror (patruelis), cugino e cugina figli di fratelli; frater consobrinus e soror consobrina, cugino e cugina figli di sorelle;
  • sobrinus e sobrina, cugino e cugina figli di cugini.
  • Rapporti eterostatmici:
  • patruus e amita, zio paterno e zia paterna; avunculus e matertera, zio materno e zia materna;
  • nepos e neptis (ex fratre o ex sorore), nipote.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni