Immigrazione e semestre europeo. Intervista a Emma Bonino

Scheda

Autori:
Daniela Sala
Data: 27 giugno, 2014 - 16:52

“A sud del Mediterraneo sono in movimento milioni di persone” esordisce così l'ex ministro degli Esteri Emma Bonino e prosegue: “Il primo passo è quello di accettare che questo composito fenomeno non è un'emergenza ma un elemento strutturale che ha vari componenti, economiche, umanitarie, sociali e di sicurezza”.
A luglio inizia il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea e il premier Matteo Renzi ha più volte sottolineato che l'immigrazione sarà uno dei temi caldi. “Non esistono le soluzioni miracolo – dice Bonino – bisogna lasciare da parte gli slogan e accettare che si tratta di una priorità strutturale”. Una delle proposte sul tavolo è la creazione di corridoi umanitari insieme all'istituzione di posti di controllo e di smistamento delle domande di asilo e di immigrazione nei paesi di partenza o di transito. Assurdamente infatti i migranti, e in particolare i profughi, sono di fatto costretti a viaggi interminabili, assurdamente costosi e rischiosi che arricchiscono mafie locali e trafficanti di uomini. Ma attenzione, avverte Bonino, perché la questione è più complessa di quanto sembri.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
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