L'Agenda per l'immigrazione. Vincerà l'Europa degli egoismi?

Vincerà l'europa degli egoismi?

Scheda

Autori:
Simone Sapienza
Andrea Billau
Data: 26 maggio, 2015 - 14:50

Cosa prevede la nuova agenda sull'immigrazione proposta dalla Commissione europea e quali sono i principali ostacoli per la sua approvazione. Gli errori nell'articolo di Michele Ains sul Corriere e i rischie dell'istituzione dei Centri/Hub regionali da parte del governo Renzi. 

Tema sempre più centrale nel dibattito politico europeo è quello dell'immigrazione e in particolare dell'accoglienza dei richiedenti asilo. 

Il 13 maggio la Commissione Europea ha diffuso la sua nuova agenda che si basa su 4 pilastri: ridurre gli incentivi alla migrazione irregolare, gestire e rendere sicure le frontiere esterne della Ue, proteggere i richiedenti asilo e creare una nuova politica della migrazione legale. Su questa agenda si è aperto un grande dibattito in particolare su due tre nodi cruciali che poi vedremo.  Ma il problema è sopratutto il percorso per l'approvazione definitiva della nuova agenda perché è molto irto di ostacoli.

Abbiamo raccolto il parere di Costanza Hermanin una delle responsabili dell'Open Society Foundations che da diversi anni si occupa in Italia e in Europa di advocacy a favore di diritti umani migranti e minoranze, e quello di monsignor Giancarlo Perego, direttore della fondazione Migrantes.

In questi giorni con un editoriale sul Corriere della Sera, il costituzionalista Michele Ainis ha dato un giudizio molto critico sull'Europa e sul provvedimento della Commissione. Secondo Ainis l'Agenda non rispetterebbe la dignità degli individui non tenendo conto delle conseguenze concrete delle sue politiche, stanzia "una miseria" in termini di risorse economiche e, con il provvedimento sulle quote, mette in moto un meccanismo sostanzialmente inapplicabile. A questo editoriale e al dibattito che ne è scaturito risponde punto su punto Hermanin partendo da quanto sia corretto o meno prendere l'Europa, la Commissione e non gli stati come responsabili di questi provvedimenti.

 

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
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