Disabili, una palestra per l'autonomia

Scheda

Autori:
Daniela SALA
Data: 22 aprile, 2016 - 14:07

Un romanzo di Michel Houellebecq si intitola “Le possibilità di un'isola”. A Cinisello Balsamo, un comune dell'hinterland milanese, Anffas Nordmilano ha provato invece a immaginare le possibilità di un 'arcipelago'.
Casa Arcipelago è infatti il nome dato ad una struttura che ha l'obiettivo di accompagnare persone adulte con disabilità intellettiva o relazionale verso una vita il più possibile autonoma.
In uno degli appartamenti vivono attualmente Mirko, Gaia, Marco, e Teresa che hanno tra i 20 e i 30 anni. Da dicembre hanno iniziato a trascorrere qui una notte a settimana, mentre da dopo Pasqua tornano a casa dai genitori solo nel fine settimana. Con loro ci sono quattro operatori, uno per turno. I ragazzi fanno la spesa assieme, cucinano e durante il giorno escono per lavorare o per partecipare alle attività del centro diurno di Anffas.
Dopo un periodo di un anno o un anno e mezzo chi sarò ritenuto idoneo e lo vorrà dovrebbe andare ad abitare per conto proprio, attraverso altri progetti di coabitazione.
Un'esperienza, questa della palestra dell'autonomia, che si inserisce nel tentativo di creare di percorsi che preparino alternative al ricovero in istituti quando vengono a mancare i genitori o i parenti delle persone disabili. Un argomento di cui negli ultimi mesi si è parlato spesso, da quando cioè è in discussione al parlamento un disegno di legge su questo argomento, il cosiddetto ddl sul 'dopo di noi'.
Anffas ha acquistato e ristrutturato la palazzina in via Milazzo, in cui si trova appunto l'appartamento, con il contributo della Fondazione Cariplo, mentre le spese di gestione ordinaria sono coperte grazie all'assegno di accompagnamento e alla pensione di invalidità delle persone che ci vivono.
L'idea è quella di creare una rete sociale: due appartamenti, adiacenti alla cosiddetta palestra dell'autonomia, saranno abitati da persone che non hanno le possibilità economiche per affittare o comprare casa sul libero mercato, che pagheranno un canone agevolato e si impegneranno a costruire una rete di vicinato e di reciproco aiuto con i giovani che abitano la palestra. Saranno insomma i ‘vicini più vicini’.
Per avviare il progetto, come si racconta sul sito, ci sono voluti 14 anni di economie, di raccolta fondi e di donazioni. Nella progettazione sono stati inoltre coinvolte anche alcune persone con disabilità intellettiva e fisica, tra cui Leo e Livio, che hanno contribuito a rendere gli appartamenti davvero accessibili e adatti alle esigenze degli abitanti.
L'unica nota dolente, come spiega Antonio Cacopardi, presidente di Anffas Nordmilano, è che senza l'intervento del pubblico è ad oggi impossibile pensare a progetti simili per persone con una disabilità più grave.

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it

feedback