Viaggio negli hospice, dove ci si prende cura del fine vita

Scheda

Autori:
Daniela Sala
Credits:
Associazione Luca Coscioni
Musiche: Atomik Circus, Dteix, Garish
Data: 20 maggio, 2013 - 13:51

Le cure palliative sono le cure di fine vita. La legge 38 del 2010 stabilisce il diritto di ogni cittadino di accedervi. Ma in molti (medici compresi) non sanno nemmeno cosa siano gli hospice. Viaggio negli hospice pubblici (l'hospice Fiore di Primavera a Prato) e privati accreditati (Villa Giovanna a Tora e Piccilli, Nicola Falde a Santa Maria Capua Vetere e Antea a Roma).
 
Le cure palliative sono le cure di fine vita. Nel momento in cui la medicina riconosce che non è più possibile fare nulla per sconfiggere la malattia molto invece resta da fare per quanto riguarda la cura della persona malata, della sua dignità e dei suoi familiari. C'è una legge, la legge 38 del 2010 che stabilisce il diritto di ogni persona di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. La legge prevede la creazione di una rete, che faccia capo alle asl per assistere costantemente il malato a casa (quando è possibile) oppure attraverso il ricovero in strutture dedicate. E c'è una legge addirittura del 1999 che ha stanziato dei fondi per la costruzione queste strutture: gli hospice. Gli hospice non sono nè Rsa (le residenze sanitarie assistenziali) né ospizi. E per essere accreditati con il sistema sanitario nazionale devono soddisfare dei criteri specifici, stanze singole, personale qualificato, spazio per i familiari e luoghi ricreativi per i pazienti.
Nel 2010, anno dell'ultimo censimento ufficiale, gli hospice in italia erano 229. gestiti da privati, fondazioni o pubblici. Il ricovero è in ogni caso gratuito per i cittadini e le strutture accreditate ricevono dalla regione un rimborso di circa 200 euro al giorno per ogni pazinete ricoverato.
Le regioni con il maggior numero di hospice in rapporto agli abitanti sono l'Emilia Romagna e la Lombardia. Mentre ci sono regioni con uno o due hospice soltanto e che non hanno nemmeno utilizzato i fondi del '99. Insomma mentre sulla carta il diritto è garantito, la qualità dell'assistenza non è garantita equamente a tutti i cittadini.
C'è poi un altro problema: si stima che addirittura 9 pazienti su 10 non siano informati sulla propria effettiva condizione di salute né del fatto che la prognosi non superi i tre mesi di vita. Così ci sono pazienti che fino agli ultimi giorni di vita si sottopongono a chemioterapie o ad altri trattamenti invasivi sperando in un impossibile miglioramento, con un grave peggioramento della qualità di vita e privati della possibilità di decidere consapevolmente.
 
Interviste a:
Rossella Restuccia, Fondazione Sue Ryder;
Claudio Lunghini, Amici di Eleonora Onlus;
Valentina Pirone, coordinatrice personale infermieristico hospice Villa Giovanna;
Italo Penco, coordinatore Società italiana cure palliative - sezione Lazio;
Furio Zucco, curatore della monografia "Hospice in Italia 2010  - seconda rilevazione ufficiale";
Gianlorenzo Scaccabarozzi, vice presidente della Commissione nazionale cure palliative;
Silvana Zambrini, responsabile volontari Antea;
Riccardo Sonnino, medico Antea;
Paolo Notaro, No pain Onlus;
Emiliana Gemellini, responsabile risorse umane hospice N. Falde;
Meri Negrelli, volontaria File;
Elena e Stefania, volontarie File;
Gioia Pastacaldi, referente hospice Fiore di Primavera - Prato
 
Musiche:
Atomik Circus, "Butterfly effect"
Atomik Circus, "Dancing with Eagles"
Anitek, "Waiting Process"
Dteix, "Oxygen"
Traffic In My Head, "Wake Up"

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
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