L'abbandono della Città del rugby

Scheda

Autori:
Francesco SELLARI
Credits:
Interviste a Federico Siracusa, ex consigliere IX Municipio Roma; Alfonso Sabella, assessore alla Legalità con delega ai Punti Verde Qualità
Data: 10 luglio, 2015 - 11:24

Spinaceto, periferia sud di Roma. Nel 2004 l'Assemblea capitolina ha inserito l'area dle parco di via Renzini nel programma di riqualificazione delle aree verdi noto come Punti Verde Qualità, cioè un'area in concessione a imprenditori privati che si impegnano a riqualificarle grazie a mutui garantiti dal Comune. Oggi l'intera area è abbandonata e si calcola che le fideiussioni per tutti i Pvq a Roma ammontino a 600 milioni di euro.
 
Nel parco di via Renzini la Città del rugby e del ghiaccio avrebbe dovuto sostituire e ammodernare alcune precedenti strutture sportive ridando un punto di aggregazione al territorio. Oggi è un cantiere abbandonato, con gli scheletri in cemento degli spalti, della pista da pattinaggio, della foresteria con 40 stanze, della piscina e delle altre strutture previste da un progetto faraonico. Un panorama desolante al quale gli abitanti del quartiere guardano con una certa rassegnazione.
 
Nel 2004 l'Assemblea capitolina ha inserito l'area nel programma di riqualificazione delle aree verdi noto come Punti Verde Qualità. In generale, il meccanismo dei Punti Verde Qualità era questo: l'amministrazione dava in concessione aree verdi a imprenditori privati i quali si impegnavano a riqualificarle realizzando strutture per lo sport e il tempo libero a beneficio dei quartieri. Il Comune, inoltre, tramite il meccanismo della fideiussione, garantiva al 95% i mutui che gli imprenditori privati avrebbero dovuto richiedere alle banche. "Questo vuol dire che - ci spiega Federico Siracusa, ex consigliere del IX Municipio che da tempo segue la vicenda - nel momento in cui l'imprenditore dovesse essere inadempiente, non dovesse riuscire a restituire i ratei di finanziamento, è il Comune di Roma che sarà chiamato a restituire i finanziamenti alle banche". Nella ipotesi migliore, una volta ultimate, le opere sarebbero rimaste di proprietà pubblica ma a gestione privata, per trent'anni. In questo modo, il meccanismo avrebbe consentito al privato di ripagare le banche e ai cittadini di usufruire di nuovi spazi e servizi. Purtroppo, in molti casi non è andata così.
 
La Città del rugby è l'esempio più emblematico di un “meccanismo folle - dice Alfonso Sabella, Assessore alla legalità con delega ai Punti Verde Qualità - non per come è stato concepito ma per come è diventato nel tempo, con gli aumenti della copertura fino al 95% delle fideiussioni (durante l'amministrazione Alemanno, ndr) prese in carico da Roma Capitale si è determinato l'assalto alla diligenza. Per cui quando abbiamo trovato qualcuno il cui interesse era solo quello di fare cassa a spese dei contribuenti, l'ha fatta”.
La Città del rugby è il più costoso dei Punti Verde Qualità: 32,8 milioni di euro finanziati dall'Istituto di credito sportivo e dal Banco di credito cooperativo. La prima convenzione stipulata nel 2007 fissava la consegna dell'opera dopo 24 mesi. A seguito di una serie di proroghe concesse dal Comune, la data è stata prorogata al 31 luglio 2012. A tre anni di distanza, la situazione è “drammatica”: “il concessionario del Punto Verde Qualità ha abbandonato l'opera - spiega Sabella - l'ha lasciata incustodita ed è tutto in rovina”. Il mutuo è stato erogato tutto - ci conferma - ma "su quanto è stato certificato nello stato si avanzamento lavori abbiamo più di qualche dubbio: lì le opere realizzate non dovrebbero essere superiori a 4-5 milioni di euro”. In questo modo, Sabella smentirebbe la società esecutrice che tramite il suo legale ha dichiarato alla stampa che nel cantiere ci sono opere realizzate per 32 milioni di euro.
 
I Punti verde qualità arenati o falliti come la Città del rugby rischiano di aprire una voragine nei conti del Comune. Siracusa lo denuncia da tempo: “Di situazioni di questo genere ce ne sono decine e decine nella città di Roma, per fideiussioni deliberate per 600 milioni di euro”. Già la relazione dei revisori dei conti relativa al bilancio 2013 del Comune denunciava complessive “sofferenze” sui mutui concessi per i Punti Verde Qualità di 128 milioni di euro. “Una previsione ottimistica - commenta Sabella - In questo momento l'esposizione teorica del Comune di Roma credo che sfiori i 260 milioni di euro”.
 
Interviste a
Federico Siracusa, ex consigliere IX Municipio Roma
Alfonso Sabella, assessore alla Legalità con delega ai Punti Verde Qualità

 

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