A Trieste il testamento biologico è già realtà

Scheda

Autori:
Giovanni ORTOLANI
Collaboratori:
Paola DI BELLA
Credits:
Fabiana MARTINI, vicesindaca Comune di Trieste
Fulvio MAGAZZIN, responsabile del registro Dat del Comune di Trieste
Diana FRAUSIN, comitato testamento biologico Chiese Metodiste e Valdesi
Stefano PUSTETTO, consigliere regionale Friuli Venezia Giulia
Marco GENTILI, Radicali Italiani
Data: 10 novembre, 2014 - 11:56

Da maggio, con una media di un testamento al giorno, il dottor Magazin raccoglie in Comune i moduli disponibili anche sul sito dell'Ass. Coscioni o consultando il proprio medico. Le volontà espresse presentate dai famigliari sono state rispettate. Tutto è partito dal 2009 quando i Radicali raccolsero le firme per una delibera in Consiglio. E già 2010 la Chiesa Metodista e quella Valdese avevano attivato la raccolta dei testamenti. 
 
Ad oggi in Italia non esiste una legge sul testamento biologico, ma è sempre maggiore il numero di comuni che istituiscono dei registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento, le cosiddette dat. Uno dei casi più recenti è quello del Comune di Trieste, dove da maggio scorso è stato istituito un servizio gratuito che permette ai cittadini di registrare le proprie volontà.
Il registro delle dat permette ai residenti nel comune giuliano di indicare quali trattamenti sanitari intendono o non intendono accettare nel caso si ritrovassero incapaci di intendere o di volere. Lo scopo della dat è infatti quello di consentire ai cittadini di decidere se venir sottoposti a terapie come la somministrazione di farmaci, il nutrimento artificiale o la respirazione meccanica.
La prima raccolta di testamenti biologici a Trieste risale già al 2010, quando un registro venne istituito dall'unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, ma in questi anni anche i Radicali sono stati in prima linea nelle battaglie per il fine vita. Marco Gentili è stato infatti il primo firmatario della petizione popolare sul Testamento biologico, che è stata presentata al Consiglio comunale di Trieste già nel 2009. E mentre i Radicali in questi giorni continuano a promuovere la campagna per l'eutanasia legale, il consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia Stefano Pustetto ha presentato una proposta di legge che prevede l'inserimento di una scelta sul fine vita nel chip della tessera sanitaria regionale

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
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