Alla festa del Cinema contro la discarica

I comitati No Discarica si sono dati appuntamento questa sera, sabato 29 ottobre, davanti all'Auditorium di Roma. Mentre dentro si svolge il Festival del Cinema fuori ragazze e ragazzi, genitori e figli nonni e nipoti cercano di far sentire la propria voce ed attirare l'attenzione su ciò che loro ritengono una assoluta ingiustizia e un voler scaricare i problemi sulle spalle altrui.
E' vero, gli abitanti di Malagrotta saranno finalmente sollevati dal problema della discarica che da anni li ha condannati ad una vita non solo di disagi ma anche di malattie. Ciò non di meno lo spostare il problema non equivale a risolverlo.
 

 

Il sindaco Alemanno, dietro la pressione dell'Europa, ha deciso di chiudere Malagrotta. Dicembre sarebbe dovuto essere l'ultimo mese della discarica romana ma sembra che già sia arrivata una proroga e fino a marzo si potrà continuare a sversare i rifiuti di Roma nella discarica che già risulta fuori norma da anni. La Polverini, intanto, ha dichiarato lo stato di emergenza rifiuti per il Lazio in previsione della chiusura della discarica di Malagrotta, ne deriva l'urgenza di trovare una sede alternativa per i rifiuti romani.
 
La località Quadro Alto, nel comune di Riano, sembrerebbe essere stata dichiarata idonea a tale fine.
L'avvocato Manlio Cerroni, monopolista del settore dell'immondizia di Roma, già proprietario di Malagrotta, sembra sia destinato a gestire anche questo nuovo sito di raccolta, infatti, con una mossa a dir poco astuta, ha acquistato la cava di tufo di Riano, Quadro Alto appunto,  e l'ha dichiarata sito disponibile per l'apertura di una nuova discarica, prima ancora che Alemanno potesse procedere agli espropri previsti dalla normativa europea che imponevano dei parametri precisi per esempio in materia  di distanza dall'abitato.
Intanto nel comune a nord di Roma si addensano le preoccupazioni per la scelta del sito. Svariati comitati si sono organizzati per contrastare questa iniziativa che, dicono, metterà in ginocchio tutta l'area. La preoccupazione maggiore si concentra sulle possibili, secondo i comitato No Discarica certe, conseguenze sulla salute. Come viene spiegato nei diversi siti e spazi online, una discarica in quel luogo comporterebbe la diffusione di sostanze tossiche nell'aria, nel suolo e nell'acqua che potrebbero causare tumori, allergie e patologie nelle donne incinte. Senza contare il deprezzamento degli immobili in tutta l'area, il traffico sulla già congestionata Tiberina e la chiusura della cava di Quadro Alto, con la conseguente perdita di lavoro per i suoi operai, circa un centinaio.
 
Il sito www.sosdiscaricariano.it offre svariate informazioni sul tema, comprese alcune relazioni tecniche sulla penetrazione delle sostanze nel terreno nonostante si tratti di cava di tufo, il tufo infatti risulta permeabile ai liquiami prodotti da una discarica.
Nel paese sono apparsi striscioni di protesta e si sono prodotti volantini in favore della causa. Precedentemente, alcuni abitanti avevano anche bloccato i treni sulla tratta Roma-Viterbo a scopo dimostrativo e manifestato in corteo sulla via Tiberina
La soluzione alternativa, in parte anche confermata dai comitati anti-discarica a Riano, sarebbe quella di potenziare subito la raccolta differenziata in tutta Roma, in modo da eliminare il problema alla radice.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
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