Democrazia Daniela Sala

Attivisti per l'ambiente in pericolo. L'intervista alla figlia di Berta Càceres

 

Berta Isabel Zúniga Cáceres ha 26 anni e porta lo stesso nome di sua madre Berta Cáceres, militante ecologista assassinata in Honduras il marzo scorso.

Nel 2015 Cáceres aveva vinto il Premio Goldman per l’Ambiente, uno dei più alti riconoscimenti assegnati agli ecoattivisti per le vittorie conseguite nel proprio contesto comunitario

Berta Caceres aveva guidato la comunità di Rio Blanco nella lotta contro la realizzazione del complesso idroelettrico Agua Zarca, previsto sul Rio Gualcarque, nell’Honduras Nord-occidentale. Un fiume sacro nella cosmogonia del popolo indigeno Lenca che costituisce una fondamentale risorsa idrica per circa 600 famiglie che vivono nella foresta pluviale. L'impianto era stato approvato senza il consenso della comunità, contravvenendo alla Convenzione sul diritto all’autodeterminazione dei popoli indigeni.

Nel corso degli anni, Cáceres ha subito minacce di morte: accusata di terrorismo, è stata arrestata e perseguitata giuridicamente dal governo.

Preoccupante, secondo la Ong Global Witness, il numero crescente di attivisti per l'ambiente assassinati: 101 nel solo Honduras tra il 2010 e il 2014.
L'Honnduras è il secondo paese più povero delle Americhe ed anche uno dei più violenti del mondo per l'alto tasso di criminalità, legato soprattutto al traffico di cocaina e all'attività delle gang. Nel 2009 un colpo di stato ha deposto il presidente Manuel Zelaya, sostituito ad interim da Roberto Micheletti. Dal 2014 il paese è guidato da Juan Orlando Hernandez

 

Questa intervista fa parte di una serie di interviste di FaiNotizia sui programmi per l difesa degli attivisti per i diritti umani. Nonostante le linee guida internazionali ed europee, non esiste in Italia nessuna normativa specifica che agevoli la protezione dei difensori dei diritti umani. Per questo motivo Un ponte per, insieme ad una coalizione di organizzazioni che include tra gli altri Amnesty International, Radicali Italiani, Cospe, Antigone, Non c’è pace senza giustizia, Greenpeace e organizzazioni sindacali e di avvocati, ha avviato una campagna che intende “far pressione affinché il ministero degli Esteri riconosca e aderisca attivamente agli strumenti internazionali già esistenti, ossia la Convenzione delle Nazioni Unite e le Linee Guida  dell’Ue già implementati in vari paesi membri”.

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
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