Edilizia, appalti e uso del suolo Marco Eramo

Comune di Milano incassa 400 mila euro grazie all'applicazione della norma sulle aree agricole

Applicata la norma regionale per la maggiorazione del prelievo sugli interventi edilizi realizzati in aree agricole, nascosta dal 2009 nei cassetti degli uffici comunali. Fondamentale l’iniziativa del consigliere comunale Radicale Marco Cappato.
 
Con questo contributo, nel settembre del 2012 ho segnalato, tra le altre cose, la presentazione, da parte del consigliere comunale radicale Marco Cappato, di una interrogazione in merito all’attuazione, da parte del Comune di Milano, di una norma regionale e della risposta ricevuta dall’Assessore all’Urbanistica.
Il motivo della segnalazione consisteva nel fatto che dalla risposta dell’assessore si poteva dedurre che nel Comune di Milano, alla data nella quale l’assessore ha risposto all’interrogazione di Marco Cappato, non aveva ancora trovato applicazione  il comma 2bis dell’art.43 della Legge regionale n. 12/2005. Una disposizione approvata nel 2008, in base alla quale i Comuni lombardi hanno l’obbligo di maggiorare il contributo dovuto per il rilascio del permesso di costruire a carico degli operatori che eseguono interventi urbanistico-edilizi all’interno delle aree agricole che sono interessate da accordi di programma o programmi integrati di intervento di interesse regionale, che ricadono nel territorio dei Comuni capoluogo di provincia e all’interno dei parchi regionali e nazionali.
E questo nonostante fosse stato stabilito che la maggiorazione si sarebbe dovuta applicare, nei casi previsti, a partire dal 12 aprile del 2009, e dunque, allora, da più di tre anni.
All’interrogazione del maggio 2012 richiamata in precedenza sono seguite altre iniziative, sia attraverso l’esercizio delle sue prerogative, da parte del consigliere comunale Marco Cappato, sia attraverso il coinvolgimento della giurisdizione ordinaria e di quella contabile.
Il consigliere comunale Marco Cappato ha, infatti, presentato nuove interrogazioni ponendo sempre le stesse domande in merito all’entita delle somme riscosse in base all’applicazione della norma regionale in questione. Ma l’Assessore Ada De Cesaris, ancora nel febbraio del 2013, non dava una risposta e non forniva i numeri richiesti, probabilmente perché la norma era stata dimenticata nel cassetto, tanto che non veniva neanche menzionata nelle pagine del sito web dedicate all’illustrazione delle modalità per la presentazione di un progetto edilizio, almeno fino alla fine del mese di gennaio di quest’anno.
Al fianco di questa ricerca di interlocuzione con l’Assessore competente - al quale, a meno di un anno dall’insediamento della Giunta Pisapia, il consigliere Cappato aveva segnalato un problema, quello della mancata applicazione di una norma, ereditato dall’amministrazione precedente – non propriamente corrisposta, visto il tenore delle risposte, sono stati presentati due esposti.
Il primo è stato indirizzato alla Procura della Repubblica di Milano il 31 agosto 2012 ed archiviato dal Giudice per le Indagini Preliminari nel mese di novembre dello stesso anno. Il secondo è stato indirizzato al Procuratore Regionale presso la Sezione Giuridizionale della Corte dei Conti per la Lombardia, il 3 maggio del 2013 da parte dell’attuale segretario dell’Associazione  radicale Enzo Tortora Claudio Barazzetta. [PDF ESPOSTO].
Attendendo l’esito di quest’ultimo esposto, il consigliere comunale Marco Cappato, il 30 gennaio di quest’anno, è tornato a presentare un’interrogazione all’Assessore, nonché Vice-Sindaco, Ada De Cesaris, con le solite domande sull’entità delle somme incassate nel 2009, nel 2010, nel 2011, nel 2012 e nel 2013, e segnalando anche - come scritto in precedenza – che le pagine informative del sito web del Comune non davano conto della norma regionale e dunque della maggiorazione del contributo di costruzione previsto in caso di interventi urbanistico-edilizi in area agricola.
A ques’ultima - per il momento - interrogazione, è arrivata una risposta che contiene, finalmente, qualche numero e in particolare le somme incassate nel 2013, che ammontano a € 399.423,43. Con l’occasione l’Assessore ha anche informato che nelle pagine web del Comune di Milano sono comparse finalmente - dopo poco meno di 5 anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di applicare la maggiorazione, e poco meno di 2 anni dalla prima interrogazione di Marco Cappato – le informazioni relative all’applicazione dell’articolo 43 comma 2-bis della legge regionale 12/2005.
Questa risposta contiene un ulteriore elemento di interesse, in special modo se confrontata con la prima. A maggio del 2012, l’assessore, rispondendo a Cappato ha scritto “nel PGT adottato non vi era l’indicazione delle norme agricole. Stiamo in tal senso provvedendo anche in occasione del nuovo PTCP della Provincia, con riferimento al quale individuare le aree agricole strategiche. A valle di questa individuazione, sarà nostra cura attivare l’accesso al fondo”
Nella risposta di febbraio del 2014, ha scritto che “Il Comune di Milano ha aderito al Fondo regionale senza ulteriormente specificare le c.d. aree agricole nello stato di fatto, assumendo, ai sensi delle citate Linee Guida, le aree agricole nello stato di fatto così come individuate dalla mappatura regionale (DUSAF 2.0 – Uso del suolo in Regione Lombardia (2005-2997).  Sarà perché, dopo alcuni mesi e a seguito di richieste circostanziate, qualcuno si è accorto che la maggiorazione del contributo di costruzione non era una opzione, ma un obbligo, e che non era necessario - come scritto a maggio del 2012 - delimitare le aree rispetto alle quali la stessa norma doveva essere applicata.
Era sufficiente, anzi doveroso, fare riferimento alle aree agricole nello stato di fatto “mappate” dalla regione Lombardia.
In attesa della conclusione delle attività della Corte dei Conti, utilizzando le parole del direttore del quotidiano Italia Oggi, non resta che dire “mica male quel Cappato lì”.
 

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
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