Fine vita mai Martina Seleni

L'Abc del fine vita. Intervista ad Amato De Monte

 

Amato de Monte è il medico che ha accompagnato Eluana Englaro nel suo ultimo viaggio, quello in ambulanza da Lecco alla clinica “La Quiete” di Udine. Qui, assieme ad una équipe di medici e infermieri, ha eseguito la sospensione della nutrizione artificiale alla donna, adempiendo a quanto la legge italiana aveva stabilito con un decreto della Corte d'appello di Milano. In questo modo, il medico friulano ha aiutato la famiglia Englaro a far rispettare la volontà della figlia, che si trovava in stato vegetativo permanente da 17 anni, ma che fino a quel momento era stata tenuta in vita malgrado la sua volontà fosse espressamente contraria.

Per descrivere questa esperienza, De Monte ha scritto assieme alla moglie, l'infermiera Cinzia Gori, il libro “Gli ultimi giorni di Eluana”. Il medico è anche uno dei soci fondatori dell'associazione “Per Eluana”, presieduta da Beppino Englaro ed impegnata in attività volte alla promozione di una riflessione più ampia possibile sui grandi temi etici, clinici, scientifici e giuridici.

Nella sua intervista a FaiNotizia, De Monte risponde ad una serie di domande sulle principali tematiche del fine vita: la differenza tra stato vegetativo e stato di minima coscienza, la relazione tra testamento biologico e consenso informato, la trattazione di tali argomenti nella Costituzione italiana, nel Codice deontologico dei medici e nel disegno di legge Calabrò. Il medico, inoltre, dà una definizione di accanimento terapeutico e spiega la posizione della chiesa cattolica su questo tema. Infine, racconta che significato ha avuto, per lui, l'ultimo viaggio di Eluana, su un piano sia umano che professionale.

 

Amato De Monte è direttore del dipartimento di anestesia e rianimazione presso l’azienda ospedaliero-universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine.

 

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
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