Le città invivibili Daniela Sala

Cittadini e servizi: la legge dimenticata

Aumentano le tariffe, ma non la qualità dei servizi pubblici. Lo rileva il rapporto presentato a dicembre da Cittadinanzattiva, la onlus per la tutela dei diritti dei consumatori, che ha preso in esame 9.853 segnalazioni relative al 2013. Eppure che la qualità dei servizi pubblici locali influisca non poco sulla percezione della qualità della vita in generale lo dicono non solo le ricerche, ma anche l’esperienza comune dei cittadini.

Esiste inoltre un articolo di legge (il comma 461 della Finanziaria del 2008) che  prevede norme stringenti per i soggetti contraenti il contratto di servizio, ossia per il regolatore e il gestore dei servizi pubblici locali, al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti, di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni

Tina Napoli, di Cittadinanzattiva, ci spiega però che questo comma, fortemente voluto dalla onlus, è in larga parte disatteso: “Grazie a questa legge - spiega Napoli - le associazioni e i cittadini possono essere coinvolti nella valutazione dei servizi e anche a monte, fin dalla stesura della carta dei servizi (il documento che che prescrive i servizi offerti, ndr), ma a parte qualche caso isolato la norma è rimasta lettera morta”.

Napoli spiega anche perché l’attuazione delle legge sarebbe fondamentale: “Coinvolgere i cittadini significa garantire un servizio più efficiente, a misura di utente, e con notevoli risparmi sui costi. Sarebbe poi un modo per ricostruire un clima di fiducia che in questi anni si è perso.

 

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
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