Black Nights Diana Orefice

Tratta di esseri umani, perché l'Italia non sta facendo abbastanza

Nel nostro Paese non è ancora stato adottato un Piano nazionale per contrastare il fenomeno della tratta di esseri umani. Un anno fa il sistema italiano è stato dichiarato inadeguato anche dal Greta, il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa che monitora l’attuazione della lotta anti-tratta da parte degli Stati firmatari della Convenzione di Varsavia. Da allora non è cambiato molto.

L'associazione Differenza Donna è nata a Roma nel 1989 e si batte anche per le vittime della tratta a scopo sessuale: ragazze giovani, soprattutto rumene o nigeriane, adescate nel paese d'origine per essere inviate in Italia come prostitute. Per combattere il fenomeno, Differenza Donna lavora a stretto contatto con altre realtà nazionali e internazionali, gestisce centri anti-violenza e coordina uno sportello per le donne migranti trattenute al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma.

Tra le principali lacune del sistema anti-tratta italiano, secondo l'associazione, ci sarebbe la mancanza di una formazione specifica degli operatori dell'immigrazione, a tutti i livelli: dalla prima accoglienza fino all'espulsione, passando per l'interpretariato.

Inoltre, sempre secondo Differenza Donna, il passato delle donne migranti, spesso fatto di violenze, matrimoni forzati e persecuzioni, non è indagato a dovere. E per loro il rischio è doppio: se rimpatriate rischiano la vita, mentre se rilasciate senza protezione, saranno di nuovo vittime dello sfruttamento sessuale.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
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