Depuratore di Roma Est: cittadini prigionieri dei cattivi odori

 

Chiusi in casa e prigionieri dei cattivi odori. È il depuratore Roma Est, impianto che si occupa del trattamento dei rifiuti di tutta l'area orientale Roma, a scandire le giornate a Colli Aniene, quartiere della Capitale in zona Palmiro Togliatti.
L'impianto, nato negli anni ‘70 grazie al piano di zona Tiburtino Sud, serve oggi circa 900.000 utenze e, nonostante gli investimenti, da quarant'anni tiene sotto scacco i residenti con i suoi miasmi maleodoranti.
 
L'audio inchiesta di Vincenzo Nastasi

 
 
Quell'acre odore di uovo marcio è ormai divenuto infatti un tratto distintivo di quest'area ma, da un anno a questa parte, i cittadini di Colli Aniene hanno detto basta e, guidati dalle associazioni di quartiere, hanno dichiarato guerra al depuratore. «La puzza c’è sempre stata – dice Vincenzo Barsanti, vice presidente del comitato di quartiere Colli Aniene – e l’atteggiamento dell’Acea, che gestisce il depuratore, è sempre stato di completa indifferenza».
 

Atteggiamento dell'Acea che passa anche per gli investimenti ingiustificati degli ultimi anni, che sono parsi mirati ad accrescere la portata del depuratore per favorire la nascita di nuovi complessi abitativi, piuttosto che a migliorarne le condizioni di lavorazione, come spiega Antonio Barcella dell'Associazione Vivere a Colli Aniene: «Nel 2009 è stata triplicata la portata del depuratore ma la Valutazione di Impatto Ambientale non ce l’hanno mai fatta vedere. Vogliamo sapere se l’Acea è soggetta agli obblighi di legge o no».
Il sospetto dei cittadini però è che a rendere difficile la soluzione del problema siano anche intrecci fra politica e imprenditoria. Acea Ato 2, che gestisce l'impianto, è una società del gruppo Acea, la municipalizzata romana dei servizi ambientali ed energetici.

 
Il suo capitale è per il 51% del Comune di Roma mentre le quote restanti sono divise fra altri azionisti, tra cui Suez Sa e Gruppo Caltagirone. In questi giorni poi, è in via di approvazione la decisione del sindaco Alemanno di metterne sul mercato un ulteriore 21%.
Carlo Mariotti, dell'associazione Crisalide, spiega dunque le paure dei residenti: «Se un’azienda pubblica è controllata in larga parte da privati, vedo molto difficile che l’imprenditore di turno possa occuparsi del benessere dei cittadini di Colli Aniene».
Ma la questione è giunta negli ultimi anni fino ai piani alti della politica. In Senato, l'onorevole Stefano Pedica è ancora in attesa di risposte alla propria interrogazione parlamentare e la stessa sorte accomuna il consigliere comunale Francesco Storace.
 

Maggior fortuna ha avuto invece il consigliere del Pd Ozzimo, cui l'assessore capitolino competente Frabrizio Ghera ha precisato che l'installazione di spruzzatori deodoranti avrebbe reso più respirabile l'area attorno all'impianto salvo affermare però l'assenza dati oggettivi a sostegno delle lamentele dei residenti. A difesa degli abitanti, si è schierato però il presidente del V Municipio di Roma Ivano Caradonna: «Escluso l’impazzimento collettivo dei residenti, d’altronde anche i miei figli, che abitano nel quartiere, mi hanno confermato la presenza dei cattivi odori. Il contegno dell’azienda però rasenta l’offesa ai cittadini».

Atteggiamento confermato dalle parole dei dirigenti della società che durante l'ultima manifestazione di piazza hanno ipotizzato una sorta di follia collettiva, parlando degli «odori che voi dite di sentire».

Parole in parte rettificate da una nota della stessa azienda che, nel negare qualsiasi intervista, precisa però che i cattivi odori potrebbero provenire dall'emissione «idrogeno solforato, sostanza che si sprigiona a seguito del processo di disidratazione, accumulo ed essiccazione dei rifiuti».

A tale riguardo, Acea precisa inoltre che «i nasi elettronici installati eseguono monitoraggi costanti dell’area» e finora non sono emersi dati che diano ragione agli abitanti.
In mezzo al fuoco incrociato di miasmi, interrogazioni e dichiarazioni a mezzo stampa, c’è la vita di centinaia di famiglie che dal sogno di un quartiere di lusso sono caduti nel baratro di una prigione fatta di doppi vetri e climatizzatori.
 
 
 
 
 
 
 
 

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it

feedback