Lo stato di crisi dei trasporti pubblici locali Antonella Scambia

I pendolari veneti e il mito di una metropolitana di superficie

Interviste a Nicola Atalmi, ex consigliere regionale (Comunisti Italiani) che durante i sei anni passati in Consiglio ha portato all'attenzione delle istituzioni ogni segnalazione da parte dei pendolari, e a Mario Vio, coordinatore per il Nordest di Assoutenti.
 
Il Veneto è una regione estremamente urbanizzata e non stupisce che si lavori o si studi in una città diversa dalla propria residenza. Per 152mila pendolari, il treno ogni giorno è una scelta quasi obbligata. Con un servizio, però, costoso e scadente fra sovraffollamento e ritardi.
Una situazione comune al resto d'Italia, si dirà, dovuta anche ai progressivi tagli dei trasferimenti da parte del governo, ma qui aggravata però anche dal fatto che questa regione è agli ultimi posti a livello nazionale per investimenti sul traffico pendolare ferroviario.
Con un atteggiamento duplice, fra l'altro: mentre di fatto si investe sulle strade, ogni anno si multa Trenitalia per i disservizi causati ai pendolari. Multe però che si trasformano non in interventi migliorativi delle infrastrutture, ma in sconti a pioggia sugli abbonamenti.
Da oltre vent'anni poi si sente parlare del Sfmr (Sistema ferroviario metropolitano regionale), che dovrebbe trasformare almeno il Veneto centrale, soprattutto il triangolo più problematico rappresentato da Venezia-Padova-Treviso, in una enorme Berlino. Già, perché il modello sono proprio i treni ad alta frequenza delle S-Bahn tedesche.
Finora si sono spesi 400 milioni di euro, ma solo in opere complementari, come nuove stazioni e parcheggi. Non in nuove rotaie.
Paradossalmente alcune linee che sin dai progetti del 1989 dovrebbero passare al Sfmr, sono ancora monorotaia. Quelle invece già sviluppate sono ormai congestionate dal traffico locale, interregionale e l'alta velocità. Un problema originario, affrontato ciclicamente dalla politica che attende fondi, e dai pendolari che attendono un servizio migliore.

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Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
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