Chi siamo

A sei anni dalla sua nascita, Fai notizia si rinnova completamente, trasformandosi da sito di giornalismo partecipativo, a un format di inchieste distribuite di Radio Radicale.
D'ora in poi Fai notizia pagherà contenuti di qualità realizzati appositamente per noi. Sarà possibile così per giornalisti free lance, ricercatori, attivisti, cittadini esperti o testimoni di eventi rilevanti, collaborare alla realizzazione di inchieste sui grandi temi di interesse pubblico.
 
Nel 2006 FaiNotizia.it è stato il primo sito di giornalismo partecipativo italiano. Non esistevano ancora Facebook e Twitter, non c'era Current-tv né Citizenreport. Solo da un anno esisteva Youtube. Repubblica e Corriere non permettevano neanche di commentare i propri articoli. Fu quindi salutato da Punto Informatico come il primo sito di informazione 2.0 italiano, e il settimanale del Corriere della sera Sette, quando Current tv sbarca in Italia, cita Fai notizia come uno dei tre esperimenti italiani di citizen journalism.
Oggi non ha più senso fornire un servizio di scrittura libera. Facebook ha sostituito molti di questi spazi, e nel frattempo anche in Italia sono state aperte diverse piattaforme di giornalismo partecipativo.
 
Sappiamo tuttavia che nel nostro Paese esiste una schiera di giornalisti free lance, studenti delle scuole di giornalismo, blogger intraprendenti e capaci, ricercatori universitari esperti nelle proprie materie spesso collegate a temi di attualità, volontari di associazioni e partiti a contatto diretto con realtà che gridano vendetta, di cui non parla nessuno. Questo esercito di potenziali produttori di informazioni non ha alcun accesso né legame possibile con il sistema dei media, o se lo ha è saltuario, sottopagato, spesso avvilente.
Il progetto di Radio Radicale intende fornire un canale di finanziamento per portare alla luce informazioni prodotte in modo distribuito da questa rete dispersa di produttori di informazione.
 

Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale

Team: Simone Sapienza, Daniela Sala,
Lorenzo Ascione
 
Sito web: Mihai Romanciuc
 
Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it

feedback