Login utente

Registrati

Cerca nel sito

0

IT chiede: "Premiamo i risultati" ma come? con il prof.Cantaro dell'Istituto Majorana

Benedetto Motisi
Benedetto Motisi
15/06/2010 - 23:19

Nuova puntata per IT Chiede. Questa volta il nostro "Virgilinux" ha dovuto affrontare lo scarso interesse delle istituzioni in materia di software libero e conseguente risparmio.

In tempo di crisi e in virtù di una martellante campagna mediatica per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, ci si aspetta una risposta da parte del ministero competente e del ministro Brunetta, che il prof. Cantaro sta ancora attendendo.
 
1) Premiamo i risultati, concorso fortemente voluto dal ministro Brunetta, ha premiato te e l'Istituto Majorana con un riconoscimento per l'impegno profuso a migliorare le performance, in questo caso tramite l'uso del software libero. Ma c'è un ma.. puoi spiegarlo brevemente?
 
Dopo avere fatto risparmiare all'Italia, in un solo anno e a costo zero, oltre 3.500.000 euro, con la diffusione del software libero, ci viene data la medaglietta. Ci aspettavamo qualcosa di più, non in termini economici ma in aiuto per la diffusione del software libero. Mi chiedo: ma l'Italia ha così tanti soldi da sprecare? La crisi è, forse, solo una favola?
 
Non dico una leggina di un solo articolo con la quale imporre alla pubblica amministrazione l'adozione del software libero (quasi tutte le nazioni del mondo stanno migrando verso tale tipo di software), ma almeno una circolare o una lettera di divulgazione a tutti gli enti pubblici.
 
Ossia diffondere la notizia che abbiamo messo a disposizione di tutti, delle semplici ed efficaci videoguide per facilitare al massimo il passaggio al software libero, per il definitivo abbandono del costoso software commerciale e per la liberazione dalla "dipendenza informatica". 
 
Che pensare? Forse che in questi momenti di crisi economica mondiale, l'Italia ha soldi da sprecare? Forse vogliamo continuare a sottostare agli umori delle multinazionale del software? Ma allora perché si chiedono sacrifici agli italiani, quando col passaggio al software libero si risparmierebbero cifre a nove zeri?  
 
Di certo l'Italia è il paese che più di tutti gli altri utilizza il software commerciale e mi chiedo: perchè? Di sicuro oggi il software libero è arrivato ad una maturità tale da non avere nulla da invidiare al software a pagamento! Io non voglio crederci ma ... diversi utenti del sito del Majorana mi hanno scritto: in Italia una cosa è offrire milioni di euro di risparmio e ben altra cosa è offrire contratti da milioni di euro. Sarà vero?
 
Se una piccola scuola da sola può fare tanto, figuriamoci cosa potrebbe fare un ministero se seguisse la stessa strada. Ma non credo interessi loro, hanno altro da fare. Quello di cui sono veramente sicuro è che non perderò più il mio tempo con concorsi di questo genere.
 
2) Passando alla Fase4 del progetto, ovvero la sua realizzazione, come si concretizzerà?
 
La Fase4 si è già concretizzata in data 31-12-2009, con la relazione finale. Nelle previsioni iniziali si leggeva:
 
"Il prodotto finale dell'intervento consiste nell'ottenimento della indipendenza informatica dalle multinazionali straniere del software sia per il sistema operativo, quanto per gli applicativi e non ultimo per i formati utilizzati."
 
3) Se dico bene, non è la prima volta che le istituzioni ti giocano un "brutto tiro" diciamo così..
 
Già avevo rifiutato un precedente premio a causa del comportamento non certo cristallino degli organizzatori: questa volta il concorso non era organizzato da ForumPA e quindi avevo partecipato. Illusione! La finale, ho notato, è stata gestita ancora una volta da ForumPA. Pazienza, altro tempo perso, purtroppo a discapito del mio lavoro dedicato alla diffusione del software libero.
 
4) A cosa pensi sia dovuta questa negligenza? Perché dal mondo politico partono questi proclama che scadono in un vuoto assordante nei fatti?
 
Questa domanda dovresti farla proprio a loro (politici). Io nelle pagine indicate ho formulato delle ipotesi.
 
5) Vero che hai scritto al ministro Brunetta? Hai ricevuto risposta?
 
Non solo ho scritto a Brunetta ma l'ho pure implorato a rivedere le cose. Ecco la parte finale della lettera:
 
Sig. Ministro, chi le scrive non è contro questo Governo e la supplica, per il bene dell'Italia e degli italiani, di volere riflettere maggiormente sull'utilizzazione del software libero da parte della pubblica amministrazione. Dire che basterebbe una leggina di un solo articolo per fare risparmiare, ogni anno, miliardi di euro alla “Nazione” e per farla uscire dalla dipendenza informatica.
 
Ma il ministro ha ricevuto molte altre lettere e richieste, oltre la mia.
 
6) Quale sarà la tua posizione a riguardo questi bandi pubblici? Pensi che il Web da solo possa essere un canale più funzionante di iniziative pubbliche?
 
Giusto in data 10-06-2010 mi è pervenuta una mail da Portale Qualità, eccola:
 
Gentile dottoressa, Gentile dottore, certi di farLe cosa gradita Le inviamo la lettera della Dott.ssa M……. relativa alla promozione della Terza Edizione del Premio Qualità PPAA. Per ulteriori informazioni e approfondimenti:


Un cordiale saluto. Lo staff del premio
 
Ed ecco la mia risposta in pari data:
 
Ma fatemi il piacere....


fateli leggere a qualche dirigente, magari al ministro.
Ing. Antonio Cantaro
 
Credo che non vi siano dubbi su come mi hanno costretto a pensarla.
 
 
7) Sinceramente: non è che queste disavventure, chiamiamole così, ti abbiano smorzato l'entusiasmo..
 
La risposta la trovi in fondo al mio articolo, che ho riportato in stralcio nella prima risposta, sulle considerazioni in merito al premio.
Ma allora, possibile che vi sia un muro di gomma? Bisogna desistere e lasciare che le cose vadano sempre nello stesso verso? A questo punto una persona normale direbbe proprio di si. Ma io non sono una persona normale, sono un gran testardo e quando credo in qualcosa mi batto fino in fondo. Dico a me stesso:
- I politici non vogliono saperne?
- E chi se ne frega!
- Di certo, molti milioni di italiani sono più che interessati e quindi continuerò a battermi per la diffusione del software libero!!!
- Antonio, ricordati che le rivoluzioni sono sempre partite dal basso.
 
Ribadisco con la massima convinzione l'ultima frase. Un cordiale saluto a tutti.

L'originale su www.qds.it