Ucraina, la riscoperta di un alleato
La vittoria di Yanucovich è destinata a cambiare gli assetti della geopolitica energetica euroasiatica. La battaglia per le fonti energetiche potrebbe tornare ad infiammarsi
Le elezioni presidenziali in Ucraina decretano la vittoria del candidato filo-russo Yanukovich. La rivale Timoshenko lo accusa di brogli elettorali
di Marco Luigi Cimminella Il premier filo-occidentale, Yulia Tymoshenko, è stata sconfitta dal leader dell’opposizione, Yanukovich, che nell’ultima tornata elettorale ha ottenuto il 48,54 % delle preferenze, contro il 48.50 %della sua sfidante. Nel corso delle votazioni, la Tymoshenko aveva parlato di brogli elettorali: accuse che sono state intensamente ribadite in seguito all’annuncio dell’esito delle elezioni. Vicende che l’Ucraina ha già vissuto in passato. Dopo la vittoria di Yanukovich nelle consultazioni presidenziali del 2004, una miriade di dimostranti erano scesi in piazza per protestare contro il suo successo elettorale, accusandolo di aver manipolato le votazioni. Queste contestazioni furono definite con il termine dirivoluzione arancione, che costituivano una piccola parte del più ampio fenomeno delle Rivoluzioni colorate, che presero parte in stati post-sovietici per criticare l’ascesa illegale di un governo corrotto e/o autoritario. In seguito alle diffuse manifestazioni di piazza, furono indette nuove elezioni, che videro la vittoria di Yushenko, filo-occidentale, liberale e già direttore della Banca Centrale ucraina. Si può dire che questa volta... Continua su: http://www.wakeupnews.eu/public/wordpress/?p=9324
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