Come diceva il grande Toto', tomo,tomo quatto,quatto, il corriere torna ai fasti di Franco Di Bella, iscritto alla P2.
Il corrierone non ha mai amato andare sopra le righe, preferisce stare sotto traccia, insinuare, fomentare il dubbio, insomma una strategia alla Andreotti.
Il corrierone non ha mai amato andare sopra le righe, preferisce stare sotto traccia, insinuare, fomentare il dubbio, insomma una strategia alla Andreotti.
Niente a che vedere con libero o il giornale, anche se ultimamente cerca di supportarli per bene, sempre con il suo stile.
Ha riesumato i cadaveri lasciando intendere che l'autopsia avrebbe rivelato chissa' che cosa, riciclare le foto di 15 o 18 anni fa di Di Pietro equivale a fare l'autopsia ad un cadavere decomposto. L'importante e' insinuare il dubbio, che ci sia pastetta tra i servizi segreti americano e mani pulite. In queste cose il corriere era un esempio durante la direzione Di Bella, lo stile inconfondibile della p2, lasciare intendere senza specificare.
Cosi' fanno sembrare una cena nella caserma dei carabinieri come un incontro clandestino tra repubblicani della prima ora, i momenti non sono dei migliori Ciancimino continua a parlare e conferma voci gia' sentite negli anni 90 e poi, al solito dimenticate.
Urge correre in aiuto al sistema, quando ci sono da fare queste cose il corriere e' il primo della classe, ancora prima della P2, anche durante il fascismo la sua posizione era sempre defilata ma nel salone d'onore, quello del gran ballo.
Continua...
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