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Avvenire vs. Osservatore Romano. E lo scandalo continua! | Il matto sulla collina

Iblis Malver
Iblis Malver
09/02/2010 - 15:45

Tra le varie telenovele scandalistiche di questi giorni, quella che mi sta appassionando di più ha come protagonisti L'Osservatore Romano e L'Avvenire, divenuti quasi inconsapevolmente gli attori principali della triste affaire tra Boffo & Feltri.

Tra le varie telenovele scandalistiche di questi giorni, quella che mi sta appassionando di più ha come protagonisti L'Osservatore Romano e L'Avvenire, divenuti quasi inconsapevolmente gli attori principali della triste affaire tra Dino Boffo & Vittorio Feltri.
Per chi non ricordasse bene i fatti, l'anno scorso Feltri, per distogliere le attenzioni dei media sullo scandalo Papi Silvio - Escort (altra telenovela nostrana), si è inventato di sana pianta un altro scoop, con protagonista l'ex direttore dell'Avvenire Dino Boffo, accusato niente meno di essere un omosessuale e molestatore, con tanto di documento (falso) a supporto di tale accusa.
Poi si sa come sono andate a finire le cose. Boffo si è dimesso ed ha avuto la carriera rovinata, Feltri qualche mese dopo ha dichiarato tranquillamente che non era vero nulla, e che si era inventato tutto, ed alla fine ogni cosa pareva essersi risolta a tarallucci e vino, con qualche ferito e qualcuno contento.
Ad altri mesi di distanza però, qualche giornale ha riaperto il caso, avanzando l'ipotesi che le accuse di Feltri a Boffo fossero state "commissionate" da quelli dell'Osservatore Romano.
Il tutto in realtà non sarebbe altro che una specie di guerra di bande tra la Cei da una parte, con Bagnasco come esponente principale che controlla L'Avvenire, e il cardinal Tarcisio Bertone dall'altra, più vicino alle posizioni dell'Osservatore.
Ora, lungi da me fare insinuazioni su una multinazionale così florida e priva di sceletri nell'armadio, come la Vaticano Spa, tuttavia non si può non ammettere come questa storia stia diventando alquanto avvincente.
E' comunque strano assistere a queste lotte di potere in una multinazionale che ha fatto dell'abbandono delle cose materiali, il suo principale motto aziendale. E soprattutto mi pare ancor più strano il fatto che a prendersela sia l'Amministratore Delegato Ratzinger, che nessuno ha mai chiamato in causa nemmeno per sbaglio.
Insomma, come si suol dire... alla prossima puntata.
L'originale su ilmattosullacollina.splinder.com