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Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna (Gv 6, 68) - Vangelo di oggi

Halley
Halley
07/02/2010 - 17:29

Non abbiate paura di proclamare in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente ! ( Giovanni Paolo II )

dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11.


Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 

Cardinal John Henry Newman (1801-1890),

sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
  

« Egli ti chiama per nome »

        Lungo tutta la nostra vita, Cristo ci chiama. Sarebbe bene per noi averne coscienza, invece siamo lenti a capire questa grande verità, che cioè Cristo cammina, in un certo senso, fra di noi, e con la sua mano, con i suoi occhi, con la sua voce ci ordina di seguirlo. Ora non cogliamo nemmeno questa sua chiamata, che egli ci sta rivolgendo in questo momento. È avvenuta, pensiamo, nel tempo degli apostoli, ma non crediamo che essa possa essere per noi, non l'aspettiamo. Non abbiamo occhi per vedere il Signore, e in questo punto, differiamo molto dal discepolo prediletto, il quale distinse Cristo mentre gli altri discepoli non lo riconoscevano (Gv 21, 7).

        Eppure, puoi esserne sicuro : Dio ti guarda, chiunque tu sia. Ti chiama per nome. Lui che ti ha fatto, ti vede e ti capisce. Tutto ciò che c'è in te, egli lo conosce : tutti i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri, le tue inclinazioni, i tuoi gusti, la tua forza e la tua debolezza. Ti vede nei tuoi giorni di gioia come nei tuoi giorni di pena. Si interassa per tutte le tue angosce e i tuoi ricordi, per tutti i tuoi slanci e tutti gli scoraggiamenti del tuo spirito. Ti stringe fra le braccia e ti sostiene ; ti solleva o ti riposa per terra. Contempla il tuo volto, sia nel sorriso che nel pianto, nella salute o nella malattia. Riguarda le tue mani e i tuoi piedi, ode la tua voce, il battito del tuo cuore e perfino il tuo respiro. Non ti ami tu, più di quanto lui ti ama.

L'originale su www.vangelodelgiorno.org