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La Lega e la religione Pret-a-Porter

voglioresistere
voglioresistere
01/12/2009 - 12:16

La lega ha un'idea un po' strana di cristianesimo.. Si trova d'accordissimo con la chiesa, quando si minaccia il crocifisso nelle scuole. Organizza proteste, fa volantinaggio, riscopre le radici cristiane. Salvo poi non riuscire a contenere le radici leghiste e lasciar tracimare le proprie ire nella padana tradizione della bestemmia. Un fatto folkloristico, più che politico, ma che lascia intravvedere una questione che si delinea sempre più distintamente.


Alla Lega non interessa nel modo più assoluto nulla della chiesa, del cristianesimo e delle radici cristiane e lo dimostra con i riti celtici, le bestemmie e l'assoluta xenofobia. L'unica cosa che preme alla Lega, e anche oggi lo dimostra, è dare più schiaffi possibile all'integrazione, fare più dispetti, se così si possono definire, a quei "dannati musulmani".

Oggi infatti la Lega festeggia la decisione del popolo svizzero di vietare la costruzione di nuovi minareti, Roberto Castelli stappando una bottiglia di spumante ha affermato: "Ancora una volta dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà. Occorre un segnale forte per battere l'ideologia massonica e filoislamica che purtroppo attraversa anche le forze alleate della Lega". Probabilmente in preda al delirio da indigestione di Cassoeula rincara la dose: "Credo che la Lega Nord possa e debba nel prossimo disegno di legge di riforma costituzionale chiedere l'inserimento della croce nella bandiera italiana". Una proposta così azzardata che neanche l'UDC, o il Vaticano si erano mai sognati di fare. Come se il crocifisso nella bandiera avesse un qualche significato oltre all'ostentazione della nostra condizione di stato quasi (?) confessionale, oltre alla volontà di far sapere a chiunque non si adegui alla religione cristiana che non sarà mai il benvenuto in questo paese.

Eppure i vescovi, italiani e elvetici, si sono già espressi contrariamente a questa svolta intollerante della Svizzera. Mons. Vegliò ha dichiarato: "noi cristiani non possiamo accettare una logica di esclusione. Essere amici per noi non è un optional, se uno vuol essere un cattolico, deve essere aperto agli altri".
Fatelo presente a Bossi, a Calderoli e al suo maiale da passeggio la prossima volta che si presentano al soglio pontificio con uno sguardo angelico, per piacere.
L'originale su voglioresistere.blogspot.com

1 commento

Bossi

ora lecca il culo pure a CL, basta avere la poltrona e mangiare come fanno tutti.Poi parlano del sud.