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Il servizio delle Iene: Manifesto selvaggio. Associazione a delinquere?
Il servizio delle Iene del 17 aprile 2009 sull'affissione abusiva dei manifesti elettorali. Fermali con una foto!
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto
L'originale
su www.youtube.com
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6 commenti
Che squallore!
Che squallore!
facciamolo...
Vorrei sapere ove spedire le foto di abusivismo affinchè vengano pubblicate con una certa visibilità?
a che serve questa carta?
a che serve questa carta?
Ho dato risalto alla vostra
Ho dato risalto alla vostra campagna anche sul mio blog.Speriamo che serva davvero a qualcosa
Una tragedia italiana...
"Siamo tutti fuori legge: e allora?"
Claudio Giuseppe Scaldaferri
agenzia di affissioni killer
Non so se l'agenzia di affissioni di cui si parla nel servizio delle Iene sia quella che indico qui di seguito.
Quale essa sia, perché non fare il nome? Quantomeno per fare informazione su certi modi di agire di un'agenzia piuttosto che quelli di altre non use a certe pratiche. Si vuole davvero la legalità oppure solo pubblicizzare una questione che, passate le elezioni, si ripresenterà puntualmente alle prossime?
Secondo me, è un'opinione, la pratica che viene descritta nel servizio video è vicina ad un'istigazione al reato; il post che commento ha per titolo: "Il servizio delle Iene: Manifesto selvaggio. Associazione a delinquere?".
Un'agenzia che, sulla base di quanto era scritto fino a poco tempo fa su una pagina pubblica del proprio sito, sembra a mio parere proporre modalità di affissione che possono consapevolmente portare a contravvenzioni, è la Bergomi e Falcone; sul suo sito "campagnaelettorale.org" vi era scritto, nell'approssimarsi della campagna elettorale del corrente mese di giugno 2009, (e dell'inchiesta partecipativa di Fai Notizia; attualmente, al 14/06/2009, la pagina non è più "pubblicata" ma vi sono screenshot di ricerca Google, pagina cache etc. a testimonianza di quanto riporto):
"affissioni killer
Nel periodo più caldo di una campagna elettorale può essere utile una strategia molto aggressiva, che punta sulla quantità delle affissioni utilizzando anche spazi non disponibili. Sebbene questa pratica sia soggetta a contravvenzione, l’efficacia della comunicazione così ottenuta supera di gran lunga il valore dell’ammenda."