La lunga notte di manifesto selvaggio
Nell'inchiesta:
Manifesti elettorali abusivi: fermali con una foto!Sanno i candidati che parlano tanto di lotta al lavoro nero e al precariato che lavora loro per un sottobosco di rumeni, per lo più clandestini, che per 180 euro in nero scorrazza tutta la notte in furgone per Roma attaccando manifesti elettorali dove capita, rischiando anche la vita? L'appuntamento è da quindici giorni a questa parte al Mc Donald's di Colli Albani, poco prima dellla mezzanotte. Il punto di riferimento è un furgone blu guidato da Miguel, rumeno di Craiova, 38 anni. E' sposato con una bimba di sei mesi a carico. La moglie lavorava in un sala da ballo, faceva le pulizie. Non appena si è venuto a sapere che era incinta è stata allontanata.
Nascosti nel vano posteriore dei furgoncini sono due connazionali, arruolati per passaparola, insieme agli strumenti necessari per 'imbrattare' i muri: spazzoloni, poster e bacinelle di plastica contenente un micidiale mix di acqua, 2 kg di farina e soda caustica. La colla, quella che conosciamo noi, costa tropo. "In una notte - racconta S. B. 40 anni - arrivo a guadagnare fino a 180 euro. Però bisogna saperci fare: occorre essere veloci". L'unica regola valida in questo inferno è che non esistono regole: conta solo il risultato. E il risultato è far sopravvivere, almeno per qualche ora, fino al mattino successivo, il manifesto elettorale del datore di lavoro, senza che qualcun altro lo copra.
I tempi, in questa odissea diabolica, sono tutto. Quattro secondi per attaccare un manifesto. In una notte ne vengono appesi circa 2000. Un blitz ogni cinque minuti. E poi via. La polizia? "Appena la vediamo scappiamo". I manifesti costano in media 50 centesimi l'uno per una vita media di appena qualche ora. Le zone da coprire sono: Appia, Capannelle, Tor Fiscale, Casilina e Tuscolana.
G.L. è il boss che ha in mano l'intera organizzazione. "Sono trasversale - racconta - da vent'anni lavoro nelle elezioni a Roma e provincia. Mi conoscono tutti. Da Silvano MOffa ad Enrico Gasbarra. Solitamente pago gli attacchini a settimana, il sabato. In reatà mi chiedono i soldi già il martedì perché non ce la fanno a comprare il latte per il figlio... Insomma mi chiedono anticipi di 200 euro. Tutto in nero. Ovvio". Il capo dell'organizzazione 'parallela' in relatà ha un'azienda di trasporto pubblico e pubblicità completamente in regola. "Li organizzo in squadre di 3 persone. Lavorano 24 ore su 24 in zone della capitale secondo un preciso canovaccio. Ed hanno 3 turni: dalle 9 alle 15, dalle 15 alle 22 e dalle 22 all'alba". I camion vengono parcheggiati dove capita. "Gi ho regalato dei giubboni segnaletici fluorescenti. E' il minimo che potessi fare. Come vedi attaccano anche sul cavalcavia. E' rischiosissimo". Peccato che sia anche fuorilegge.
"Nell'ultima settimana i costi paralleli della campagna elettorale sono lievitati. Si va dai 13 ai 15 mila euro al giorno". Denaro sommerso? Chissà. " Tra gli stipendi, attacchinaggio, noleggio dei furgoni, gasolio e mantenimento del parco macchine spendo tantissimo. Arrivo anche a 2000 euro di benzina al giorno. L'interfaccia vivente dell'attacchinaggio abusivo della capitale sa come farsi rispettare. "Giro tutta la notte per controllare che non ci siano sovrapposizioni delle squadre e per risolvere, eventualmente, controversie sul territorio. Come vedi ho una pistola a portata di mano. Di questi tempi non si sa mai".
Questa è una notte tipo, in cui sono surrelamente capovolte le parole d'ordine della campagna elettorale: diritti dei precari, lotta al lavoro nero, rispetto delle norme stradali. E' una notte nella quale non vige la par condicio: gli spazi di affissione legali a disposizione di ciascun candidato non vengono presi in considerazioe. "Quelli non li vede nessuno. Noi preferiamo tombini, centraline elettriche e dell'acqua, cassonetti, muri e cavalcavia".
Barbara Millucci
11 aprile 2008 - Corriere della sera
- Login o registrati per inviare commenti
- Segnala abuso


2 commenti
scusate,vorrei una
scusate,vorrei una informazione,mi è capiato di coprire un manifesto fuorispazio con un manifeto bianco,un tizio mi ha visto ed ha chamato i carabinieri,ora io vorrei sapere quello che ho fatto è soggetto a denuncia
Manifesti elettorali
Io Abito in prov. di Salerno, stamattina al risveglio, appena andato in strada per recarmi al lavoro, ho avuto una piacevolissima sorpresa, tutti i manifesti affissi per la propaganda elettorale erano stati RIMOSSI, mi sono informato per vedere se era un provvedimento del mio comune o pure di altri e ancora più sorpreso la stessa cosa è successa in altri comuni della provincia.