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Guarire il disagio senza psicofarmaci

FONTE

In una società farmacratica, alla ricerca della pillola magica a soluzione di ogni male, sembra quasi impossibile che le difficoltà di una persona possano essere risolte con un approccio rivolto alla comunicazione.

Questa tendenza viene pagata in termini di pesanti effetti collaterali, camicie di forza chimiche che riescono solamente a nascondere il problema.

Alternative all'uso di psicofarmaci esistono, nel seguente video la Professoressa Emilia Costa, Psichiatra, titolare della I Cattedra di Psichiatria dell'Universitá degli Studi di Roma "La Sapienza", Primario di Psicologia Clinica e Psicofarmacologia del Policlinico Umberto I di Roma intervista il Dott. Mariano Loiacono.

Il dott. Loiacono da oltre 30 anni svolge con successo attività terapeutica sul disagio diffuso, un metodo che non prevede l'uso di psicofarmaci.

GUARDA IL FILMATO - CLICCA QUI

WWW.OLOSCIENCE.COM

Gli effetti "indesiderati" dei farmaci sono spesso sottovalutati. Provocano danni gravi se non la morte, sia direttamente sia provocando patologie secondarie che portano al decesso. I nomi menzionati sono reali e si riferiscono a fatti realmente accaduti.

7 commenti

Prima il business ...poi la salute del cittadino

Riporterò ora, nelle prossime righe, uno stralcio di un articolo apparso
sulla rivista italiana "Scienza & Vita" (gen. '95), in cui viene trattata la
questione: Vaccini e loro rapporti con il mondo dell'economia industriale; un
articolo che io ritengo alquanto significativo al fine di comprendere i
complessi meccanismi della "Logica del denaro", che da parecchi decenni a
questa parte, hanno alterato in modo apparentemente irreversibile la
coscienza del genere umano; rendendo così quest'ultima, la principale causa
di tutti i mali che affliggono l'umanita. (Le guerre per esempio, ossia uno di
questi mali, significano miliardi di dollari, per le multinazionali della
morte).

Ma eccovi ora lo stralcio di quell'articolo:

"La rivista scientifica americana Science (...) ha intervistato il meglio della vaccinologia
mondiale, ben cento fra ricercatori, responsabili della salute pubblica e produttori di
farmaci, ripetendo la domanda: quali sono i vaccini necessari? Il primo della lista è quello
contro l'AIDS (...) per il Terzo Mondo la lista prosegue con il vaccino contro la malaria e con uno nuovo contro la tubercolosi (...) mentre il mondo occidentale chiede vaccini contro RSV e pneumococco. Saranno disponibili fra dieci anni? (ha chiesto Science): "No", hanno risposto in coro i ricercatori. "Nonostante i vaccini siano lo strumento più efficace e l'intervento medico con il rapporto costo/beneficio più favorevole, l'industria non investe in questo settore". "Già, perché il capitale investito nella ricerca dei vaccini non rende, meglio investirlo in farmaci sintomatici, quelli si che sono una miniera d'oro...". (...) Sembrerebbe una risposta cinica, ma i dati danno loro ragione. Secondo uno studio dell'UNICEF l'intero mercato mondiale dei vaccini oggi disponibili, che garantiscono l'immunità per tutta la vita, vale tre miliardi di dollari l'anno, contro i 3,5 del solo Zantic, uno dei tanti farmaci contro l'ulcera.
Un dato sconcertante, perché l'ulcera, l'infiammazione che gradualmentre erode la mucosa gastrica, è dovuta a un batterio: l'Helicobacter pylori e potrebbe essere definitivamente debellata con un vaccino. Invece, nonostante l'Helicobacter colonizzi lo stomaco di circa tre quarti della popolazione mondiale, e favorisca la formazione del carcinoma gastrico, all'industria, a conti fatti, un vaccino non conviene e quindi non s'ha da fare. Se poi i vaccini dovessero servire prevalentemente al Terzo Mondo, il gioco vale ancor meno la candela...(...)".

[Testo tratto da libro: "Dio=mc2, del sottoscritto]

Ennesima conferma

La nostra vita per i loro guadagni.Grazie delle informazioni.Cordiali Saluti Maria.

Diagnosi?

Come vi spiegate il fatto che si prescrivano psicofarmaci dai gravi effetti collaterali senza diagnosi e senza analisi necessarie per stabilirne la tolleranza/intolleranza,?

Io credo che il problema più

Io credo che il problema più grande e davvero significativo che gira intorno alle malattie mentali è confondere malattie psicologiche con quelle spichiatriche. E quando è lo psichiatra a sbagliare si innesca un circolo vizioso di sintomi indotti che sviano la vera causa. A mio parere per non rischiare è meglio prima andare dallo psicologo magari specializzato in psicologia medica .Purtroppo io di persone rovinate dagli psichiatra dell'ASL ne conosco parecchie .Ad ogni modo i sintomi provocati da situazioni contingenti di cui si conoscono le cause esterne ,per es. lutto , separazione, abbandono, perdita economica importante, mobbing ecc...non dovrebbero essere curati con psicofarmaci se non dopo molto tempo dal verificarsi della "disgrazia" se i sintomi persistono .

Chissà perchè quando un

Chissà perchè quando un professionista cerca di far bene il proprio lavoro andando contro gli interessi forti (pensate se venisse usato solo il metodo di Loiacono le perdite finanziarie per le case farmaceutiche) arriva qualcuno che tenta di screditarlo con i mezzi più fantasiosi.
Ho conosciuto personalmente due pazienti di Loiacono che si ritengono fortunati ad averlo incontrato.
Uno di questi era distrutto fisicamente e psichicamente dall'abuso di psicofarmaci. Passato di psichiatra in psichiatra era arrivato quasi a tentare l'elettroshock. Sono bastati pochi mesi a Loiacono ad ottenere risultati dove anni di psichiatria organicista aveva miseramente fallito.

Ogni caso è un caso.

Gli psicofarmaci sono una preziosa e insostituibile risorsa per chi soffre di malattie psichiche serie ed invalidanti. Mentre un tempo questo tipo di farmaci aveva quasi sempre effetti collaterali importanti, oggi esistono prodotti ottimamente tollerati che hanno cambiato la vita di molte persone e dei loro famigliari. Attenzione a non fare di ogni erba un fascio: un conto è l'abuso, che andrebbe sempre evitato, un conto è l'uso appropriato ed attento. Accanto ai casi illustrati dal video (per lo più psicosi originate da tossicodipendenze), che non hanno tratto beneficio dalla terapia farmacologica esiste un elevatissimo numero di malati che grazie alle terapie farmacologiche conducono invece una vita normale. Purtroppo esiste ancora un forte pregiudizio nei confronti della psichiatria, probabilmente dovuto a retaggi del passato, come se il nostro cervello non fosse anch'esso un organo soggetto come gli altri a disfunzioni o malattie. Chi ha esperienza di malati psichiatrici sa che senza farmaci la loro vita sarebbe un vero interminabile calvario. E, ahimè questo talvolta succede anche ai bambini. Non curare adeguatamente un bambino equivale non solo a farlo soffrire, ma anche a pregiudicare la sua vita adulta. Infatti in età pediatrica gravi disturbi del comportamento dovuti a psicosi impediscono lo sviluppo cognitivo e sociale, mai più recuperabili. E' ovvio che quando possibile è di gran lunga preferibile evitare i farmaci e ricorrere alla sola psicoterapia, ma lo stesso vale per ogni patologia! Chi vorrebbe farsi operare ad un ginocchio se la fisioterapia fosse sufficiente?
Debbo anche dire che comunità terapeutiche come quelle pubblicizzate dal video non mi convincono. Le strutture serie secondo me non si fanno pubblicità in questo modo. Così ho fatto una ricerca ed ho trovato qualche scandalo con odor di Scientology .
Leggete qui: Sesso per curare le malattie mentali

Psicofarmaci

Come si può somministrare soprattutto ai bambini psicofarmaci?Concordo su quanto esposto,la tristezza,le normali fasi di sviluppo con le apparenti insommortabili problematiche non si risolvono con pillole,gocce,fiale..Maria