Login utente

Registrati

Cerca nel sito

0

Bernardini: pubblicherò tutti i messaggi che mi minacciano e insultano. E’ uno spaccato dell’Italia che è bene conoscere

Irein
Irein
01/02/2009 - 00:02

Roma, 31 gennaio 2009

• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale-PD, membro della Commissione giustizia della Camera

Pubblicherò, senza censura, tutte le email che mi sono arrivate sulla vicenda della visita mia e di Sergio D’Elia ai romeni arrestati a Guidonia, quattro dei quali attualmente detenuti a Rebibbia. Raccoglierò e pubblicherò anche tutti i commenti inseriti nei siti dei quotidiani on line e su facebook e siti analoghi.

Credo che rappresentino uno spaccato significativo dell’Italia. Un po’ come accadde con “radio parolaccia” su Radio Radicale a metà degli anni ottanta. Cioè le telefonate che arrivavano sulle segreterie telefoniche di Radio Radicale e che venivano mandate in onda senza alcun tipo di filtro. Allora non c’erano ancora gli immigrati, ma c’era l’affermarsi della Lega e il turpiloquio riguardava tanto la contrapposizione nord-sud quanto i tabu sessuali e la rivalità fra squadre di calcio, mescolando spesso assieme tutti i fattori.

Inutile dire che fra i post che leggo e che oggi mi insultano per essere andata a trovare i sei rumeni a Rebibbia dopo le segnalazioni di pestaggi che mi erano arrivate, molti dei cosiddetti difensori delle vittime dello stupro, usano nei miei confronti lo stesso identico linguaggio degli stupratori.

Io li comprendo: perché, infatti, dovrebbero comportarsi in modo diverso dagli stupratori dei media, soprattutto televisivi, che propongono la gogna mediatica degli arresti, dopo essere stati convocati, insieme al popolo inferocito, in caserma? Perché gli autori del turpiloquio nei miei confronti, dovrebbero avere il senso della legalità e del rispetto delle regole se le istituzioni sono le prime a violarle? Perché dovrebbero sentirsi “protetti” se i Sindaci esprimono solidarietà a parole, ma non fanno alcunché per recuperare i quartieri degradati delle città, per illuminarle molto di più, per disseminare telecamere ovunque e per tirare fuori dagli uffici e mettere in strada i vigili urbani? Cosa dovrebbe rassicurarli? I quasi 4 milioni di processi già pendenti, la maggior parte dei quali non giungeranno mai a sentenza perché prescritti a causa di un sistema giudiziario lento e quindi inefficace?

Io e i radicali, siamo oggi il bersaglio perché abbiamo fatto quel che riteniamo giusto anche se scomodo e impopolare perché siamo convinti che laddove c’è strage di legalità prima o poi ci sarà anche strage di vite umane. E che la giustizia deve essere giusta per essere anche efficace.

L'originale su www.radioradicale.it

16 commenti

Come al solito

Un radicale fa qualcosa di formalmente corretto e contro la corrente emotiva dell'istante in cui lo fa. Siamo destinati all'azione, all'incomprensione, allo sberleffo, indomiti sostenitori di una legalità che sempre meno rispecchia la vita reale in Italia, e sempre meno ci vede come rappresentativi di un sentire popolare di massa. Siamo e saremo sempre pochi ma buoni?

facendo un parallelo con starwars

i radicali sono i Jedi della democrazia e Pannella è Joda..ma hai visto che fine fanno i Jedi..

non ci credo

quindi Capezzone sarebbe la versione italica di Anakin Skywlaker (Dart Fener) ?!
oh mamma siamo messi proprio male in Italia.

a capezzone non avevo

a capezzone non avevo pensato, mi ero fermato dove avevo detto..mmhh..sono andato a rivedermi la mitologia lucasiana...Daniele mi pare più il robot RD 2D quello se nn sbaglio di sembianze umanoidi progettato solo ed esclusivamente per la comunicazione; le altre caratteristiche appaiono ben definite nei film.

Il post

lo voto, ma che solo i radicali siano/ siano stati bersaglio di sgradevoli "attenzioni", nel tempo, per le loro azioni!

nn ho capito.. se intendi

nn ho capito..
se intendi dire che non solo i radicali siano stati oggetto eccetera.,.bè..certo che nn sono stati gli unici, va dato atto a Rifondazione ed alcuni ( alcuni, ripeto alcuni) centri sociali di aver fatto altrettanto, ma forse con meno contrasti intellettuali e minor convinzione svincolata dal consenso e dunque, forse ( forse), con meno credibilità

Scusate, non voglio fare il

Scusate, non voglio fare il tondo. Chi mi spiega cosa sono andati a dire ai quattroo Rumeni,la Bernardini e D'Elia ?

:-)

:-)

http://www.radioradicale.it/m

http://www.radioradicale.it/minaccie-ai-radicali-in-visita-agli-accusati-dello-strupro-a-guidonia-insulti-anche-da-raiuno-il-video

hai ragione avevano sbagliato l'ortografia del titotlo hanno corretto ed il link è andato perso.

leggi sul link del post c'è

leggi sul link del post c'è tutto

Pagina

non trovata. :-)

Bernardini

Che dire a parte che i radicali sono un partito inutile non votato da nessuno
io ritengo che questo partito debba finirla di rubare soldi allo stato (e io pago...)

caro nando, quando ti

caro nando, quando ti presenterai non come anonimo interloquirò volentieri con te...penso che se oggi ci fosse bisogno di partigiani ce ne sarebebro davvero pochi.
Comunque Nando, grazie per il tuo prezioso contiributo.

No comment.

Nemmeno una parola di calore umano per le vittime. Se quella ragazza con un trauma del genere rimane psicologicamente rovinata per la vita,che importa?

Non è così mzungu

Mi tocca difendere i radicali. Incredibile. Mi dovrete trattare bene per i prossimi due mesi.

Mi spiace per l'impegno che

Mi spiace per l'impegno che ti causo,e contraccambierò con piacere. Però rileggiti quanto scrive ,o dice,la Bernardini. Non critico il suo interessamento per i romeni. Ma perchè,lo ripeto,nemmeno una parola per quei disgraziati che non avevano fatto niente. Sembra che questo piccolo particolare,che si stavano solo sbaciucchiando,.sia spesso dimenticato. E lasciami aggiungere una personale impressione. La Bernardini sapeve benissimo che la sua visita ai romeni avrebbe scatenato la presente versione di Radio Parolaccia (che nessuno sentiva,mentre i blog li leggono tutti),e ne viene fuori una bella visibilità. Una visita in ospedale a quei disgraziati,no. Ciao.