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Chi è IZZEDIN ELZIR, imam di Firenze

francoazzurro
francoazzurro
11/01/2009 - 17:36

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Oltre ad essere membro del Consiglio degli stranieri, Izzedin Elzir è Presidente dellaComunità Islamica di Firenze e Toscana. E’ una persona abbastanza elegante, dai modi talvolta melliflui, molto attento ed acuto ed anche molto piccoso, capace di negare la realtà dei fatti come pochi: insomma il prototipo del musulmano di fede islamica che nel suo comportamento incarna perfettamente il capo di una ummah politica.

Ma ascoltiamo direttamente dalla sua bocca chi dice di essere questo quasi quarantenne imam della comunità musulmana fiorentina nella trasmissione in diretta su un canale toscano il giorno 8 gennaio 2009.

 

Ci tiene a premettere che vive da 17 anni a Firenze e si sente integrato in questa città come un qualunque fiorentino. E’ originario di Hebron una cittadina della Palestina. Si fregia di essere il cofondatore dell’UCOII. Attualmente è il supplente dell’imam di Colle Valdelsa (quello che secondo i giornali l’anno scorso è scappato col malloppo, senza lasciare traccia dopo aver venduto casa), che però Izzedin ribatte: “non è scappato, ma ha raggiunto la sua famiglia che vive in Israele perché ha bisogno di lui, ogni tanto ritorna… per controllare i lavori della moschea…”

A suo dire Elzir è amico di tutti, tutore delle leggi italiane, è in grado di emettere proclami di pace e si onora del fatto che nel fondo adibito a sua moschea in Piazza dei Ciompi (al centro storico di Firenze) può entrare chiunque ad ascoltare le “prediche” in due lingue: quella coranica e quella italiana. Nessuno ancora però gli ha fatto notare come il suo “Fratello” Tariq Ramadan dice la stessa cosa, solo che la traduzione italiana di quel che essi esprimono, secondo pochissimi esperti, (Daniel Pipes per esempio), è spesso difforme da quella arabo-coranica! Dal dibattito seguito in TV e da altri incontri, ho l’impressione che Izzedin soffre di autoreferenzialità indotta da una cittadinanza svogliata e ignara di quanto egli covi dentro.

Il “Fratello” Izzedin potrebbe essere stato inviato a Firenze dalla “dawa islamica” per la sua grande capacità dissimulatoria.

Conosciamo bene chi sono quelli dell’UCOII, come sappiamo anche che sono una filiazione dei Fratelli Musulmani, discussi e contestati in ogni consesso europeo ed anche statunitense cui fa capo il nipote di Al Banna, Tariq Ramadan, fondatore di questa corrente salafita che sfida Israele quale avamposto di democrazia dell'Occidente e ne vuole la distruzione.

Maestri della dissimulazione appresa nei lunghi secoli di giogo sunnita, questi signori, ormai padroni di centinaia di moschee sul nostro territorio, coerenti con la loro identità che proviene dal Corano, adottano la ‘taqyya’, la dissimulazione della realtà appunto, perché per loro è l’unico tipo di integrazione possibile in Europa, cioè fingono di essere integrati per inserirsi a loro modo conservando nel loro cuore il fine ultimo elaborato dal loro maestro Al Qaradawii: la conquista delle coscienze occidentali, usando la nostra cultura democratica e liberale senza mai assimilarla. Secoli di storia ce ne danno la riprova: Poitiers e Lepanto docent. Ma oggi la scimitarra è stata sostituita dalla lingua per incantare i gonzi di turno che sono i flaccidi europei.

Conoscendo alquanto il personaggio e i suoi attaché, non mi stupirei un giorno vederlo a Palazzo Vecchio in funzioni di assessore alla cultura.

 

Ma vediamo quanta aria fritta e quanta sicumera esprime questo personaggio in uno stralcio di una recentissima intervista a Marzio Fatucchi sul Corrfiorentino.

Eppure lei fa parte dell’Ucoii, accusata di avere ‘‘zone grigie”, ai confini con l’estremismo.
«Se faccio parte dell’Ucoii, è perché è stata apprezzata la nostra linea moderata e di dialogo».
Lei, palestinese, ha detto che avrebbe votato per Hamas.
«C’era bisogno di cambiamento, in quelle liste c’erano esponenti di sinistra, ex di Al Fatah. Ho votato le persone. E Hamas ha vinto democraticamente le elezioni, ha il diritto di governare. In pace».
Hamas però ora incita agli attacchi suicidi.
«Siamo contro ogni terrorismo, quando torno a casa, a Hebron, parlo con quelli di Hamas dicendogli di fermare questi atti».
Un po’ poco ascoltato.
«Ricordo quello che disse il premio Nobel e ex premier israeliano Rabin: se fossi palestinese, sarei con Hamas. Voi europei dovete capire che in Palestina c’è una situazione anormale, da cui nascono comportamenti anormali».
Ritorniamo sulla Moschea. Ma avete mai parlato di dove realizzarla?
«Solo qualche chiacchierata. Si parlava di Castello, di un’area vicino a Scandicci».
Il centrodestra dice: bene la Moschea, se viene concesso di fare chiese nei paesi arabi.
«Sono pronto a firmare appelli in questo senso: ma in quei paesi spesso manca la libertà in quanto tale, figuriamoci quella religiosa».
Moschea in periferia, come dice il vicesindaco Matulli?
«Non vogliamo un ghetto: vogliamo che i fiorentini possano entrare. Certo, in centro storico è impossibile; ma deve essere una zona raggiungibile. La Moschea deve essere un luogo di incontro, un centro culturale». Avete mai ricevuto minacce?
Sì, nel 2001: lettere anonime che promettevano violenze. Non l’abbiamo mai denunciate.

P.S. Bravo Izzedin! Suppongo che tali ‘violenze’ potessero provenire dai suoi stessi correligionari, stanchi del suo attendismo di maniera.

 

 

1 commento

i 5 pilastri dell'islam

Ieri sera a Porta a porta abbiamo visto le bugie dell''iman di Firenze talmente bugiardo da negare i versi del corano. E' a questo che gli italiani dovrebbero integrarsi ? A me sembra che vi siate bevuti il cervello...per poi nel parlare dei versetti dove si parla di bacchettare le donne di cui si teme l'insubordinazione che l'iman ha negato.
Corano 9:29
Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati...
Corano 5:51
O voi che credete! Non prendete gli Ebrei o i Cristiani come vostri amici; sono amici gli uni degli altri; e chi fra voi li prende per amici è uno di loro; certamente Allah non guida la gente ingiusta." (C.5:51)

O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio!" (C.8:15-16)

"Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce." (C.8:17)