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Israele,Hamas,Gaza. Rinfreschiamo le memorie.

hérisson
hérisson
31/12/2008 - 11:35

 Historia Magistra Vitae. Prendiamo le mosse da questa massima di Cicerone.

Lo Stato di Israele è nato nel 1948 con una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU votata nel 1947 da tutti gli Stati membri inclusi quelli del blocco sovietico,la n.181,con l'eccezione dei paesi islamici.
Questo è il punto di partenza di tutti i problemi della Palestina,che per ignoranza o più spesso per malafede non viene quasi mai menzionato.
Da quel momento fu lo Stato d'Israele venne ad essere sempre attaccato dai paesi arabi che,anche se membri dell'ONU,non avevano MAI accettato quella risoluzione.
1)Nel 1948 da una coalizione degli stati arabi confinanti,tutti assieme,che vennero respinti.
2) Nel 1956,la famosa guerra dei sei giorni,fu iniziata dall'Egitto di Nasser,allora foraggiato di armi dall'Unione Sovietica. Tutti sanno come finì.
3) Nel 1973 Egitto e Siria attaccarono di sorpresa Israele nel giorno della festività dello Yom Kippur. Come se Israele avesse attaccato gli arabi il giorno dell' Id -al- Saghir,l'ultimo del Ramadan,il giorno di Natale nei paesi cristiani. Malgrado ciò gli arabi sarebbero stati sonoramente battuti se,come sempre,gli israeliani quando stanno vincendo non fossero stati fermati dagli occidentali,Europa in testa.
4) Nel 1978 l'OLP aveva formato una specie di stato nello stato nel Libano meridionale e tempestava Israele di continui attentati. Particolarmente pesante fu quello dell'Hotel Savoy dove otto ostaggi israeliani vennero uccisi. Fu la guerra del Libano aspramente condannata da tutto il mondo. “Aggressione di Israele!”.”Vanno fermati”.
5) Lo fu anche due anni fa quando ad attaccare fu Hezbollah. Gli arabi attaccano,sono respinti,stanno per prenderle ed arriva l'Europa in soccorso. E stavolta ci sono anche i nostri soldati a tenere a bada Israele. Sarei curioso di vedere se in questi giorni Hezbollah attacca Israele dal nord profittando del suo impegno al sud. Che faranno i nostri? Staranno lì a vedere chi vince?
6)E infine veniamo a questi giorni. Hamas ha nel suo statuto – riportato su questo sito dalla collega Giomo - la distruzione del maledetto Stato Ebraico,rompe la tregua e tira centinaia di razzi su Israele. E siccome Israele vuol farli cessare,l'occidentale grida “fermi,fermi,trattiamo”. E cosa tratti con chi ha messo per iscritto che vuole distruggerti?
Ed a tutti quelli che gridano al massacro ed altre nefandezze israeliane vorrei porre una sola domanda. Che cosa,secondo loro dovrebbe fare Israele? Trattare con chi ha giurato di cancellarli dalla carta geografica? E trattare cosa? Il modo con cui intendono essere buttati a mare? O buttarcisi tout court?
Ma Hamas può star tranquilla. C'è sempre l'Europa a dar loro una mano.

 

7 commenti

Rinfreschiamo le memorie.

Rinfreschiamo le memorie a breve termine. Israele ha appena massacrato 400 persone probabilmente innocenti, in un atto di terrorismo di Stato non molto meno grave dell'11 settembre 2001, per una presunta "vendetta" su un paio di razzi sparati da chissà chi, chissà, magari da due idioti con cui quei 400 non hanno proprio nulla di nulla a che vedere.

Questione Israelo/palestinese. Intervento di Ruggiero Gennaro

Intervento di Gennaro Ruggiero, Presidente Commissione Affari Esteri dell’Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa, sulla questione Medio-Oriente, israelo/palestinese-
La questione è che si mette in discussione uno stato di diritto e cioè il diritto di esistere di Israele che è un Stato da sempre, un grande popolo, che può avere tutti i difetti di questo mondo, e chi è che non li ha, ma siamo di fronte, a chi che secondo me non ha veramente il diritto di esistere, e cioè quello stato Palestinese voluto da Hamas. E la questione non possiamo metterla sullo stesso piano. Israele è uno Stato democratico, Hamas è un'organizzazione estremista, che ancora figura nelle nostre liste di organizzazioni terroristiche, perché sono TERRORISTI, e andrebbero ELIMINATI, DECIMATI. Quello che fa l'esercito israeliano in questo momento è difendere il proprio territorio e le propria identità, minacciata da questi esseri indegni di esistere come quel pazzo scalmanato di Acmadinajad , il tiranno iraniano. Mi associo a quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano e cioè che. “Hamas non è una superpotenza, come la Russia o gli Usa ma un'organizzazione terrorista che ha preso il controllo con la forza contro tutte le leggi internazionali. Hamas cerca i bambini da uccidere. Sta prendendo di mira, in maniera deliberata, le scuole e gli asili, cittadini e civili perché questo rispecchia i loro valori. I nostri valori sono completamente diversi" e a qunto ha dichiarato il nostro Ministro Frattini, che “il problema è Hamas”.
Spero che la comunità internazionale e in primis, l’Unione Europea, intervenga in maniera forte per impedire il diffondersi di questi atti terroristici, e impedire il dilagare di idee folli di poter decidere l’esistenza o meno di popoli e civiltà.
HAMAS VA’ DISTRUTTA, ANNIENTATA CON OGNI MEZZO, e va data voce a quei palestinesi che vogliono vivere in pace e liberi della loro identità, con il dialogo.
Speriamo che il nuovo anno nasca sotto quest’insegna.

Si, i paesi arabi devono riconoscere la risoluzione 181 del 47'

ma il modo migliore di ottenere cio' e' di dare loro gli appigli per farlo. Israele si e' ben incamminato con l'abbandono della striscia di Gaza, ma deve, io dico sempre unilateralmente, dare il territorio della Cisgiordania, come da delibere ONU, ai palestinesi. Sara' dura contrastare i cosiddetti 'coloni' e quelli che ancora pensano alla Palestina come alla terra promessa. Ma se si vuole la pace, allora bisogna fare atti di immenso coraggio, come d'altronde ebbe uno dei padri fondatori, assassinato da un giovane pazzo fondamentalista! Altrimenti si continuera' in eterno a fare la guerra, vittime principali i civili innocenti! Ad Hamas delle vittime civili non gliene frega niente: fornisce solo affollati funerali e il titolo di martiri. E' dovere di coloro che vivono in questo secolo risolvere questo grande problema, perche' non ci possiamo aspettare niente dai pazzi che credono ancora ai miti del passato e fanno a gara per cercare di dimostrare che il loro Dio e' l'unico il vero Dio e pertanto sono costretti ad ammazzare per seguirne le volonta'.

Vedi sotto

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Tutto bene, ci hai fatto la lezione...

ma sapevamo gia' tutto. Bastava aver letto qualche volta i giornali negli ultimi cinquantanni! Ma perche' Israele non lascia, unilateralmente, come ha fatto con Gaza, la Cisgiordania ai palestinesi, secondo quanto stabilito dagli accordi ONU, e non la smette invece di costruirvi insediamenti per i suoi 'coloni' smantellando le case dei palestinesi? Vero e' che Hamas continuerebbe la sua guerra 'santa' e vero e' che i 'coloni' potrebbero tentare di ammazzare qualche altro coraggioso leader israeliano. Ma se si vuole il pieno appoggio di Israele da parte tutti gli stati europei (negli USA purtroppo i politici hanno paura a dire queste cose, perche' non sarebbero poi facilmente rieletti) e dare una mano ad Abu Mazen per indebolire Hamas e avere l'appoggio dei palestinesi, questa e' l'unica mossa vincente. Qualche mese fa lo ha anche dichiarato ufficialmente l'ex Capo di Governo Holmert: lasciare la Cisgiordania agli aventi diritto e' l'unica mossa vincente. Continuare a non cedere di un millimetro, per di piu' abbattendo le case dei palestinesi e costruendo muri, con la scusa che Hamas dovrebbe dichiarare di riconoscere l'esistenza di Israele, serve solo a dare forza ai fondamentalisti che non vogliono la pace e ad indebolire i paesi arabi moderati, come l'Egitto, che stanno anch'essi cercando di fermare i paesi arabi fondamentalisti, primo fra tutti l'Iran!!! Se gli USA con Barack Obama non prenderanno finalmente posizione in merito, facendo anche la voce cattiva, il problema non si risolvera' mai. Bisogna dar forza alla mediazione di Jimmy Carter!!!

I palestinesi non accettano alcun compromesso,

hanno sistematicamente rifiutato tutte la proposte israeliane, anche le più favorevoli. C'è chi addirittura pensa che lo status di vittime, portatore di aiuti internazionali e in pratica motivo di sussistenza, interessi molto di più degli esatti confini di 60 anni fa, che tra l'altro non sono mai esistiti. Infatti prima della nascita di Israele come è noto uno Stato palestinese non c'era. Per saperne di più cliccare qui.

Lungi da me fare lezioni. E'

Lungi da me fare lezioni. E' solo un modesto recall che in situazioni confuse forse vale la pena di fare per fare ordine ai ricordi. Condivido il tuo commento. Centrato. Vorrei solo aggiungere che il sistema per mettere ordine una volta per tutte ci sarebbe. I Paesi Arabi riconoscno la risoluzione 181 del '47 ed in cambio si facciano garantire il rientro di Israele nei confini indicati da quella risoluzione. Il tutto sotto il patrocinio dell'Onu,per quello che può valere,ma sotto la garanzia di Stati Uniti,UE,Russia,Cina,Giappone,India e Pakistan. Ci si riuscirà? Personalmente non sono ottimista. L'uomo,da quello dell'età della pietra al XXI secolo,ha solo un obiettivo,sopraffare l'altro. Quali che siano i motivi,è irrilevante. Ricordi Fedro? "Superior stabat lupus ecc