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Hamas – Israele: una guerra che nasconde interessi molto più grandi

secondo protocollo
secondo protocollo
31/12/2008 - 10:02

Non tutto ciò che si vede è in effetti quello che si vede. Questo assunto, valido in molte circostanze della vita, è più che mai attuale nella crisi tra Hamas e Israele. Dietro la guerra, perché di vera e propria guerra trattasi, tra il movimento islamico e Gerusalemme ci sono ben altri interessi politici di quelli dichiarati, ma soprattutto è una guerra che mette a confronto indirettamente due potenze regionali: l'Iran e Israele.

L'originale su www.secondoprotocollo.org

13 commenti

Il titolo corretto

dovrebbe essere "Hamas-Israele: una guerra causata da interessi molto più grandi". Avresti dato prova di comprendere le conseguenze logiche dell'analisi che proponi, e cioè che i due contendenti sono entambi vittime della storia. Purtroppo il finale del pezzo conferma l'allusione dietrologico-complottista del tuo titolo.
Il mondo e Israele hanno capito benissimo e da sempre che i palestinesi non sono carne da macello e che hanno bisogno di uno Stato. Chi non lo ha ancora capito sono la maggioranza dei paesi arabi, che hanno vanificato sul nascere la creazione dello stato palestinese e continuano a contrastarla allo scopo di eliminare Israele, ed Hamas, che invece di adoperarsi per la costruzione di un'entità statale autonoma e libera a Gaza e per lo sviluppo economico e sociale della propria gente, si dedica al terrorismo, all'aggressione dei palestinesi di Fatah, al lancio dei Qassam, all'indottrinamento religioso della popolazione, all' uso degli aiuti a scopo bellico, all'addestramento militare dei bambini, alla costituzione di una fanatica e razzista teocrazia talebana. Leggete questi punti del suo statuto.
Ciò che invece nessuno vuole capire è che Israele ha il diritto e il dovere di difendere la propria popolazione e che se i missili cadessero da anni sopra le case di Torino noi italiani faremmo esattamente quello che stanno facendo gli israeliani, con la differenza che l'Europa ed i paesi civili sarebbero compatti dalla nostra parte.

Da quando negli anni '50 il

Da quando negli anni '50 il blocco sovietico,Stalin ancora vivo,passò dalla parte degli arabi (dopo aver votato all'ONU in favore della costituzione dello Stato Ebraico) per ragioni di guerra fredda,ed armò Nasser nel '56 contro Israele - che vinse in sei giorni - tutti i cervelli voltati a sinistra sono filo arabi e basta. Anche di fronte alle più lampanti evidenze dei fatti. E non c'è argomentazione che tenga. E' come un credo. Alcuni sono arrivati a negare l'olocausto ed a sostenere che le Twin Towers furono opera della Cia. Che di più?
Sulla tua ultima considerazione permettimi di dissentire. I missili su Torino ce li beccheremo con grandi pianti ma nessuna risposta. E l'Europa starebbe a vedere pensando "finalmente ci leviamo di mezzo i mafiosi". Sono un po' antitaliano...o realista?

Giomo, come sempre guardi

Giomo, come sempre guardi indietro per giustificare l'oggi, cioè fai esattamente quello che fanno tutti i dietrologi. Però vedi solo quello che ti fa comodo. Parli di Fatah, ma non ti ricordi quando Fatah incendiava il Medio Oriente e faceva esplodere gli autobus a Tel Aviv? Non ti ricordi che Hamas è stato creato proprio da Begin con il riconoscimento della l'associazione islamica “al-Mujamma al-Islam”, prima mattone della futura Hamas? Parli dei Paesi arabi, ma non ricordi gli errori israeliani. Comodo. Se vuoi guardare indietro guarda tutto, non solo quello che ti fa comodo per le tue teorie. Oggi dici che non si può trattare con Hamas, ma magari dicevi la stessa cosa qualche anno fa per Fatah o per l'OLP. Quanche giorno fa qualcuno (non ricordo chi) citava Samir Kuntar abbinandolo erroneamente ad Hamas, ma Kuntar, l'assassino di bambini era ed è tutt'ora un membro di Fatah passato per comodità nelle fila di Hezbollah. Eppure oggi difendi Fatah e tutti i corrotti che ci sono dentro. Parliamoci chiaro, Israele sta commendo un errore dietro l'altro proprio perché si guarda indietro invece che guardare avanti e sono in tanti, in Israele, a pensarla come me. Nessuno sostiene che si doveva accettare il lancio continuo di missili, ma nemmeno che si doveva fare una carneficina di tali proporzioni. E poi politicamente e strategicamente Israele ne esce con le ossa distrutte da questa cosa, proprio per dar retta a persone che la pensano come te. E' riuscita a dare più potere ai Mullah, quelli si nemici con cui non si può trattare. Teheran ringrazia gli estremisti israeliani, duri e puri, per il grande dono di Natale che le hanno fatto.

Miriam

Certo,bisogna che Israele

Certo,bisogna che Israele guardi avanti. Niente dietrologie. Il suo futuro sta scritto a chiare lettere nello statuto di Hamas. Lo si legge proprio in queste pagine.

anche l'OLP (e quindi Fatah)

anche l'OLP (e quindi Fatah) voleva le stesse cose che dice di volere Hamas. Poi, vuoi colpire Hamas? mi sta bene, ma colpisci Hamas. Sparare nel mucchio porterà nuove antipatie verso Israele. Continuate tutti a essere ciechi, a giustificare un comportamento aberrante e sbagliato e a considerare chi si indigna di questa carneficina come un nemico di Israele. Qui nessuno è nemico di Israele, ma quando si commettono queste cose abominevoli, questi errori, restare in silenzio o continuare a compiacersi delle vittime palestinesi innocenti giustificando tutto con lo statuto di Hamas, con il diritto alla difesa, con l'ottusità dei paesi arabi, significa veramente non vedere oltre il proprio naso, significa essere estremisti, dalla parte opposta di Hamas, ma sempre estremisti. Voi vi indignate qaundo i terroristi uccidono persone innocenti. Perché non vi indignate quando a farlo è Israele che, per inciso, io amo forse più di tutti voi messi insieme, ma proprio per questo mi indigno di fronte a queste scelte

Ed allora,invece di esprimere

Ed allora,invece di esprimere l'indignazione,peraltro fino ad un certo punto condivisibile,perchè non dici quello che secondo te dovrebbe fare Israele? Pregare Hamas che la smetta?

Guarda che sono mesi che

Guarda che sono mesi che diciamo quello che, secondo noi, dovrebbe fare Israele ma soprattutto bisognerebbe dire quello che NON DEVE FARE Israele

La buona educazione e la

La buona educazione e la professionalità di un giornalista vorrebbe che si rispondesse alle domande,senza rinvii a ricerche di archivio. Nemmeno Montanelli lo faceva.

Molto facile

e poco onesto criticare ciò che si fa senza saper proporre uno straccio di alternativa
Hai proprio ragione, Herisson: alle domande scomode chissà perchè non risponde mai nessuno

e chi è giornalista?????? Io

e chi è giornalista?????? Io no di certo. Rimane il fatto che a forza di ripetere quello che secondo noi dovrebbe fare Israele si rischia di ripetersi all'infinito, e anche questo nemmeno Montanelli lo faceva

Tutti in Israele considerano ovviamente un errore

l'appoggio iniziale ad Hamas, ma anche e proprio dagli errori si impara parecchio, ad esempio a non contare sulla possibilità di trattare con dei terroristi fanatici che nel proprio statuto dichiarano di volerti distruggere e di considerare i tavoli di pace delle buffonate da bambini. Purtroppo Israele le ha provate proprio tutte, dal lungo calvario di Arafat, allo sgombero unilaterale della Striscia, all'ultima tregua, tra l'altro mai rispettata. Adesso è costretta a fare i conti con la dura realtà.

é evidente

é evidente che a qualcuno interessa mantenere all'infinito il casino più totale, impedendo una qualsiasi pace. Al solito a pagare è il popolo, di entrambe le parti. Sembra che i Paesi vicini traggano sollievo interno dal disastro esterno.

ss =stragi sioniste

franco cardini dice-
"Kapler si è beccato l’ergastolo per una proporzione di morti inferiore a quello che sin qui stanno producendo gli israeliani."