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Il Giornale attacca Di Pietro per il figlio, ma quando furono indagati i figli di Berlusconi la musica era un’altra!

filcusum
filcusum
28/12/2008 - 11:00

marco-travaglio5

I figli degli altri di Marco Travaglio ( l’Unità- 28 dicembre 2008)

Il Giornale berluscomico dedica mezza dozzina di pagine al giorno allo sciagurato figlio di Di Pietro, beccato a raccomandare amici a un dirigente dei Lavori pubblici poi trasferito dal padre.
«Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro», «Fatti avanti Tonino», «Viaggio nell’Italia dei Disvalori », «Di Pietro sapeva dei maneggi del figlio»,
«L’ex pm ammette: mio figlio scorretto», «Intrallazzi, la finta pulizia di Di Pietro», «Per l’ex pm tutto è lecito», «Di Pietro finto giustiziere»,«L’ultima caprioladi Tonino».

Nel luglio 2004 si venne a sapere che Marina e Piersilvio Berlusconi erano indagati a Milano col padre non per qualche raccomandazione,ma per ricettazione e riciclaggio nell’inchiesta sulla compravendita di diritti cinematografici in America tramite società off-shore (poi la loro posizione fu archiviata).

Il Tg1 di Mimun non diede neppure la notizia.

Mario Cervi, sul Giornale, implorò i giudici di lasciar perdere i due pargoli: «Ci si rivolga al Cavaliere. Marina e Piersilvio, dirigenti di fresca data e fresca età, non  c’entrano, direbbe chiunque». I figli non s’indagano e basta. Anche se sono presidente della Mondadori e vicepresidente di Mediaset. «Oltretutto»,osservò Il Giornale, «la faccenda di cui si discute -l’acquisto di diritti cinematografici, pensate un po’! -non è di quelle che evocano il codice penale,semmai le contrattazioni aziendali».

Ecco: il falso in bilancio, la frode fiscale, la ricettazione e il riciclaggio contestati nel fascicolo Mediaset non sono reati, ma «contrattazioni aziendali».

 

4 commenti

Se in Italia come in tanti

Se in Italia come in tanti altri paesi del modo i figli fossero educati a far da se le cose andrebbero molto diversamente,senza bamboccioni di sorta.

Sì, ma...

questo dipende dal contrasto fra le posizioni giustizialiste con velleità moralizzatrici del Di Pietro padre e un comportamento del Di Pietro figlio magari non rilevante penalmente, ma assai imbarazzante per chi si fa paladino di certi "valori".

Ne terremo conto

Ne terremo conto nonappena il figlio si candiderà da qualche parte, non votandolo. Alle volte le cose semplici sono le migliori.

i figli eccellenti non hanno

i figli eccellenti non hanno mai colpa di niente alla fine, così le mogli e per primi, comunque, i padri o mariti.. comunque se la cavano e non faranno mai la fine di migliaia di giovani rovinati per sempre da una "giustizia" che funziona solo a colpi di voti e mazzette.
in testa gliele darei le mazzette, a tutti quanti, compresi quelli che ci siamo dimenticati e che vivono di miliardi (rubati a italiani comuni, ma onesti), ciao laura