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Le corrrenti dell’oceano possono dare energia a tutto il mondo, dicono gli scienziati

icannone699
icannone699
01/12/2008 - 19:09
Ocean currents can power the world, say scientists
---Articolo-di Jaspar Copping----- (traduzione)---
La nuova tecnologia permette di generare elettricita’ nell’acqua che fluisce ad una media inferiore al nodo – circa un miglio all’ora – e quindi puo’ essere impiegata nella maggior parte delle acque e fondali marini intorno al globo.

Le tecnologie esistenti che usano l’energia dell’acqua, si basano sull’azione delle onde, maree o correnti piu’ veloci create dalle dighe, hanno forti limitazioni in termini di luoghi dove possono essere usate e inoltre causano piu’ grandi ostruzioni quando vengono applicate nei fiumi o nel mare.
Le turbine ed i mulini ad acqua necessitano di correnti medie di cinque o sei nodi per operare efficientemente, mentre la maggior parte delle correnti vanno ad una velocita’ inferiore ai tre nodi.

La nuova apparecchiatura, ispirata dal modo in cui i pesci nuotano , consiste di un sistema di cilindri posizionati orizzontalmente rispetto al flusso dell’acqua e sono collegati a delle molle.

Durante il fluire dell’acqua, il cilindro crea dei vortici, che spingono e tirano il cilindro su e giu’. L’energia meccanica delle vibrazioni viene a questo punto convertita in elettricita’.

I cilindri posizionati al di sopra di un metro cubico del fondale del mare o del fiume con un flusso di tre nodi possono produrre 51 Watt. Il risultato e’ maggiore di quello fornito da turbine della stessa grandezza, chiamate anche generatori d’onda, e l’ammontare dell’energia prodotta puo’ incrementare fortemente se il flusso e’ piu’ veloce o se vengono aggiunti un numero maggiore di cilindri.

Un ‘campo’ di cilindri costruiti sul fondale marino su un’area di 1km. x 1.5 km., in uno spazio alto come una casa a due piani, con un flusso dell’acqua a tre nodi, potrebbe generare energia sufficiente per circa 100. 000 case. Pochi di questi cilindri, posizionati su una scala corta, potrebbero dare energia ad una nave ancorata o ad un faro.

Tali sistemi potrebbero essere posizionati sui letti dei fiumi o sospesi nell’oceano. Gli scienziati che hanno sperimentato questa tecnologia, sviluppata in ricerche finanziate dal governo degli Stati Uniti, affermano che l’energia usata potrebbe costare potenzialmente soltanto circa 3.5p per kilowatt ora, comparata ai 4.5p per l’energia eolica e tra i 10p e 31p per l’energia solare. La tecnologia inoltre richiederebbe una superficie marina fino a 50 volte inferiore a quella richiesta per la produzione dell’energia mediante l’utilizzo delle onde.

Il sistema, concepito da scienziati dell’Universita del Michigan, e’ chiamato Vivace, o “vortex-indiced vibrations for aquatic clean energy”. (vibrazioni indotte da vortice per l’energia pulita derivante dall’acqua).

Michael Bernitsas, un professore di architettura navale di tale universita’, afferma che ci si e’ basati sui cambiamenti della velocita’ dell’acqua durante il passaggio di una ostruzione da parte di una corrente. I gorghi o vortici, formantesi nel flusso dell’acqua, possono muovere oggetti su e giu’ o a sinistra e destra.


“Si tratta di un metodo totalmente nuovo per estrarre energia da un flusso d’acqua,” ha detto il Sig. Bedrnitsas. “I pesci curvano i loro corpi per fluire tra i vortici provocati dai corpi di altri pesci che stanno davanti a loro. Il solo potere dei loro muscoli non potrebbe spingerli nell’acqua alla velocita’ in cui si muovono, cosi’ navigano l’uno dietro all’altro.”

Tali vibrazioni, che per prime vennero osservate 500 anni fa da Leonardo Da Vinci nella forma degli “Aeolian Tones”, possono causare danno alle strutture costruite nell’acqua, come banchine e piattaforme petrolifere. Ma Bernitsas aggiunge: “Noi accresciamo le vibrazioni e teniamo sotto controllo questa potente e distruttiva forza della natura.

“Se potessimo controllare lo 0.1% dell’energia dell’oceano, potremmo fornire l’energia necessaria a soddisfare le necessita’ di  15 miliardi di persone. Nella Manica, per esempio, esiste una corrente molto forte che potrebbe produrre moltissima energia.”

Poiche’ le oscillazioni dei meccanismi avvengono lentamente, tale tecnologia e’ molto probabilmente meno dannosa per la vita acquatica rispetto alle dighe e alle turbine. E l’installazione delle apparecchiature puo’ essere posizionata molto al di sotto della superficie del mare ad evitare  interferenze con la navigazione, sia commerciale che da diporto, e con la pesca e il turismo.

Gli ingegneri stanno adesso impiegando un prototipo della loro attrezzatura nel Fiume Detroit, la cui acqua fluisce alla velocita’ di meno di due nodi. Il lavoro, finanziato  dal Dipartimento per l’Energia  e dall’Ufficio per la Ricerca Navale degli Stati Uniti, e’ pubblicato nel numero corrente del “Quarterly Journal of Offshore Mechanics and Arctic Engineering.”
 
L'originale su www.telegraph.co.uk