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Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti in Calabria

Marco Marchese
Marco Marchese
18/11/2008 - 23:17
Elisabetta Zamparutti e Rita BernardiniElisabetta Zamparutti e Rita Bernardini
Sabato 15 novembre Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, Parlamentari Radicali nel gruppo del Pd, sono state in Calabria per visitare il centro per richiedenti asilo politico di Cropani Marina (Cz). La visita si è svolta sotto una pioggia battente, ma è andata a buon fine e presso il centro Ale Mia si è potuto riscontrare un clima sereno in una struttura che sebbene sia un residence turistico si è adattato benissimo alle esigenze degli ospiti.
Le Parlamentari sono state accolte da alcuni iscritti all'Associazione Radicale calabrese per la resistenza nonviolenta che hanno espresso solidarieta agli immigrati richiedenti asilo politico per la situazione venutasi a creare nel piccolo centro di Cropani dove un comitato di cittadini ha raccolto 1.500 firme di protesta che lamenta sopratutto il mancato avviso in Comune sul provvedimento da parte del Ministero dell'interno di distaccare presso questa struttura i circa 250 richiedenti asilo dal centro Sant'Anna di Crotone, che vive una situazione di grave affollamento.
Rita Bernardini, successivamente ha visitato il carcere di Siano (Cz) ed è rimasta in Calabria anche domenica per visitare il centro per richiedenti asilo e di identificazione S. Anna di Crotone, nonché il carcere di Rossano.

Di seguito segnalo gli articoli che la stampa locale ha dedicato a queste visite:

Il Quotidiano della Calabria, pagina 12 del 16/11/2008 sulle pagine regionali

Le radicali Bernardini e Zamparutti: «Serviva il dialogo»

Al residence dei profughi arrivano due parlamentari

CROPANI - «Molto positivo», è il commento delle parlamentari Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, dei Radicali italiani, che ieri si sono recati in visita al residence Ale.Mia, dove sono stati trasferiti 232 immigrati, provenienti dal Cie, centro di identificazione ed espulsione di Crotone. «Il centro - hanno continuato - offre un'ospitalità che rispetta la loro dignità di persone. Siamo molto soddisfatte della loro condizione. In altre parti d'Italia abbiamo riscontrato situazioni al limite della civiltà. E ci auguriamoche anche la speranza che stanno coltivando, di venire soddisfatta la loro richiesta di asilo politico, venga esaudita ». «Pure dal punto di vista sanitario - ha aggiunto la Zamparutti - abbiamo ricevuto rassicurazioni. Questo fatto certamente rasserenerà i cittadini del posto». E sul malcontento della popolazione locale, circa gli effetti all'economia turistica che apporterebbe la presenza degli extracomunitari, le parlamentari hanno considerato «che sarebbe stato molto più giusto e opportuno, da parte del governo, confrontarsi con la società civile prima di una simile decisione. Il dialogo e la collaborazione fra le istituzioni e la comunità ospitante sono imprescindibili, soprattutto in questo settore, dell'immigrazione. Tuttavia, data la temporaneità del soggiorno degli extracomunitari, fino al prossimo 31 marzo, anche le preoccupazioni del comitato auspichiamo che si ricompongano ». Giunte intorno alle 15 e 30, sono state, dapprima, salutate da un gruppo di radicali calabresi che ha manifestato a favore dei richiedenti asilo, e poi ricevute all'interno del residence da Domenico Lisotti, direttore del Centro, da un responsabile dell'Ufficio immigrazione, e da alcuni operatori della “Cooperativa 29 giugno”, che ha in gestione il centro di accoglienza per i richiedenti asilo. Si sono informate su tutto, hanno giustificato, quindi della loro provenienza, religione, stato di salute, ed età. «Non soffrono di nessuna patologia - ha assicurato loro Lisotti - Eccetto i traumi di viaggio che ancora si trascinano ».

Emilio Grimaldi

CalabriaOra edizione di Cosenza del 17/11/2008 pagina 15

La Deputata Bernardini "ispeziona" il carcere (di Rossano ndr)

impegno per il detenuto che non vede più i figli

Adeguare la pianta organica alle reali esigenze dell’istituto, in modo da garantire all’intera popolazione carceraria tutte le attività trattamentali che oggi, proprio per la carenza di personale, rischiano di subire dei rallentamenti. La deputata radicale nel gruppo del Pd Rita Bernardini (in foto) ha raccolto il grido d’allarme della casa di reclusione cittadina, dove da tempo si registra una grave carenza di agenti di polizia penitenziaria che ne determina il “collasso”. Di fronte ad una popolazione pari a 235 detenuti, suddivisi nei reparti di alta e media sicurezza, gli agenti sono 135 ai quali si aggiungono altre unità temporaneamente distaccate da altre sedi. Proprio nei giorni scorsi, il provvedimento che disponeva il rientro di dieci agenti presso l’istituto di Cosenza ha fatto nuovamente esplodere la protesta del personale che, supportato dalla direzione e dalle sigle sindacali, chiede l’adeguamento della pianta organica, ferma alle disposizioni del cosiddetto “decreto Fassino”, che oggi non appare idonea alle mutate esigenze, sia per quel che riguarda il numero dei detenuti, sia per quanto concerne la tipologia dell’istituto che accoglie soggetti con condanne definitive e fine pena molto lungo. Nel primo pomeriggio di ieri, la parlamentare, da sempre impegnata sul fronte delle problematiche connesse agli istituti di pena, ha effettuato una visita di sindacato ispettivo all’interno della locale Casa di Reclusione, dove ha avuto modo di constatare le condizioni in cui è costretto ad operare il personale nonché di parlare con i detenuti raccogliendo le loro segnalazioni. Sul fronte del personale la deputata, che ieri ha avuto un colloquio anche con il direttore dell’istituto Giuseppe Carrà, ha preso atto della carenza di agenti di polizia penitenziaria ma anche di educatori: «Ce n’è uno solo – dichiara Rita Bernardini – tra l’altro neanche a tempo pieno e, in un istituto come questo, ne sarebbero necessari almeno quattro». Nel corso della visita, la parlamentare ha avuto modo di appurare anche la situazione del servizio sanitario mentre ha poi ascoltato alcune segnalazioni dei detenuti, che, tra l’altro, «lamentano l’eccessivo rigore dell’istituto e l’eccessivo ricorso agli strumenti punitivi, nonché le difficoltà nei colloqui con i propri familiari». La Bernardini si è poi impegnata a verificare anche la normativa che vieta l’ingresso in carcere di alcuni oggetti tra cui cd e particolari scarpe da ginnastica. A catturare l’attenzione della parlamentare, inoltre, la situazione del detenuto quarantacinquenne M.C., originario della provincia di Reggio Calabria, che da anni lotta per ottenere il trasferimento in un penitenziario più vicino alla sua famiglia. Recluso nella sezione di alta sicurezza, l’uomo è riuscito a vedere i propri figli (due gemellini di nove anni) fino al maggio dello scorso anno, quando un violento incidente stradale compromise la salute fisica e psichica dei bambini, andando ad aggravare un quadro clinico già di per sé minato da una serie di disturbi neuropsichiatrici che, da allora, hanno impedito ai piccoli di affrontare il viaggio fino a Rossano. Inutili, finora, le varie istanze avanzate al Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) presso il Ministero della Giustizia, che ha sempre rigettato le richieste. «Cercherò di verificare la situazione – ha affermato Rita Bernardini – per comprendere come sia possibile trovare una soluzione a questa drammatica vicenda».

Rossella Molinari

Gazzetta del sud del 17/11/2008 - pagina 12

Bene il carcere di Rossano, "bocciato" quello di Catanzaro (apri il collegamento di sopra)

Marco Marchese
www.almcalabria.it

6 commenti

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Non sono

d'accordo sul cda di Crotone.

Ah,ah! Potrebbe farsi

Ah,ah! Potrebbe farsi ragiungere dal compagno,compagno d'Elia,visto che è in giro per carceri. lui è un esperto.

fra l'altro insisti pure

MHA!!!

E perchè la Rita non lascia

E perchè la Rita non lascia la seconda in Calabria a lungo,molto a lungo,visto che è stata eletta in Lucania,proprio dietro l'angolo ? Chissà che i suoi elettori non comincino a conoscerla...intanto ne guadagnerebbero i radicali(quelli fuori dalla Lucania).

sei simpatico

peccato che confondi anche Rita con Elisabetta; si vede che sei proprio ben informato. smack.